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Ricerca per tag: 'giochi d'azzardo'

PUBBLICITÀ E TUTELA DEI MINORI

NONOSTANTE L'IMPORTANZA DELLA QUESTIONE, AD OGGI NIENTE E' STATO ANOCRA FATTO IN MATERIA DI TUTELA DEI MINORI DAI RISCHI DELLA PUBBLICITÀ DEL GIOCO D'AZZARDO, TRASMESSA QUOTIDIANAMENTE E IN DOSE MASSICCIA DA TUTTI I MEDIA


 Radio, televisione, giornali, internet ospitano pubblicità dei giochi d'azzardo senza alcuna remora, anche perché il decreto Balduzzi, con una formula intesa letteralmente e quindi elusa la vieta solo nelle trasmissioni "rivolte " ai minori .

Tutti parlano di limiti alla pubblicità dell'azzardo, di divieti, della necessità di una regolamentazione più severa, dell'esclusione nella fascia protetta, invocando l'intervento del Governo o addirittura il ricorso all'Europa.

Abbiamo segnalato la presenza di una norma del codice del consumo (decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 ) che, se applicata, consentirebbe di tutelare i minori, vietando immediatamente la pubblicità dei giochi d'azzardo in quanto "suscettibile di raggiungere bambini e adolescenti " e quindi anche quella trasmessa durante trasmissioni non espressamente loro rivolte, come ad esempio una finale di champions league .

La segnalazione è caduta nel vuoto, così come la denuncia in materia inviata, e sollecitata, all'AGCM e ai monopoli, rimaste senza risposta. Si preferisce continuare a invocare l'intervento del Governo, dell'Europa e richiedere l'introduzione di una nuova normativa regolatoria, invece che valutare l'applicabilità di quella esistente.

La vicenda mi fa venire in mente la barzelletta del tizio attaccato a uno sperone di roccia, sospeso su un burrone che invoca aiuto: "c'è qualcuno che può aiutarmi?, c'è qualcuno?"

A un certo punto sente una voce che gli risponde: "ci sono io, sono Dio, lasciati andare, verranno gli angeli a prenderti al volo".

Dopo un attimo di esitazione, il poverino ... Vedi

Postato il 12/06/2015 12:05 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: giochi d'azzardo - pubblicità - tutela minori - codice del consumo

GIOCO D'AZZARDO E CLASS ACTION

ABBIAMO IL DIRITTO DI PRETENDERE CHE, IN MATERIA DI GIOCHI CON VINCITE IN DENARO, IL CONCESSIONARIO OPERI SECONDO CRITERI DI LEGALITÀ E I MONOPOLI ESERCITINO QUELLE AZIONI DI CONTROLLO E SANZIONATORIE CHE LA LEGGE GLI AFFIDA


 Ricordavamo qualche tempo che i giochi pubblici con vincite in denaro, i giochi d'azzardo, costituiscono un servizio pubblico, gestito esclusivamente dallo Stato attraverso i suoi concessionari.

Ci si aspetterebbe un rigoroso rispetto delle norme, peraltro scarse e non sempre efficaci, che regolano la materia.

I monopoli, invece, le ignorano o le "interpretano" come se fossero dettate a vantaggio del concessionario, non già a tutela dei giocatori, con le prevedibili conseguenze, tanto più gravi nel caso che la violazione riguardi norme dettate a tutela della salute.

Ci riferiamo, ad esempio, alla disciplina dettata in materia di probabilità di vincita che il soggetto ha nel singolo gioco a cui partecipa e agli obblighi di informazione relativi.

Disciplina completamente disattesa dal concessionario, grazie anche all'avallo dei monopoli.

La norma impone di inserire sui biglietti gratta & vinci le probabilità di vincita che il soggetto ha in quella lotteria, al fine di evitare che il giocatore, cullando speranze illusorie di "vincite facili", alimentate dalla pubblicità, giochi in modo eccessivo.

Solo se le informazioni sono troppe, si può indicare sui biglietti la possibilità di consultare la probabilità di vincita sul sito istituzionale dei monopoli. Tale scelta è obbligata: può essere operata solo se le informazioni sono tante da non potere essere contenute nel biglietto .

La scelta normativa appare chiara e condivisibile: fornire ai giocatori informazioni rilevanti per la loro salute al momento in cui si apprestano a giocare .

Come se la norma non esistesse, il concessionario inserisce su tutti i biglietti l'invito a visitare il sito per conoscere la probabilità di vincita, anche se sul sito le informazioni occupano uno o due righe mentre sui biglietti l'invito a visitarlo occupa tre righe.

Sul sito, poi, tali informazioni sono fornite in modo parziale, ingannevole e in qualche caso anche errato, indicando probabilità di vincita maggiori di quelle reali.

Precisiamo, al fine di evitare critiche malevole e qualche volta anche strumentali, che non crediamo di risolvere così il problema del gioco d'azzardo e dei danni che causa. Osserviamo solo che le norme violate sono dettate a tutela della salute dei giocatori e che comunque una norma va osservata, non interpretata per eluderla: è un problema di legalità .

E' per questa ragione che stiamo proponendo una class action nei confronti del concessionario e dei monopoli , notificando una diffida ad osservare la disciplina dettata in questa materia dalla legge e ripristinare così il corretto e trasparente esercizio del servizio pubblico erogato.

L'azione riguarda anche altri profili relativi alla comunicazione di informazioni obbligatorie per legge, dettate a tutela della salute dei giocatori.

Postato il 27/03/2014 10:23 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: giochi pubblici con vincite in denaro - giochi d'azzardo - gratta & vinci - lotterie istantanee - class action

LA PUBBLICITÀ DEI GIOCHI D'AZZARDO

CI SIAMO CHIESTI PIÙ VOLTE SE SIA VERO, COME SOSTENGONO MOLTI, CHE MANCHINO LE NORME PER REGOLAMENTARE LA PUBBLICITÀ DEI GIOCHI D'AZZARDO O, COME SOSTENIAMO NOI, CHE LE NORME CI SIANO E IL PROBLEMA (DI LEGALITÀ) E' CHE DEVONO ESSERE RISPETTATE


 In questi giorni viene trasmessa in televisione la pubblicità di due gratta & vinci, "Nuovo Miliardario " e "Nuovo Mega Miliardario ". Lo spot è ambientato in un luna park, nello stand del tiro ai barattoli e mostra un giocatore che colpisce un barattolo dalle dimensioni gigantesche.

Lo spot magnifica la facilità di vincita delle lotterie pubblicizzate, con il solito messaggio "Ti piace vincere facile? " e la maggiore ricchezza dei loro premi.

Abbiamo denunciato ai monopoli la pubblicità per i suoi profili di ingannevolezza e illegalità, perché a nostro avviso non rispetta gli obblighi e i divieti dettati in materia dalle norme vigenti.

Il messaggio "ti piace vincere facile?", oltre ad essere ingannevole in sé, in quanto la vincita è collegata a rigorosi algoritmi matematici impiegati dai monopoli che non la rendono affatto "facile", viola il comma 4, lettera a) dell'articolo 7 della legge 189/2012, di conversione del decreto legge 153/29012 (c.d. Decreto Balduzzi) che vieta i messaggi pubblicitari nei quali si evidenzi "incitamento al gioco ovvero esaltazione della sua pratica" .

Secondo noi definire, senza fondamernto, la vincita come facile e più ricca rappresenta un evidente incitamento al gioco, ed una esaltazione della sua pratica.

Abbiamo denunciato anche un altro profilo dello spot.

Il comma 4 bis della citata legge impone che "La pubblicità dei giochi che prevedono vincite in denaro deve riportare in modo chiaramente visibile la percentuale di vincita che il soggetto ha nel gioco pubblicizzato ". Questa informazione nello spot manca completamente, rendendo la pubblicità illecita .

Osserviamo poi, nel merito, che l'affermazione sulla maggiore ricchezza delle lotterie pubblicizzate, rispetto a quelle precedenti con lo stessa denominazione, non è propriamente vera e, sicuramente, non viene fornita in modo completo e corretto.

Se è vero, ad esempio, che il premio massimo del "Nuovo Mega Miliardario " è stato raddoppiato rispetto al "Mega Miliardario ", portandolo da uno a due milioni di euro, è altrettanto vero che le probabilità di vincita sono passate da 1 su 1.672.000 biglietti del "Mega Miliardario" a 1 su 7.800.000 biglietti del "Nuovo Mega Miliardario", riducendosi così ad un quinto. Ma questo la pubblcità non lo dice.

Non possiamo prevedere quale esito avrà la denuncia, visto che, come la solito, l'arbitro è anche giocatore (i monopoli a cui denunciare la pubblicità sono gli stessi che l'hanno previamente approvata), ma se vedrete in televisione la stessa pubblicità delle due lotterie segnalate in cui verrà detto che viene "ripetuta per la violazione della normativa di riferimento " (la legge prevede questa sanzione), vorrà dire che è stata accolta.

IL GIOCO D'AZZARDO COME SERVIZIO PUBBLICO

IL GIOCO D'AZZARDO È UN SERVIZIO PUBBLICO, COME L'ISTRUZIONE, LA SANITÀ O I TRASPORTI. VIENE ESERCITATO MEDIANTE I GRATTA E VINCI, LE SLOT MACHINE, IL LOTTO, E TUTTI GLI ALTRI "GIOCHI PUBBLICI CON VINCITE IN DENARO".


 Il fatto che il gioco d'azzardo sia un servizio pubblico, gestito esclusivamente dallo Stato, potrebbe far credere che sia caratterizzato da elevati profili di legalità, di correttezza, di attenzione alle esigenze di tutela della salute dei giocatori. Ma non è così.

" Il gioco d'azzardo costituisce un fenomeno pericoloso di per sé, che grazie ai tanti sciagurati stratagemmi che nasconde si trasforma in una vera e propria trappola per i giocatori."

La mistificazione comincia già dal nome. Secondo alcuni esisterebbe una netta differenza tra giochi pubblici con vincite in denaro e giochi d'azzardo (v. post del 26 settembre), anche se questa differenza non si riesce a cogliere. In entrambi, infatti, si gioca a soldi, per vincere dei soldi e l'esito è affidato alla sorte.

Tuttavia, accettandola, quelli che hanno visto distrutta la propria vita, a causa della dipendenza da gratta e vinci, slot, o altri giochi legali e responsabili gestiti dai monopoli, saranno contenti di sapere che non soffrono di "gioco d'azzardo patologico" (GAP), ma di "gioco pubblico con vincite in denaro patologico" (GPCVIDP).

Le slot machine sono dotate di stimoli sensoriali (musichette e luci) che hanno un sicuro effetto "ipnotico" sui giocatori che, grazie alle "quasi vincite " vengono indotti a giocare, speculando sulle caratteristiche dei loro processi psichici e neurologici. Le "piccole vincite", poi, spingono a ripetere il gesto, la giocata, costituendo un vero e proprio attentato alla salute, perché spalancano la porta al gioco compulsivo.

Lo scellerato meccanismo delle "quasi vincite" è presente anche nei G&V . Se tra i numeri vincenti c'è il 26 che vince(rebbe) il premio massimo, la cui possibilità di uscita è, ad esempio, una su 6.000.000, tra i suoi numeri il giocatore trova sempre il 25 0 il 27 e non il 4.875.349, come sarebbe più corretto.

Così come lo stratagemma delle "piccole vincite ". Il 40% del montepremi delle lotterie istantanee viene distribuito con falsi premi pari al prezzo del biglietto e un altro 20% con premi che lo superano di pochi euro. Così i giocatori saranno indotti a continuare a giocare, perdendo infine i propri soldi, ma rischiando di "vincere ... una dipendenza".

Colpisce che le informazioni a tutela della salute, come il divieto di gioco ai minori e gli avvertimenti sul rischio dipendenza siano "invisibili" sui biglietti (nascosti sul retro e con caratteri piccolissimi) e dovunque sia obbligatorio esporli (sulle slot di solito sono a pochi centimetri da terra), così come le probabilità di vincita , pubblicate, peraltro in modo parziale e ingannevole, sul sito dei monopoli e non sui tagliandi, come prescritto dalla legge.

Contro questo modo, ingannevole e pericoloso, di gestire il gioco d'azzardo bisogna lottare con tutti i mezzi disponibili, senza ipocrisie.


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  • "GRATTA & VINCI ... UNA DIPENDENZA"
    11/09/2019 10:53

    LA DIPENDENZA RAPPRESENTA IL VERO FATTORE CRITICO DI SUCCESSO DEL BUSINESS DEL GIOCO D'AZZARDO

  • "LA RACCOLTA E (È) LA DIPENDENZA"
    28/06/2019 10:58

    IL VOLUME DELLE GIOCATE DIVISO PER IL NUMERO DEI GIOCATORI CHE LE HANNO EFFETTUATE DENUNCIA LA DIFFUSIONE E LA GRAVITÀ DELLA DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO

  • "RIGIOCO E DIPENDENZA"
    13/05/2019 09:17

    ESISTE UNA STRETTA CORRELAZIONE TRA LE MODALITA' DI GIOCO "SUGGERITE" DAI MONOPOLI E LA COMPARSA DELLA DIPENDENZA

  • ""GIOCA IL GIUSTO""
    03/05/2019 10:45

    QUESTO È L'INVITO IPOCRITA RIVOLTO AI GIOCATORI CHE COMPARE SULE SCHEDINE DI SISAL

  • "EFFETTO CASSANDRA"
    24/04/2019 10:13

    LE DENUNCE CONTRO I PERICOLI DEL GIOCO D'AZZARDO SONO NUMEROSE E CIRCOSTANZIATE, MA RIMANGONO INASCOLTATE, ANCHE SE FONDATE

  • "LA PROBABILITÀ DI VINCITA"
    18/04/2019 15:50

    L'OBBLIGO DI INDICARLA È PREVISTO DA DIVERSE DISPOSIZIONI, MA I MONOPOLI LA FORNISCONO IN MANIERA STRUMENTALE E INGANNEVOLE

  • "AVVERTENZE RISCHI DGA SUI TAGLIANDI G&V"
    04/04/2019 16:41

    IL REGIME TRANSITORIO TERMINA IL 12 AGOSTO 2019

  • "AZZARDO DALLA "A" ALLA "Z""
    02/04/2019 10:11

    BREVE GLOSSARIO IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO

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