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QUAL'E' IL PRIMO PREMIO DEL GIOCO VINCICASA?

ESAMINANDO IL DECRETO CHE ISTITUISCE IL GIOCO "WIN FOR LIFE VINCICASA" ABBIAMO SCOPERTO CHE IL PRIMO PREMIO NON E' SEMPRE UNA CASA DA 500.000 EURO, COME SOSTENUTO DA MOLTI



IN DATA 16 LUGLIO ABBIAMO DENUNCIATO ALL'AGCM E AI MONOPOLI L'INGANNEVOLEZZA DI UN MESSAGGIO PUBBLICITARIO CHE ILLUDE I GIOCATORI SUL PRIMO PREMIO DEL GIOCO.

Secondo molti, il premio maggiore del gioco Vincicasa è costituito dalla somma di 500.000 euro, da destinare all'acquisto di una casa.

Sui biglietti di gioco, peraltro, compare il seguente messaggio "SCEGLI 5 NUMERI SU 40. SE FAI 5 VINCI UNA CASA".

Andando a leggere il decreto del direttore aams che istituisce il gioco, ci siamo accorti che non è prorio così e vincere una casa, anche facendo 5 punti, non è così facile.

D'altronde la Sisal non è nuova a questo tipo di vicende.

Nel 2009, all'epoca del lancio del primo Win for Life, nella pubblcità e sulle schedine veniva promessa una rendita di 4.000 euro al mese per venti anni, nel caso si pronosticasse il dieci più il numnerone.

La Sisal, in quell'occasione, "dimemnticò" di precisare che la rendita, i 4.000 euro, andava divisa tra tutti i giocatori che avevano centrato il dieci, riducendosi così l'importo vinto.

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ritenne la pratica ingannevole e condannò la Sisal al pagamento di una sanzione amministratiuva pecuniaria di 40.000 euro.

Nota : Chiunque voglia sostenere l'azione, può stanmpare l'allegato e spedirlo a proprio nome all'AGCM.







Allegato:


Postato il 16/07/2014 11:16 in 'Azioni' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - AGCM - pubblicità ingannevole - Win for Life - Vincicasa - Sisal

Ingannevole la pubblicità di Win for Life

L'AGCM ha condannato la Sisal al pagamento di "ben" 40.000,00 € (sanzione prevista tra un minimo di 5.000,00 e un massimo di 500.000,00) per aver ingannato gli italiani con una pubblicità scorretta. L'Autorità però non ha tenuto conto che dopo un solo un mese dal lancio il gioco aveva già incassato 209,3 milioni di Euro, a spese dei giocatori... "giocati".

Immagine: 'Ingannevole la pubblicità di Win for Life'
Oggi parliamo di win for life, il gioco dei record. Lanciato da Sisal il 29 settembre 2009. Da subito un successo clamoroso. Incassi miliardari (per il gestore); 15 estrazioni giornaliere, una ogni ora (dalle 8 alle 22); il premio maggiore rappresentato da un vitalizio: in partenza 4.000,00 Euro al mese per venti anni, poi aumentati a 6.000,00 Euro al mese, per rispondere alla concorrenza, il Gratta & Vinci "Turista per sempre" del Consorzio Lotterie nazionali.
I soldi, come sempre, li mettono i giocatori.
Ma anche per il Win for Life non tutto appare specchiato.
Intanto nella pubblicità di lancio veniva affermato che indovinando 10 numeri, e centrando l'undicesimo assegnato dal sistema, si vincessero 4.000,00 Euro al mese per venti anni.
In realtà le cose non stavano così. Il gestore aveva "dimenticato" di precisare che se i vincitori fossero stati più d'uno il premio (i 4.000,00 Euro mensili) si divideva per il numero di vincitori.
La circostanza veniva denunciata all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che si occupa anche della correttezza e della trasparenza della pubblicità, che con provvedimento n. 20961 del 30 marzo 2010 (in allegato) condannava la Sisal al pagamento della somma di Euro 40.000,00, in quanto "...risulta che la condotta del professionista" (la Sisal) "deve ritenersi scorretta in quanto idonea a indurre in errore il consumatore su caratteristiche essenziali del gioco e a fargli conseguentemente assumere una decisione che non avrebbe altrimenti adottato": l'acquisto del biglietto.
Ritenendo tuttavia che la falsa informazione fosse stata data solo per un mese, avendo successivamente la Sisal aggiunto alla propria pubblicità l'avverbio "fino" davanti all'importo del premio, la sanzione veniva fissata in 50.000,00 Euro, ridotti poi a 40.000,00, dato che la Sisal aveva "modificato la propria condotta" spontaneamente.
Un paio di osservazioni.
L'effetto trainante sul gioco della pubblicità ingannevole in ordine alla effettiva entità del premio, secondo noi, dura ancora oggi, altro che un mese.
Quand'anche la pubblicità scorretta, con il conseguente inganno per i giocatori, fosse durata solo un mese, la misura della sanzione appare ridicola. Solo il primo giorno di gioco, con un numero di estrazioni ridotto, solo otto, l'incasso è stato di 3.949.785 Euro. Il primo mese il gioco ha incassato 209,3 milioni di Euro. Se solo il 20 per cento dei giocatori avesse partecipato al gioco indotto in errore dalla pubblicità ingannevole, il gestore avrebbe incassato illecitamente oltre 40 milioni di Euro.
Riteniamo che l'effetto ingannevole della pubblicità abbia riguardato una maggiore percentuale di giocatori per un tempo molto più lungo, così che non sembra azzardato credere che il vantaggio indebito sia stato di centinaia di milioni di Euro, a fronte di una multa di 40.000 Euro.
La stessa scorrettezza riguarda l'informazione relativa agli altri premi. Neanche per essi viene chiarito che in caso di più vincitori il premio si divide. Basta prendere una scheda di gioco per verificare. Se giochi un Euro e fai dieci vinci circa 10.000 Euro, se giochi due Euro e fai 0 o 10 vinci circa 10.000 Euro, senza chiarire che ciò accade solo se non ci sono altri vincitori. Così è accaduto che invece dei 10.000 Euro promessi, i giocatori con dieci o zero abbiano vinto molto di meno. La stessa cosa per i premi minori. Chi fosse incuriosito può andare a controllare sul sito Sisal)
Di più. Può capitare, che si vinca molto meno di quanto promesso anche in caso di unico vincitore, se il montepremi di categoria è inferiore al premio promesso. Si veda il bollettino del 5 settembre per una conferma.
Abbiamo denunciato la circostanza all'AGCM e siamo in attesa di una risposta.

Sarebbe comunque interessante conoscere sulla questione il punto di vista dei tanti giocatori che hanno vinto premi inferiori a quelli promessi.
Fateci sapere.

Allegato:


Postato il 07/09/2010 16:52 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: win for life - pubblicità ingannevole - premio - numerone - AGCM - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - Sisal - multa

L'Inganno dei "Gratta & Vinci"

Il libro intende indicare i numerosi e gravi aspetti di ingannevolezza delle lotterie instantanee.

Immagine: 'L'Inganno dei "Gratta & Vinci"'
Ci sono tanti modi di "mettere le mani nelle tasche degli italiani", ad esempio introducendo in continuazione nuove lotterie istantanee, vere e proprie "tasse". Lotterie in cui non si vince perchè quasi il 75% dei premi è pari al prezzo del biglietto. Lotterie di cui i giocatori ignorano numeri ed entità dei premi esistenti. I "Gratta & Vinci" rappresentano un fenomeno pericoloso anche se di enorme successo, con aspetti che meritano chiarimenti.

Chi fosse interessato alla lettura del libro può richiderne copia, al prezzo di 12 Euro (più le spese di spedizione), all'indirizzo blog@osvaldo.asteriti.name



E' nato un nuovo blog

Nelle lotterie Gratta & Vinci la maggior parte dei premi (tra il 60 e l'80%) è pari al costo del biglietto, e tuttavia viene considerato come premio. Nelle lotterie tradizionali il premio minimo è di 10.000,00 o di 20.000,00 €. Questi e altri inganni delle lotterie istantanee e la cronaca della lotta legale contro di essi.

Immagine: 'E' nato un nuovo blog'
Questo è un nuovo blog che si occuperà soprattutto, ma non solo, di giochi e lotterie.
La prima domanda che sorge spontanea è: ce n'era bisogno? per noi la risposta è si, altrimenti non l'avremmo creato.
Ormai il gioco d'azzardo, in tutte le sue forme, macchinette, lotterie istantanee, win for life, lotto, 10 e lotto, giochi on line, rappresenta per i Monopoli, e quindi per lo Stato, una torta da quasi sessanta miliardi di Euro l'anno.
Ogni anno, infatti, gli italiani bruciano al gioco decine di miliardi che, come riconosciuto dallo stesso Ministro Maroni, sono in parte messi a disposizione dei giocatori dalla malavita organizzata, con prestiti ad usura. (Ved. Repubblica.it del 27 giugno "Maroni giochi d'azzardo")
Destinare risorse economiche al gioco, potrebbe sembrare un segno di ricchezza. In realtà è l'esatto contrario: più si è poveri, più si gioca, sperando così di migliorare la propria esistenza. Ma l'unico a vincere sempre ed in ogni caso è il "banco". Questo spiega l'aumento esponenziale dei giochi proposti, dei luoghi dove giocare, della frequenza delle estrazioni, ecc.
Del fenomeno, tuttavia, nonostante il suo rilievo economico, si parla poco, nonostante l'allarme lanciato da diversi psicologi.
Questo blog vuole affrontare il problema dei vari giochi da un punto di vista nuovo e particolare: quello giuridico, e quindi la regolamentazione dei giochi, la correttezza della pubblicità che li lancia e li accompagna, gli "inganni" che nascondono.
Vorremmo rendere maggiormente consapevole chi è vittima di questo meccanismo e che, con la speranza di arricchirsi e cambiare vita, diventa sempre più povero. Se l'incasso dei giochi venisse diviso per ogni italiano, ognuno si ritroverebbe a fine anno con circa 1.000 Euro in più in tasca.
In questa battaglia speriamo di essere aiutati da sociologi, psicologi, matematici e chiunque, giocatore o no, abbia voglia di darci una mano.
Vogliamo solo dirvi che è già qualche anno che portiamo avanti questa lotta nelle aule di giustizia e ci sembra arrivato il momento di esplorare nuove alleanze e cercare di aumentare la comunicazione su questo fenomeno.

Aspettiamo i vostri commenti.
A presto.


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