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Archivio: [2013]

AVVERTIMENTO SUL RISCHIO DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO

La legge impone che nella pubblicità dei giochi con vincite in denaro siano presenti "formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica del gioco". Ma quest'obbligo viene rispettato?


 Dal primo gennaio 2013, la legge (n. 189/2012) vieta la pubblicità dei giochi con vincite in denaro nella quale manchino "formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica del gioco".

La pubblicità, per essere lecita, deve avvertire le persone, in modo chiaro, che giocando rischiano di ammalarsi, come per il tabacco ("il fumo provoca il cancro").

Sembrerebbe facile rispettare questa prescrizione, basterebbe utilizzare una formula del tipo: attenzione, se giochi rischi di ammalarti.

Lottomatica tuttavia ha preferito "personalizzare" il proprio messaggio pubblcitario. Se vi è capitato di vedere in televisione la pubblicità del gioco "10 e lotto" (quella con Claudio Bisio) avrete notato che alla fine dello spot compare la frase:

GIOCARE TROPPO PUO' CAUSARE DIPENDENZA PATOLOGICA


Il concessionario ha inserito nel proprio messaggio pubblicitario un semplice aggettivo, apparentemente innocuo: "troppo". "Giocare troppo può causare dipendenza patologica".

L'aggettivo, però, rende il messaggio ingannevole, attribuendo alla pubblicità un significato completamente diverso, opposto a quello che la legge richiede.

L'avvertimento "chi gioca può ammalarsi" viene sostituito da "chi gioca troppo può ammalarsi". Posto in questi termini, il messaggio significa: se non giochi troppo non devi preoccupartri, non ti puoi ammalare, solo chi gioca troppo corre dei rischi, quindi puoi abbassare la guardia .

Nella pubblcità del "dieci e lotto", il rischio della dipendenza non è più collegato, come vuole la legge, alla pratica del gioco, ma ad una sua modalità, tra l'altro di difficile definizione: giocare troppo . Ma, quando si gioca troppo? E chi decide quando è troppo?

L'ingannevolezza a noi sembra evidente, anche perché giocare troppo è già una manifestazione di gioco patologico: chi gioca troppo è già ammalato .

Per questo motivo abbiamo denunciato la pubblicità del gioco "dieci e lotto" all'AGCM e segnalato il messaggio ai Monopoli per l'eventuale applicazione di una sanzione ammnistrativa a carico del gestore.

La denuncia e la segnalazione sono allegati a questo post, nel caso che qualcuno voglia sostenere l'iniziativa. Basta ricopiare le denunce, completarle con il proprio nome, indirizzo, data e firma e spedirle con raccomandata a AGCM e AAMS.

Continuate a seguirci.

Allegati:


IL GIOCO D'AZZARDO "LEGALE"

IL TERMINE "LEGALE" PUO' AVERE UN DUPLICE SIGNIFICATO: RELATIVO ALLA LEGGE O CONFORME ALLA LEGGE.
NEL NOSTRO CASO DOVREBBE INDICARE CHE IL GIOCO D'AZZARDO È CONFORME ALLA LEGGE.


 Con decreto del direttore generale dell'AAMS del 21 maggio 2012 viene indetta la lotteria istantanea denominata "Un Mare d'Oro".

Il decreto, registrato alla Corte dei Conti, dispone che sul biglietto, nella sezione "I tuoi numeri", ci siano dodici numeri celati da altrettante conchiglie che il giocatore deve grattare per scoprire se ha vinto (v. allegato).

Il fatto è che sui biglietti stampati (40.320.000), distribuiti e venduti, invece, di numeri e conchiglie da grattare ce ne sono solo dieci (v. allegato).

I biglietti venduti non corrispondono a quelli descritti nel decreto: sono diventati autonomi, vivono di vita propria.

Gli articoli di stampa (v. allegato) e le quattro denunce, relative a questo e altri profili di ingannevolezza della lotteria, inviate all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con cui si chiedeva anche la sospensione del gioco, sono rimaste fino ad oggi senza esito. Sembra che non sia accaduto niente.

Invece qualcosa è accaduto.

A seguito delle denunce, il tre luglio 2012, i Monopoli hanno emesso un nuovo decreto con cui hanno "corretto" il precedente, precisando che per un mero errore nel decreto del 21 maggio erano stati assegnati ai giocatori dodici numeri mentre in realtà dovevano essere solo dieci.

A parte i dubbi che si possono nutrire circa la correttezza di questa procedura, è da dire che comunque per un paio di mesi sono stati distribuiti e venduti biglietti con circa il 20% in meno di numeri da scoprire, rispetto alla quantità fissata nel decreto istituivo della lotteria registrato alla Corte dei Conti.

Invece di ritirare i biglietti "sbagliati" ed emetterne altri conformi al decreto originale, come sarebbe stato corretto, i Monopoli hanno ridotto la quantità di numeri assegnati al giocatore con un nuovo decreto.

Le denunce hanno avuto anche un altro effetto. Da allora i decreti che indicono nuove lotterie istantanee vengono inviati alla Corte dei Conti per la registrazione con allegato il lay out del biglietto.

Gioco d'azzardo legale, cioè conforme alla legge.

Allegati:


Postato il 14/01/2013 17:55 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo legale - lotterie istantanee - Un Mare d'Oro - gratta e vinci

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