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L'ILLEGALITÀ DELL'AZZARDO LEGALE

LA PROBABILITÀ DI VINCITA DEI PREMI DELL'ULTIMA LOTTERIA ISTANTANEA NON VIENE INDICATA NEPPURE SUL SITO DEI MONOPOLI


 L'obbligo di indicare, sui biglietti, la probabilità di vincita è stato introdotto dal decreto legge Balduzzi ad iniziare da gennaio 2013. Per oltre due anni i monopoli si sono rifiutati di ottemperare all'obbligo legale, rimandando al sito per la consultazione, accampando una pretesa mancanza di spazio sui biglietti, poi smentita da sé stessi.

Da settembre 2015, con la lotteria istantanea "Soldi .... soldi", infatti, hanno iniziato a indicare sui biglietti la probabilità di vincita... ma "per fascia di premio", un sistema bizantino e ingannevole che consente di indicare una probabilità di vincita molto superiore a quella reale, senza indicare la probabilità relativa ai diversi premi in palio, indicata sul sito.

Da oggi, una nuova fase: la probabilità di vincita sui biglietti continua a essere indicata in maniera ingannevole, mentre sul sito in maniera ... sbagliata.

Con tre distinti decreti direttoriali, in data 26 giugno, sono state indette tre nuove lotterie nazionali a estrazione istantanea. In particolare, per quanto riguarda la lotteria "Il Miliardario Maxi", sul sito nella tabella "Probabilità di vincita nel dettaglio" le probabilità sono indicate, ma in maniera errata.

Nella tabella il lotto iniziale dei biglietti viene indicato con due numeri diversi, ma quello che colpisce è che la probabilità di vincita dei singoli premi indicata non corrisponde a nessuna delle due quantità.

Per rendersi conto del "pasticcio" è sufficiente dividere il numero del lotto iniziale dei biglietti, 37.440.000, per il numero dei biglietti vincenti, per ottenere così la reale probabilità di vincita.

La probabilità di vincita di un premio da € 100.000, ad esempio, non è, come indicato nella tabella, pari a un biglietto vincente ogni 1.050.000, ma è di un biglietto vincente ogni 9.360.000, (37.440.000:4) la medesima dei premi da € 2.000.000 e da € 5.000.000, indicata invece nella tabella in un biglietto vincente ogni 8.400.000.

Per quanto riguarda l'ultima lotteria istantanea indetta, insomma, il giocatore non è messo in grado di conoscere la probabilità di vincita neppure consultando il sito, a meno di munirsi di una calcolatrice.

Non so se questa "confusione", da parte dei monopoli, sia volontaria o rappresenti solo la prova di una colpevole sciatteria, ispirata dalla consapevolezza di una sicura impunità. Quello che so, in termini di legalità, è che il decreto Balduzzi, prescrivendo di indicare sui biglietti la probabilità di vincita riconosciuta al giocatore nel singolo gioco, a tutela della sua salute, non si riferisse a questo sistema.

Postato il 06/07/2017 16:08 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - lotterie istantanee - gratta e vinci - il miliardario maxi - probabilità di vincita

"UNO TIRA L'ALTRO"

I G&V SONO COME LE CILIEGIE, "UNO TIRA L'ALTRO", COME LE FREGATURE E I GUAI


 Da ieri è attiva la lotteria istantanea n. 52, "Uno tira l'altro", la sesta indetta nel 2017.

Anche di questa intendiamo denunciare gli inganni e i pericoli per la salute che la caratterizzano, ricordando che, secondo studi recenti e accreditati, i g&v sono molto praticati dagli italiani, anche a causa della loro apparente innocuità.

Il prezzo del biglietto è fissato in 1 euro e il primo lotto distribuito è di 36.480.000 biglietti, con un payout modesto, il 61,62% della raccolta, in linea con il tipo di lotteria di fascia bassa, a cui appartiene.

I premi in palio, e i biglietti vincenti, visto che in questo caso si equivalgono, sono 9.503.472, distribuiti come segue: 5.593.600, pari al 58,85%, valgono 1 euro, la giocata, 2.854.440, il 29,94%, sono premi da 3 euro, mentre i premi da 5 euro sono 559.360, il 5,88% del totale e quelli da 10 euro sono 486.400, il 5,11%.

I premi da 1 a 10 euro costituiscono il 99,80% del totale e, mentre un premio su due restituisce la somma spesa per giocare, 99 volte su 100 si vincono pochi spiccioli da rigiocare subito, alimentando così rigioco e rischio di dipendenza.

Ci sono anche 12.160 premi da 20 euro, lo 0,12% del totale, 6.080 premi da 50 euro, lo 0,06%, 400 da 100 euro, lo 0, 004%, 24 da 1.000, lo 0, 0,0002%, e infine 8 premi da 10.000 euro, lo 0,00008%.

Insomma, anche "Uno tira l'altro" conferma che i gratta & vinci rappresentano per i giocatori un vero e proprio "tritacarne". Non saprei in quale altro modo definire un gioco d'azzardo che abbia le caratteristiche appena indicate e mi chiedo se, come ha recentemente sostenuto un noto psichiatra, anche questo gioco d'azzardo assicuri il diritto di sognare dei giocatori.

Stesso inganno e medesimo pericolo per la salute nel sistema scelto per indicare la probabilità di vincita, "per fascia di premio", che, esaminato da vicino, presenta aspetti inquietanti, oltre a essere del tutto contra legem.

Sui biglietti, la probabilità di vincita "generale" viene indicata in un biglietto ogni 3,84, come per i premi fino a € 500. Sul sito, nella tabella suggestivamente denominata "probabilità di vincita nel dettaglio", si scopre un'altra realtà.

La probabilità di vincita della somma pari al prezzo della giocata, non riusciamo proprio a chiamarlo premio, è in realtà quasi la metà di quella indicata sui tagliandi, un biglietto ogni 6,52 e, salendo, diminuisce sempre di più: premi da 3 euro, 1 biglietto ogni 12,82, premi da 5 euro, 1 biglietto ogni 65,22, premi da 10 euro, 1 biglietto ogni 75, premi da 20 euro, 1 biglietto ogni 3.000, premi da 50 euro, 1 biglietto ogni 6.000 e premi da 100 euro, 1 biglietto ogni 91.200, 23 mila volte di meno.

La matematica è una scienza esatta, ma "misteriosa" e manovrata bene può essere molto ingannevole. Accorpando i premi, alla probabilità di vincita viene assegnata una certa frequenza, ma, calcolandola per ogni singolo premio, questa frequenza è completamente diversa, molto inferiore.

Oltre a dibattere la questione su distanze e numero di macchinette, sarebbe il caso di intervenire subito su questi meccanismi ingannevoli e dannosi per la salute dei giocatori, aumentando in questo modo anche il tasso di legalità del gioco d'azzardo, che costituisce un pubblico servizio.

Postato il 16/06/2017 09:58 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - lotterie istantanee - gratta e vinci - struttura premi

GRATTA & ... RIGIOCA

NELL'ULTIMO GRATTA & VINCI, DA 3 EURO, IL 99,38% DEI BIGLIETTI VINCENTI CONTIENE "PREMI" DA 3 A 30 EURO


 L'ultimo g&v indetto dai monopoli si chiama "Buone Feste" e il biglietto costa 3 euro. Contiene 7.822.878 biglietti vincenti su 25.920.000 biglietti distribuiti come primo lotto, un biglietto vincente ogni 3,31.

Una percentuale apparentemente alta, ma attenzione al "trucco".

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Postato il 10/11/2016 09:25 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci - lotterie istantanee - premi - dipendenza

GRATTA & ... RIGIOCA

NELL'ULTIMO GRATTA & VINCI, DA 3 EURO, IL 99,38% DEI BIGLIETTI VINCENTI CONTIENE "PREMI" DA 3 A 30 EURO


 L'ultimo g&v indetto dai monopoli si chiama "Buone Feste" e il biglietto costa 3 euro . Contiene 7.822.878 biglietti vincenti su 25.920.000 biglietti distribuiti come primo lotto, un biglietto vincente ogni 3,31 .

Una percentuale apparentemente alta, ma attenzione al "trucco" .

Non intendiamo parlare dei 2.099.6520 biglietti (26,83%) che contengono premi da 5 euro , né dei 777.600 (9,94%) che fanno vincere 10 euro , così come non ci riferiamo ai 466.560 biglietti (5,96%) che contengono premi da 15 euro e neppure ai 414.720 biglietti (5,30%) vincenti 30 euro .

Ci riferiamo ai 4.017.600 biglietti (51,53%), che sommati ai precedenti fanno il 99,38% dei biglietti vincenti totali, che fanno vincere ... 3 euro. Più della metà dei biglietti vincenti ... non fa vincere niente. Più di un tagliando "vincente" su due rimborsa al giocatore il prezzo della giocata.

In questo caso, il giocatore realizza una transazione "a saldo zero". Infatti, nonostante i monopoli chiamino premi le vincite pari al prezzo del biglietto, per il giocatore non lo sono, perché lo lasciano con la stessa quantità di denaro che aveva prima di giocare, senza neppure un centesimo di più.

Qual è, invece, il guadagno dei monopoli/ concessionario in queste milioni di "transazioni di gioco a saldo zero" per i giocatori?

Anche se il meccanismo di gioco sembra realizzare un "pareggio", cosa di per se già singolare in un gioco d'azzardo, in cui, come in tutti, "ricorre il fine di lucro" (art. 718 c.p.), la transazione di gioco è alla pari solo per il giocatore, non per i monopoli/concessionario.

Nella lotteria di cui parliamo, i monopoli restituiscono ai giocatori il 68,66% della raccolta, trattenendo quindi il restante 31,34%.

I 4.017.600 biglietti vincenti (niente) costano comunque ai giocatori 12.052.800 euro, su cui i monopoli/concessionario trattengono la cifra di 3.777.347 euro, appunto il 31,34% della raccolta.

I finti premi, quelli pari al prezzo del biglietto, come gli altri, vengono ripagati con il 68,66% della raccolta, la parte restituita ai giocatori, il payout.

In questa lotteria istantanea, i monopoli/concessionario su ogni biglietto venduto, trattengono un terzo e, quindi, poco più di un euro, che non abbandona più il circuito del gioco, finendo nelle loro capaci tasche, mentre provvedono a pagare, tanto i 4.017.600 "premi" da 3 euro, quanto i 2 premi da 200.000, con i restanti due euro, che alimentano il 68,66% della raccolta.

Con un ulteriore risultato: con i "premi" pari al prezzo del biglietto, come con quelli di importo di poco superiore, i monopoli/concessionario si assicurano la certezza che milioni di giocatori ripetano la giocata, senza tenere in alcun conto il rischio dipendenza che questo meccanismo comporta.

Postato il 10/11/2016 09:18 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci - lotterie istantanee - premi - dipendenza

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created by: Paolucci Simone