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AZZARDO E TUTELA DELLA SALUTE

FIRMIAMO LA PETIZIONE PER COSTRINGERE LA LORENZIN A PROMUOVERE UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE SUL GIOCO D'AZZARDO, COME PER IL FUMO E ALTRE EMERGENZE SANITARIE


 E' partita la nuova campagna antitabagismo, promossa dal ministero della salute, in onda su radio, televisione e social.
Bene. Benissimo. Il fumo è una pessima abitudine, molto dannosa per la salute e inoltre, il fumo è vietato ai minori e può causare dipendenza, proprio come il gioco d'azzardo, come ci ricorda un velocissimo messaggio "sparato" dopo la pubblicità, in maniera non udibile.
Nonostante ciò, per il gioco d'azzardo, il ministero della salute è stato finora sordo a qualsiasi sollecitazione a intervenire con una apposita, appropriata campagna di comunicazione che ne mettesse in evidenza i rischi per la salute che il gioco d'azzardo comporta e ricordasse che la sua pratica è vietata ai minori di età.
Eppure, è la stessa legge che prescrive che questi due aspetti del gioco d'azzardo, per l'importanza degli interessi che involgono, la tutela dei minori e i rischi per la salute, siano oggetto di appositi avvertimenti, mentre attualmente questa importante funzione viene affidata agli stessi operatori del gioco (sic!).
Colpisce, quindi, e insospettisce, questa inerzia da parte del ministero della salute verso il gioco d'azzardo, che si trasforma in una inammissibile "indulgenza" verso una attività sicuramente dannosa e pericolosa per la salute.
La comunicazione in tema d gioco d'azzardo svolge un ruolo strategico, come sanno bene i monopoli, che nel tempo hanno proposto campagne come "giovani e gioco" e "la prima volta non si scorda mai", esplicitamente rivolte ai minori, entrambe ritirate perché ritenute "equivoche, dannose e diseducative", oltre alla loro evidente funzione di induzione all'azzardo, vietata.
La pubblicità dei giochi d'azzardo è ossessiva e onnipresente e lo stesso limite orario che vieta di trasmetterla sulle reti generaliste dalla 7 alle 22 risulta poco efficace, considerati gli orari di programmazione televisivi, con la prima serata che inizia alle 21,40, e comunque la pubblicità può essere trasmessa a qualsiasi ora sui "media specializzati", individuate con apposito decreto, che ricomprendono molte reti televisive e tutte le radio.
Questa situazione, questa pressione pubblicitaria e comunicazionale del gioco d'azzardo renderebbe opportuna una campagna di comunicazione per mettere in luce, almeno, i due aspetti che la legge ritiene obbligatorio comunicare: il divieto di gioco d'azzardo ai minori di età e il pericolo per la salute che la sua pratica può comportare.
Una campagna di comunicazione necessaria, anche considerato che l'obiettivo di Baretta è "attribuire al gioco la sua funzione di normale vicenda della vita delle persone", alle quali, comunque, non si deve negare il diritto di essere informati su alcuni aspetti del gioco d'azzardo, capaci di ledere la loro salute e minacciare i loro figli.
Secondo un recente studio dell'ospedale Bambino Gesù, "Il 49% dei ragazzi tra 14 e 19 anni ha giocato d' azzardo almeno una volta nel 2017; il 20% di quelli tra i 10 e i 17 anni frequenta le agenzie di scommesse, il 25% di quanti hanno tra 7 e 9 anni tenta la sorte con lotterie e gratta e vinci".
L'indice è puntato proprio sulla comunicazione, visto che secondo i medici dell'ospedale pediatrico, questi giochi "non vengono percepiti dai più piccoli, e non di rado pure dai genitori, come pericolosi".
Visto inutile ogni tentativo di persuadere il Ministero della salute a promuovere una campagna di informazione su questi aspetti, come ad esempio quella trasmessa per contrastare il tabagismo, abbiamo avviato una raccolta di firme sul sito https://www.change.org/p/beatrice-lorenzin-azzardo-e-tutela-della-salute?recruiter=850490439&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_for_starters_page da inviare alla Ministra Lorenzin, per richiederla con più forza.

Postato il 20/01/2018 10:13 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - dipendenza

RIPROVA, SARAI PIÙ FORTUNATO

CI SONO 51 LOTTERIE ISTANTANEE ATTIVE, TUTTE IN GRADO DI ASSICURARE UN MARGINE DI GUADAGNO SIGNIFICATIVO ... AL CONCESSIONARIO E AI MONOPOLI, A SPESE DEI GIOCATORI


 Il biglietto costa € 5 e da la possibilità di vincerne 500.000. La probabilità non è molto elevata, ma non importa, confidiamo nello "stellone" e giochiamo, in maniera inconsapevole, come piace ai monopoli, ignorandola, tanto non è neppure indicata sui biglietti.

Come capita, ad esempio, per l'ultimo gratta & vinci immesso sul mercato, "Tris vincente", il cinquantunesimo attivo, il primo del 2018.

La probabilità di aggiudicarsi il premio maggiore, in realtà, non è molto elevata, anzi è decisamente scarsa, una su 9.840.000. In media su 9.840.000 biglietti ce n'è uno vincente. In media. Questo dato significa che neppure acquistando 9.840.000 biglietti, spendendo € 49.200.000, avremmo la sicurezza di vincere il superpremio da € 500.000.

Questo evento, trattandosi di dati medi, potrebbe accadere anche prima, forse, ma anche no. E' il bello dell'azzardo: la vincita o la perdita è interamente aleatoria, cioè affidata al caso.

Quello che può dirsi è che se la probabilità di vincita del premio massimo è una su 9.840.000, si può anche dire, in altri termini, che ci sono 9.839.999 probabilità di perdita.

Per avere un ordine di grandezza, essendo difficile processare questa informazione in teoria, sarebbe come giocare contemporaneamente contro tutti gli abitanti del Piemonte e del Veneto, che anzi sono un po' di meno, solo 9.349.000.

Eppure i monopoli sono ottimisti, e anche di questa lotteria istantanea hanno distribuito come primo lotto 49.200.000 biglietti con la certezza di venderli tutti a giocatori altrettanto ottimisti e forse anche più ingenui ... o dipendenti dal gioco d'azzardo.

Certo il raggiungimento di questo obiettivo non può essere lasciato al caso, ecco quindi alcuni meccanismi di "rinforzo", come le quasi vincite, la maggior parte dei numeri del giocatore sono vicini ai numeri vincenti, così da alimentare l'illusione di aver quasi vinto e indurlo a rigiocare; ecco la pubblicità ingannevole e illecita, il claim "ti piace vincere facile?", che porta a confondere la facilità di gioco con la facilità di vincita; ecco le omissioni e le manipolazioni di informazioni obbligatorie per legge, a tutela della salute dei giocatori, come la probabilità di vincita, prima negata e poi indicata "per fascia di premio", in maniera da farla apparire molto più favorevole.

Ma, soprattutto, la madre di tutti i sistemi di rinforzo: la struttura del montepremi: nell'ultimo g&v, più della metà dei biglietti vincenti contiene "premi" inesistenti, pari alla somma spesa per acquistare il biglietto.

Una transazione " a saldo zero" solo per il giocatore che se lo aggiudica e che ottiene un pareggio, 5 euro spesi per il biglietto, 5 euro restituiti, che, come si può immaginare non tornano nelle sue tasche, ma vengono utilizzati per acquistare un altro biglietto, alimentando il rigioco, fino alla perdita definitiva.

Per il gatto e la volpe (g&v), invece, la transazione è solo apparentemente a saldo zero. Su ogni biglietto venduto o rivenduto, concessionario/monopoli incasseranno il 28% della somma spesa per l'acquisto, € 1,40, prelevando il "premio" dal pay-out, il 72% che ritorna in "premi" ai giocatori, magari solo per un attimo.

Riprova, sarai più fortunato.

Postato il 15/01/2018 10:25 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco dd'azzardo - gratta & vinci - premi - dipendenza

IL PREMIO INESISTENTE

ANCHE NELL'ULTIMO G&V, PIU' DELLA META' DEI PREMI IN PALIO NON FA VINCERE NIENTE


 I monopoli non riposano mai. Con decreto direttoriale del 2 gennaio, pubblicato sul sito istituzionale il successivo 4 gennaio, hanno indetto la prima lotteria istantanea del 2018, la cinquantunesima attiva.

"Tris vincente" distribuisce, come primo lotto, 49.200.000 biglietti, al prezzo di € 5 ciascuno, con un incasso atteso di € 246.000.000, di cui € 177.120.000 sono destinati al montepremi, e rappresentano un pay out del 72%.

Sui biglietti compare l'indicazione che la probabilità di vincita totale è di un biglietto vincente ogni 3,97, il che significa che 3 biglietti ogni 3,97 sono perdenti. Su 49.200.000 biglietti ci sono 12.388.660 biglietti vincenti, uno su quattro, mentre 36.811.340 sono biglietti perdenti, gli altri tre su quattro.

Ai monopoli "piace vincere facile", infatti solo con il ricavato dei biglietti perdenti, si assicurano € 184.056.700, una cifra maggiore di quella complessivamente destinata a montepremi.

La distribuzione del montepremi, come al solito, è organizzata in maniera tale da assicurare ai monopoli e al concessionario la vendita di tutti i biglietti distribuiti con il primo lotto e di quelli distribuiti successivamente, il cui numero non viene comunicato.

Su 12.388.660 biglietti vincenti, la metà, più di sei milioni, restituiscono al giocatore i 5 euro del costo del biglietto, "contabilizzato" sul montepremi, ma non pagato, perché rigiocato immediatamente. Ad ogni buon conto, sul prezzo di ogni biglietto venduto, vincente o perdente, il concessionario, come una saggia formichina, trattiene il 28%, cioè 1,40 euro, pari alla differenza tra raccolta e pay out.

E' da osservare che, solo nel caso delle lotterie istantanee, i monopoli considerano come premio anche la restituzione della somma spesa per giocare. Ad esempio, nel DD 12.2.2013, che reca la disciplina delle scommesse su eventi virtuali, ad esempio, l'articolo 12 precisa che la quota offerta, cioè il numero intero che moltiplicato per la somma giocata determina la somma da restituire al giocatore in caso di vincita, il premio, non può essere uguale o inferiore a uno.

Il criterio, evidentemente, non vale per i g&v, visto l'indubbio vantaggio che il meccanismo assicura ai monopoli.
Il montepremi è composto per il 99,98% da premi di fascia bassa, fino a € 500, lo 0,02% del montepremi sono i premi di fascia media, da € 501 a € 10.000, e solo lo 0,00008% è destinato ai premi di fascia alta, di importo superiore ai 10.000 euro.

La probabilità di aggiudicarsi un non-premio, cioè di importo pari al prezzo pagato per l'acquisto del biglietto, sul tagliando, dove il riferimento è alla fascia, viene indicata in un biglietto ogni 3,97, mentre sul sito si scopre che in realtà è di un biglietto ogni 7,89, due volte meno favorevole.

Mentre la probabilità di aggiudicarsi il premio di importo maggiore, sul biglietto indicata in 1 su 4.920.000, sul sito viene precisato che in effetti la probabilità di aggiudicarsi il premio massimo anche in questo caso è la metà, ... un biglietto vincente ogni 9.840.000.

Insomma, anche con la lotteria istantanea "Tris vincente", i monopoli dimostrano che a loro piace vincere facile, a qualsiasi costo, anche se per riuscirci occorre sacrificare la salute dei giocatori, con meccanismi che costituiscono una sicura induzione al gioco e favoriscono la comparsa della dipendenza.

Postato il 08/01/2018 16:41 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: Gioco d'azzardo - gratta e vinci - premi - dipendenza

G&V "MILIARDARI": GRATTI DI PIÙ E VINCI DI MENO

SUI BIGLIETTI G&V DELLA SERIE "I MILIARDARI", AUMENTA IL NUMERO DELLE IMMAGINI DA GRATTARE, MA DIMINUISCONO LE PROBABILITÀ DI VINCITA


 Tra novembre e dicembre 2013, i monopoli hanno indetto tre lotterie istantanee, "Nuovo Miliardario", "Nuovo Mega Miliardario" e "Nuovo Maxi Miliardario", ancora attive., a cui si sono affiancate, a giugno 2017, altre tre lotterie istantanee della stessa serie, denominate "Il Miliardario", Il Miliardario Mega" e "Il Miliardario Maxi".

Mi capita spesso di ascoltare per radio, a tutte le ore, la pubblicità del gioco d'azzardo, compresa quella dei g&v. Grazie a un regalo alla lobby dell'azzardo, infatti, con il decreto dell'agosto 2016, il MEF ha indicato tutte le emittenti radiofoniche, nazionali e locali, come "media specializzati", per i quali non valgono i pur blandi limiti orari, dalle 7 alle 22, disposti per i "media generalisti".

La campagna pubblicitaria dei gratta & c vinci della serie "i Miliardari" del 2017 si basa sulla presenza sui biglietti di una riga in più da grattare, nella sezione "i tuoi numeri". Sui biglietti della serie del 2013, infatti, le immagini da grattare, a seconda del prezzo della lotteria, erano 10, 15 e 20, mentre sulla serie di biglietti più recenti, sono rispettivamente 15, 20 e 25, con un a riga in più, giustificando così il messaggio dello spot "una riga in più da grattare".

Il significato, neanche tanto recondito, del messaggio pubblicitario è: la presenza di un numero maggiore di simboli da grattare assicura una probabilità di vincita più elevata, almeno questa è l'idea che suggerisce, in base al principio, "più gratti, più vinci.

Preso da curiosità, ho voluto verificare se è davvero così, scoprendo che: la probabilità di vincita nelle lotterie sui cui biglietti è presente un numero maggiore di immagini da grattare, è minore di quella dei biglietti con un numero minore di immagini.

Nel "Nuovo Miliardario" del 2013, la probabilità di vincere un premio minimo, pari al prezzo del biglietto, 5 euro, è di un biglietto vincente ogni 7,50, mentre nella nuova lotteria corrispondente, "Il Miliardario", del 2017, è di un biglietto vincente ogni 8,22. La probabilità di aggiudicarsi il premio massimo, per la prima è di un biglietto su 5.280.000, mentre per quella più recente è di un biglietto ogni 6.000.000.

Così per le altre. Nel "Nuovo Miliardario Mega", la probabilità di vincere il premio minimo è 1 su 6, mentre nella lotteria con maggior numero di immagini da grattare è 1 su 6,67, mentre la probabilità di vincere il premio massimo è, rispettivamente, 1 su 7.800.000 e 1 su 8.400.000.

Nel "Nuovo Miliardario maxi", infine, la probabilità di vincita del premio pari al biglietto è 1 su 3,75, mentre sulla lotteria pubblicizzata, "Il Miliardario Maxi" del 2017, è 1 su 5, e la probabilità di vincita del premio massimo è, rispettivamente, 1 su 7.500.000 di biglietti e su quella più recente, con più immagini da grattare, quindi teoricamente più favorevole, addirittura 1 biglietto vincente su 9.360.000 biglietti.

Insomma, una riga in più da grattare, non assicura affatto una probabilità di vincita più favorevole, anzi, la probabilità di vincita nei biglietti con più immagini da grattare è decisamente più sfavorevole, nonostante il claim faccia intendere l'esatto contrario, ingannando i giocatori.

Confermato, in maniera empirica, il principio "più gratti, più perdi".

Postato il 27/11/2017 14:03 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta & vinci - Miliardario

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  • "AZZARDO E TUTELA DELLA SALUTE"
    20/01/2018 10:13

    FIRMIAMO LA PETIZIONE PER COSTRINGERE LA LORENZIN A PROMUOVERE UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE SUL GIOCO D'AZZARDO, COME PER IL FUMO E ALTRE EMERGENZE SANITARIE

  • "RIPROVA, SARAI PIÙ FORTUNATO"
    15/01/2018 10:25

    CI SONO 51 LOTTERIE ISTANTANEE ATTIVE, TUTTE IN GRADO DI ASSICURARE UN MARGINE DI GUADAGNO SIGNIFICATIVO ... AL CONCESSIONARIO E AI MONOPOLI, A SPESE DEI GIOCATORI

  • "IL PREMIO INESISTENTE"
    08/01/2018 16:41

    ANCHE NELL'ULTIMO G&V, PIU' DELLA META' DEI PREMI IN PALIO NON FA VINCERE NIENTE

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