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DAL GIOCO D'AZZARDO AL GAP

NELLA LORO COMUNICAZIONE, FALSA E INGANNEVOLE, IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO, I MONOPOLI MILLANTANO LA CATEGORIA DEL GIOCO RESPONSABILE, SENZA AVVERTIRE I GIOCATORI DEI REALI RISCHI CHE CORRONO


 Il passaggio dal gioco d'azzardo al gioco d'azzardo compulsivo, o addirittura alla vera e propria dipendenza, non si può raffigurare come una linea retta che conduca da un punto ad un altro, ma rappresenta due facce di una stessa medaglia.

Non intendo dire che in ogni caso il gioco d'azzardo abbia un risvolto patologico, ma semplicemente fare una considerazione banale, ma forse troppo spesso ignorata: se è vero che non tutti coloro che giocano d'azzardo si ammalano di gap, è altrettanto vero che tutti gli ammalati di gap giocano d'azzardo.

La ragione che giustifica questa conclusione appare evidente e chiara. Gli elementi patogeni, che conducono alla dipendenza, si annidano, oltre che nella comunicazione del gioco d'azzardo, negli stessi meccanismi dei giochi d'azzardo, abilmente e spietatamente sfruttati dai monopoli.

Dalla velocità dei giochi, che consente una ripetizione ossessiva della giocata, alla facilità di gioco spacciata come facilità di vincita, dalle quasi vincite, alla struttura premi, studiata appositamente, e irresponsabilmente, per indurre alla ripetizione della giocata, che caratterizza tutti i giochi d'azzardo, e appare evidente nei montepremi dei gratta & vinci, dagli stimoli sensoriali ipnotici di slot e vlt, alle dimensioni ossessive dell'offerta, contrabbandate come strumento di lotta all'azzardo.

Gli inganni presenti nella meccanica dei giochi d'azzardo e nella comunicazione che li sostiene e li promuove sono numerosi e costituiscono un reale pericolo per la salute di coloro che si avvicinano al gioco d'azzardo. Un pericolo concreto, che riguarda tutti quelli che giocano d'azzardo, in maniera responsabile o meno, anche se giocano d'azzardo senza esagerare, come ipocritamente invitano a fare i monopoli, sapendo che non serve a niente.

Il percorso che dal gioco "responsabile" precipita moltissime persone nell'inferno della dipendenza non è un percorso lineare, che segna una differenza tra due situazioni, concettualmente diverse, gioco d'azzardo e gap sono semplicemente due facce della stessa medaglia, su una la comunicazione pelosa dei monopoli, "il gioco legale e responsabile", sull'altra il dramma della dipendenza, crudo e reale.

La rappresentazione grafica di questi due aspetti, che rappresentano lo stesso fenomeno, solo osservato in due momenti diversi, non è lineare, una retta che congiunge due punti, ma circolare, due cerchi concentrici, di dimensioni diverse, ma che tendono col tempo a coincidere.

In un cerchio ci sono i giocatori d'azzardo, nella fase in cui il gioco problematico e la dipendenza non si sono ancora manifestati, nell'altro i giocatori ammalati di gap o che hanno già sviluppato modalità compulsive di gioco.

Il cerchio che contiene i giocatori ammalati di gap ha una membrana osmotica, ma in un solo verso, consente cioè solo l'ingresso di nuovi giocatori, rendendo estremamente difficile, l'uscita.

Ci sono centinaia di migliaia di persone, che sono entrate senza alcuna prudenza nel cerchio del gioco d'azzardo, presentato come un innocuo passatempo, e sono rimasti risucchiati nel gorgo del gioco d'azzardo patologico, finendo per diventare uno dei tanti "dannati" che affollano il girone infernale della dipendenza.

Senza avere ricevuto alcun avvertimento del pericolo incombente, da parte di chi conosce il rischio che si corre giocando d'azzardo, ma che non ha interesse a comunicarlo, forse perché lo utilizza come strumento di business, preferendo l'invito "gioca senza esagerare".

Postato il 15/11/2017 10:15 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - monopoli - comunicazione - dipendenza

NATALE VIOLATO

CON L'ULTIMO G&V, I MONOPOLI TRASFORMANO ANCHE NATALE IN GIOCO D'AZZARDO


 L' undicesima lotteria istantanea indetta dai monopoli nel 2017, la quarantasettesima attiva, si chiama "Magia di Natale", per richiamare con il nome la suggestione della ricorrenza natalizia.

Mi chiedo fino a che punto dovremo sopportare questa mercificazione, che non risparmia neppure le solennità più importanti della cristianità. Non sono bigotto, ma accostare il gioco d'azzardo alla nascita di Cristo mi sembra davvero troppo e mi domando se la chiesa non dovrebbe intervenire per dire la sua sulla questione.

E' vero che Natale ha anche una sua dimensione "laica", è anche gioia, festa, regali, ma non si può dimenticare la ragione autentica di questa celebrazione e poi, anche nella sua dimensione "laica", cosa c'entra con Natale il gioco d'azzardo?

Di questo passo, mi chiedo se il prossimo anno, all'approssimarsi del periodo pasquale, verrà indetta una lotteria istantanea ispirata alla celebrazione più solenne della cristianità, magari dal nome suggestivo, tipo "Pasqua d'oro", o simile.

Nel merito, la lotteria istantanea ispirata nel nome alla natività del Signore rappresenta il solito inganno, costituisce il solito attentato alla salute delle persone.

Ventitrè milioni di biglietti, di cui 16.6609.528, più del 72%, perdenti. Nei 6.430.472 biglietti vincenti, quattro contengono il premio massimo, 100.000 euro, e 3.870.720, oltre il 60%, assicurano la restituzione della somma spesa per acquistare il biglietto, due euro e un altro 1.500.00, pari al 23%, un "premio" di cinque euro.

Insomma, come in tutti gli altri g&v, anche in questo la probabilità di perdita è altissima: 5.759.999 biglietti perdenti su 5.760.000. La probabilità di perdita del premio che viene assegnato solo per essere immediatamente rigiocato è di 5 biglietti su sei, mentre la probabilità di perdita del "premio" da 5 euro è di 14 biglietti su 15.

In media, per recuperare la somma giocata, due euro, occorre acquistare 6 tagliandi, spendendo 12 euro, mentre per aggiudicarsi il premio maggiore, da 100.000 euro, in media bisognerebbe acquistare 5.760.000 biglietti, con una spesa di 11.520.000 euro, senza neppure la certezza di vincerne 100.000, essendo dati espressi in media.

Sui biglietti, le probabilità di perdita, la quasi totalità, viene mascherata attraverso l'indicazione della probabilità di vincita, peraltro "taroccata", grazie al sistema utilizzato , "per fascia di premio".

La probabilità di vincere un premio da 500 euro, contenuto nella fascia di premio "fino a 500 euro", viene indicata in un biglietto ogni 3,58, mentre in realtà la probabilità di vincere un premio da 500 euro è un biglietto vincente su 230.400, cioè le probabilità di perdita sono 230.399 su 230.400.

Postato il 07/11/2017 09:45 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta & vinci - natale - "magia di natale"

LA PROBABILITÀ DI PERDITA NEI G&V

INVECE DELLA PROBABILITÀ DI VINCITA, COMUNQUE NON INDICATA, SUI BIGLIETTI GRATTA & VINCI DOVREBBE ESSERE INDICATA LA PROBABILITÀ DI PERDITA


 Puntare 20 € con la possibilità di vincere 2.000.000, potrebbe sembrare a molti un rischio ragionevole, a patto di sapere quanto vale questo rischio, cioè quante probabilità ci sono di vincere quei due milioni.

La domanda ha una sua ragionevolezza e meriterebbe di ricevere una risposta, cosa che nel gioco d'azzardo non avviene, preferendo i monopoli giocare la carta della pubblicità suggestiva, invece della comunicazione informativa, così da ottenere dai giocatori un consenso disinformato.

La possibilità di puntare 20 € con la speranza di vincere due milioni, è contenuta nella lotteria istantanea "Il Miliardario Maxi", il cui il biglietto costa 20 euro e mette in palio 4 premi da 2.000.000 di euro. Quale sia la probabilità di vincerli, invece, è una domanda a cui è difficile dare una risposta.

Inutile cercarla sui tagliandi dove pure, per legge, dovrebbe essere indicata. Sul retro dei biglietti de "Il Miliardario Maxi", la probabilità di vincita, calcolata "per fascia di premio", cioè complessivamente per i premi superiori a € 10.000, compresi i premi da due milioni, viene indicata in "un biglietto vincente ogni 720.000". In realtà, la probabilità di vincere un premio da 2.000.000 è un biglietto ogni 9.360.000, 13 volte più bassa.

Come sperare di trovare, a occhi chiusi, il biglietto vincente, cercandolo insieme agli abitanti delle Marche, dell'Abruzzo, dell'Umbria, della Calabria, del Friuli Venezia Giulia e della Liguria.

Visitando il sito dei monopoli, si scopre che la lotteria "Il Miliardario Maxi" distribuisce come primo lotto 37.440.000 biglietti, di cui 12.511.464 sono biglietti vincenti. Quanto si vince con questi biglietti è un'altra storia, a cui i monopoli preferiscono non dare evidenza, almeno non sui tagliandi.

Forse perché quasi il 60% di quei biglietti "vincenti" (59,84%) non è affatto ... "vincente", riconsegnando ai giocatori l'importo della giocata, per indurlo a riprovarci nuovamente.

Con un artificio matematico, i monopoli dividono i biglietti distribuiti per la somma di tutti i biglietti vincenti, così da ottenere un risultato molto basso, che indica una probabilità di vincita più favorevole, ne "Il Maxi miliardario", un biglietto vincente ogni 2,99.

Calcolando, invece, la probabilità di vincita relativamente a ciascun premio, si ottiene un risultato molto diverso da quello indicato per i premi considerati tutti insieme: da un biglietto vincente ogni 5, per i "premi" di importo pari al prezzo del biglietto, fino a uno ogni 9.360.000, per i premi di importo più elevato.

L'indicazione della probabilità di perdita sarebbe sicuramente più evocativa. Nella lotteria in esame, la probabilità di perdita è un biglietto "perdente" ogni 1,5, elevatissima, ogni tre biglietti, due sono perdenti.

Inoltre, se è vero che un biglietto su tre contiene un premio, è altrettanto vero che di questi un biglietto su 5, restituisce il prezzo della giocata, 20 euro, uno su 15 contiene un premio da 40 euro, il prezzo di due biglietti, diminuendo man mano la probabilità di vincita con l'aumentare dell'entità del premio. La probabilità di vincere un premio da 1.000 euro è un biglietto ogni 1.500, fino ad arrivare al premio da 2 milioni, con una a probabilità di aggiudicarselo pari a un biglietto vincente ogni 9.360.000.

Postato il 20/10/2017 16:42 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci - probabilità di vincita

COSA (NON) È IL GIOCO D'AZZARDO

DEFINIRE COSA NON È IL GIOCO D'AZZARDO, AIUTA A CONFERMARE LE RAGIONI A SOSTEGNO DELLE AZIONI PER CONTRASTARLO


 Molti fanno mostra di credere che il gioco d'azzardo rappresenti un settore come un altro della nostra economia, e come tale viene trattato, basandosi esclusivamente sulla sua attitudine a generare ricavi, non ricchezza, per qualche soggetto e entrate tributarie per lo Stato.

Il dato economico, tuttavia, seppure rilevante, non può e non deve essere considerato come l'unico elemento di valutazione e di analisi di un fenomeno, al fine di evitare il rischio di pervenire a conclusioni gravi e fuorvianti.

Sarebbe, ad esempio, come se nell'analisi del settore del commercio degli alimenti per bambini, si prendesse esclusivamente in considerazione il volume economico generato dalle vendite, senza tenere in alcun conto le conseguenze che l'assunzione di quegli alimenti potrebbero comportare sulla salute dei piccoli consumatori.

L'elemento da considerare prioritario, nell'analisi del fenomeno del gioco d'azzardo, ritengo debba essere quello delle sue implicazioni, delle sue conseguenze sulla vita delle persone.

Oltre alle conseguenze di carattere economico e sociale, il gioco d'azzardo comporta gravi rischi per la salute di chi lo pratica, tanto è vero che la legge impone obbligatoriamente di informare chi gioca di tali rischi. Nella prassi questa prescrizione non viene quasi osservata o viene rispettata in maniera svogliata e sciatta, essendo affidata agli stessi operatori del gioco, che non hanno alcun interesse a comunicarla in maniera efficace.

Recentemente da alcuni è stato proposto che le sessioni di gioco d'azzardo possano venire avviate solo grazie all'utilizzo della tessera sanitaria, misura forse opportuna, ma che dovrebbe suscitare alcune perplessità e far riflettere sulla reale natura del gioco d'azzardo, ipocritamente definito come "gioco con vincite in denaro".

Mancano ad oggi dati certi sul numero effettivo degli ammalati di Gap, numero tuttavia stimato in maniera affidabile da studi e ricerche di settore, secondo i quali ci sarebbero oggi in Italia, tra 800.000 e 1.300.000 persone affette da disturbo da gioco d'azzardo e tra 2,3 e 3 milioni di persone con modalità di gioco problematico e a rischio dipendenza.

Dinanzi a queste "stime" sarebbe stata opportuna l'adozione, da parte del Governo, di qualche azione di cautela, in ossequio al principio, normativo, di precauzione, che prescrive di adottare misure precauzionali in presenza di rischi ipotetici per la salute, misure che, nel caso del gioco d'azzardo, in cui il rischio per la salute è certo e concreto, avrebbero dovuto essere di prevenzione, non solo di precauzione.

Ma il Ministero della Salute, evidentemente troppo occupato a moltiplicare gli obblighi vaccinali, non ha trovato il tempo e neppure il modo di tutelare la salute delle persone da questa grave "infezione", dal rischio di una vera e propria dipendenza, dalle conseguenze sicuramente più gravi di quelle prodotte da un attacco di ... varicella.

Postato il 12/10/2017 16:37 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - dipendenza - gap

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  • "DAL GIOCO D'AZZARDO AL GAP"
    15/11/2017 10:15

    NELLA LORO COMUNICAZIONE, FALSA E INGANNEVOLE, IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO, I MONOPOLI MILLANTANO LA CATEGORIA DEL GIOCO RESPONSABILE, SENZA AVVERTIRE I GIOCATORI DEI REALI RISCHI CHE CORRONO

  • "LA PROBABILITÀ DI PERDITA NEI G&V"
    20/10/2017 16:42

    INVECE DELLA PROBABILITÀ DI VINCITA, COMUNQUE NON INDICATA, SUI BIGLIETTI GRATTA & VINCI DOVREBBE ESSERE INDICATA LA PROBABILITÀ DI PERDITA

  • "COSA (NON) È IL GIOCO D'AZZARDO"
    12/10/2017 16:37

    DEFINIRE COSA NON È IL GIOCO D'AZZARDO, AIUTA A CONFERMARE LE RAGIONI A SOSTEGNO DELLE AZIONI PER CONTRASTARLO

  • "LA PREVENZIONE DEL GIOCO D'AZZARDO"
    06/10/2017 10:28

    UN RUOLO DECISIVO NELL'AZIONE DI PREVENZIONE E CONTRASTO AL GIOCO D'AZZARDO SPETTA AI COMUNI

  • "IL DATO MISTERIOSO"
    25/09/2017 16:25

    QUANTO HANNO SPESO NEL 2016 GLI ITALIANI PER I GIOCHI D'AZZARDO? QUESTO DATO RIMANE IL PIU' OSCURO DEL SETTORE

  • "IL NEMICO PUBBLICO N. 1"
    07/09/2017 15:17

    IL GIOCO D'AZZARDO, DEFINITO IPOCRITAMENTE "GIOCO CON VINCITE IN DENARO", RAPPRESENTA ORMAI UNA VERA EMERGENZA NAZIONALE, UNO DEI PIÙ GRAVI ATTENTATI ALLA VITA DELLE PERSONE, COMPRESA LA SALUTE

  • "TI PIACE VINCERE FACILE? "
    31/08/2017 16:15

    I "NUMERI" SVELANO LE RAGIONI DEL SUCCESSO DELLE LOTTERIE ISTANTANEE MA ANCHE DELLA LORO PERICOLOSITÀ

  • "G&V: IL KILLER SILENZIOSO"
    24/08/2017 11:20

    IL GIOCO D'AZZARDO, IN GENERALE, E I GRATTA E VINCI, IN PARTICOLARE, SONO COME L'IPERTENSIONE ARTERIOSA, UN KILLER SILENZIOSO DI CUI SI SOTTOVALUTA IL PERICLO FINO A CHE NON E' TROPPO PTARDI

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