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"SISTEMA" GRATTA & VINCI

IL FATTORE CRITICO DI SUCCESSO DEL GIOCO D'AZZARDO È LA DIPENDENZA, COME DIMOSTRANO I NUMERI DEI GRATTA & VINCI


 L' OFFERTA
Ci sono attivi oggi 47 gratta & vinci diversi e il loro prezzo varia da 1 a 20 euro. Solo come primo lotto hanno distribuito 1.735.680.000 tagliandi. Considerando un peso medio di 3 grammi a tagliando, oltre 5.200 tonnellate di materiale nocivo per la salute.
I gratta & vinci sono il gioco d'azzardo più praticato in Italia, da adulti e minori. Secondo i dati di un recente studio dell'Istituto superiore di sanità, nel 2017 hanno giocato d'azzardo 700.000 minori, a cui il gioco d'azzardo è vietato per legge e di questi, 70.000 soffrono di disturbi da gioco d'azzardo.
La distribuzione dei g&v è capillare, si trovano praticamente dappertutto, dal tabaccaio, dal giornalaio, al bar e con il loro prezzo diversificato, adatto a tutte le tasche, e il loro aspetto apparentemente bonario vengono acquistati e grattati da adulti e anche bambini.

IL MECCANISMO DI GIOCO
Prima del loro lancio, a metà degli anni novanta, il gioco d'azzardo era una esperienza che attraversava la vita delle persone in maniera sporadica, del tutto episodica.
I gratta & vinci, eliminando l'intervallo tra la giocata e l'estrazione, offrendo la possibilità di conoscere immediatamente l'esito del gioco, attraverso una estrazione personale, hanno avuto immediato successo.
Ma, per arrivare ai numeri di oggi, per trasformarli nel gioco "più amato dagli italiani", sono stati necessari altri stratagemmi, primo fra tutti la struttura del montepremi.

I PREMI DEI GRATTA E VINCI
Il primo aspetto che palesa una dipendenza credo sia la ripetizione e la frequenza del gesto, da considerare come effetto ma anche come causa del disturbo.
Assicurarsi questo risultato costituisce senza dubbio il fattore critico di successo del business, anche perché il margine viene calcolato sulla raccolta. Più si gioca, più monopoli e concessionario guadagnano.
Per raggiungere questo obiettivo, il sistema utilizzato è stato quello di inserire nel montepremi un numero enorme di "premi da rigioco", premi di piccolo importo per creare l'illusione della vincita, spingendo allo stesso tempo il giocatore a riprovare, a giocare ancora.
Senza preoccuparsi delle conseguenze che questo sistema avrebbe comportato sulla comparsa e sulla diffusione della dipendenza, favorendo modalità compulsive di gioco d'azzardo

I NUMERI DEI G&V
Il primo lotto dei 47 gratta e vinci oggi attivi ha distribuito 1.735.680.000 tagliandi, il numero complessivo non si conosce, dato che i monopoli non comunicano le ristampe. Di questi, 472.123.512, sono biglietti vincenti. Ma cosa vincono?
I premi dei gratta e vinci sono suddivisi in tre fasce: bassa, fino a 500 euro, media, da 501 a 10.000 euro, alta, superiori a 10.000 euro.
Su 472.123.512 biglietti vincenti, 471.949.614, il 99,96% del totale, contengono premi di fascia bassa. I biglietti vincenti premi di fascia media ammontano a 173.328, lo 0,036%, mentre i biglietti che contengono premi di fascia alta sono 574, lo 0,00012%.
Nella fascia fino a 500 euro, i biglietti vincenti che contengono premi pari alla giocata sono 242.440.960, il 51,35% del totale, più di uno su due, mentre i biglietti che contengono premi di importo di pochi euro in più, da 1 a 15 a seconda del prezzo del biglietto, sono 133.184.520, il 28,20%. Insieme, quasi l'80% del totale.

LA PROBABILITÀ DI VINCITA
Il numero dei biglietti vincenti i vari premi sui biglietti non viene indicato, ma la probabilità di vincita viene indicata "per fascia di premio", con effetti di totale ingannevolezza.
Con questo sistema vengono sommati tutti i biglietti vincenti presenti nella fascia e il risultato utilizzato come divisore del numero di biglietti totale, ottenendo in tal modo un quoziente molto basso e facendo così apparire la probabilità di vincita più favorevole di quanto sia in realtà.
Prendiamo, a titolo di esempio, il g&v "Mini doppia sfida", la prima lotteria istantanea che ha adeguato i biglietti ristampati, non si sa quanti, alle prescrizioni del decreto dignità, che vieta di tenere conto dei premi pari alla giocata nella determinazione della probabilità di vincita.
Fino a ieri, sul retro dei tagliandi la probabilità di vincere un premio "fino a 500 euro" era indicata in "un biglietto vincente ogni 3,99". Sui biglietti ristampati la probabilità di vincere un premio di fascia bassa viene indicata in "un biglietto vincente ogni 9,59".
In realtà, la probabilità di vincere un premio da 500 euro , compreso nella "fascia", è di un biglietto vincente ogni 384.000 .


Postato il 05/11/2018 09:45 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci - dipendenza

ALLARME AZZARDO

LO STUDIO DELL'ISS FORNISCE UNA FOTOGRAFIA DRAMMATICA E ALLARMANTE DEL FENOMENO DEL GIOCO D'AZZARDO IN ITALIA, ANCHE MINORILE


 Il 18 ottobre, l'Istituto Superiore di Sanità ha finalmente reso noti i risultati dello studio epidemiologico sul gioco d'azzardo in Italia, commissionato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il progetto, "Il gioco d'azzardo in Italia: ricerca, formazione e informazione", ha riguardato sia adulti che minori e i risultati ottenuti lanciano un gravissimo allarme, anche se non mancheranno gli "esperti" che ne daranno una lettura positiva e salvifica.

Nel 2017, gli italiani che hanno giocato d'azzardo sono stati 18.450.000. Di questi, un milione e cinquecentomila (8%) sono giocatori problematici (Giocatore problematico: giocatore con un comportamento di gioco che crea conseguenze negative per sé, per le persone a lui vicine (rete sociale) o per la comunità e può aver perso il controllo del suo comportamento.).

"Persone che faticano a gestire il tempo da dedicare al gioco, a controllare la spesa, alterando inoltre i comportamenti sociali e familiari" (Dott.ssa Roberta Pacifici, Dir. Centro nazionale dipendenze e doping ISS).

Questo dato fa giustizia dell'ipotesi irresponsabile, e interessata, che faceva coincidere il numero dei giocatori problematici con le poche migliaia in cura presso i SERD.

Un milione e quattrocentomila giocatori (7,5%) presentano un rischio moderato (Giocatore a rischio moderato: giocatore che avendo uno o più comportamenti dei giocatori problematici "la maggior parte del tempo" potrebbe avere conseguenze negative dal gioco d'azzardo.

Due milioni (10,8%) presentano un profilo a basso rischio (Giocatore a basso rischio: giocatore che pur avendo "a volte" uno o più atteggiamenti dei giocatori problematici, probabilmente non avrà alcuna conseguenza negativa dal gioco d'azzardo.).

Complessivamente, il 26% dei giocatori presenta profili di rischio, suddivisi in tre "gironi" con una deriva in una sola direzione, da un minore verso un maggiore grado di dipendenza.

Dall'indagine è emerso anche che quasi 700mila minorenni hanno giocato d'azzardo almeno una volta nell'ultimo anno. "Considerando che il gioco è vietato ai minori di 18 anni bisogna tenera alta l'attenzione alla luce del dato emerso dall'indagine: di questi 700mila che giocano d'azzardo quasi 70mila sono già giocatori problematici". (Dott.ssa Roberta Pacifici).

Insomma, i dati dimostrano ancora una volta, ove ce ne fosse bisogno, che la dipendenza rappresenta il più importante fattore di successo del gioco d'azzardo di Stato.

Postato il 21/10/2018 09:47 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: Gioco d'azzardo - dipendenza - Istituto superiore della sanità

RACCOLTA, SPESA E GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO

LA COMUNICAZIONE IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO STA DIVENTANDO SEMPRE PIU' OMISSIVA E INGANNEVOLE, PER MASCHERARE IL REALE PERICOLO DI DIPENDENZA CHE IL GIOCO D'AZZARDO COMPORTA


 Da due anni a questa parte, i monopoli hanno smesso di pubblicare, nell'indifferenza generale, il libro blu, che esponeva tutti i dati relativi al gioco d'azzardo in Italia. L'ultima pubblicazione risale, infatti, al 2016, poi il silenzio.

Così come dal lessico del gioco d'azzardo è scomparso il dato della "raccolta", che indicava l'insieme delle giocate effettuate, sostituito nella comunicazione ufficiale e nella elaborazione dei dati del gambling dalla "spesa", ottenuta sottraendo alla raccolta le vincite, anche in questo caso senza alcuna protesta.

Questo consente calcoli e interpretazioni sul fenomeno del gioco d'azzardo, che spesso sotto le insegne della divulgazione scientifica, dissimulano operazioni strumentali e manipolatorie, come arrivare a sostenere, ad esempio, che la "spesa" media degli italiani nel 2016 per le macchinette sia ammontata a 54 centesimi al giorno, la metà di un caffè (sic!).

Per ottenere questo sorprendente risultato, fornito come "contributo di informazione corretta utile alla lotta contro ogni forma di proibizionismo e alla disinformazione, entrambi grandi alleati dell'illegalità e della criminalità organizzata" si è dovuto ricorrere a qualche artificio, come dividere la "spesa" per un numero esorbitante di "potenziali utenti" stimato in oltre 50 milioni di persone.

Propongo un calcolo più realistico, partendo da due dati inoppugnabili: le giocate per le macchinette, pari nel 2016 a 49,4 miliardi di euro, da usare come dividendo e il numero di giocatori, stimato in 17 milioni (dati CNR), utilizzato come divisore.

Con questa operazione, nel 2016 alle slot e alle vlt sono stati giocati in media 2.905 euro all'anno, 242 euro/mese, con una media giornaliera di oltre 8 euro.

Applicando lo stesso procedimento ai dati generali del 2017, otterremo che ogni giocatore ha giocato in media 5.502 euro, dato ottenuto anche in questo caso semplicemente dividendo la raccolta, euro 101.8 miliardi (dati ADM), per il numero di giocatori, stimati in 18.5 milioni (dati ISS, comunicati dall'ex d.g. dei monopoli).

I 5.500 euro giocati in media nel 2017 denunciano in modo inequivocabile l'incidenza della dipendenza da gioco d'azzardo, nascosta irresponsabilmente attraverso l'elaborazione di dati artificiali come la "spesa effettiva", e un numero esorbitante di potenziali giocatori, utilizzata appositamente per oscurare la realtà.
E' evidente, invece, che il GAP è funzione di quanto uno gioca d'azzardo non di quanto vinca o perda e i risultati che tengono conto di questa evidenza confermano che il gioco d'azzardo si fonda sulla dipendenza, spietatamente utilizzata come fattore critico di successo del business.

Postato il 15/10/2018 10:36 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - comunicazione - dipendenza

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE

UNA MISURA DI PREVENZIONE EFFICACE E IMMEDIATA PER FRONTEGGIARE L'EMERGENZA SOCIALE RAPPRESENTATA DAL GIOCO D'AZZARDO


 Illustrissimo Signor Presidente,
il gioco d'azzardo rappresenta ormai una vera e propria emergenza nazionale.

Il Suo Governo ha mostrato sensibilità verso la situazione di pericolo, anche per la salute delle persone, che la pratica del gioco d'azzardo comporta, vietandone la pubblicità nel primo provvedimento emanato, oltre a dettare altre misure regolatorie.

E' innegabile che nel settore esista una deficit informativo, soprattutto in ordine ai divieti e ai rischi che lo caratterizzano, anche grazie a una comunicazione omissiva e ingannevole, affidata agli stessi operatori del gioco d'azzardo.

Ci sono, in particolare, due aspetti dell'azzardo la cui comunicazione, pur essendo obbligatoria per legge, è oggi affidata agli stessi operatori del gambling, che la forniscono in maniera sciatta e inefficace, al termine degli spot.

"Ilgiocoèvietatoaiminoriepuòcausaredipendenzapatologica" è un mantra ripetuto velocemente e senza alcuna reale efficacia deterrente. Eppure la formula riguarda due aspetti assolutamente strategici, come il divieto di gioco d'azzardo ai minori e il rischio dipendenza che la sua pratica comporta.

Atteso quanto sopra, Le segnalo l'opportunità/necessità di una campagna di comunicazione istituzionale da trasmettere sulle reti televisive e radiofoniche nazionali, sulla stampa e i canali informatici, digitali e telematici, compresi i social media sul modello tipo di quelle recentemente trasmesse per contrastare il tabagismo, o altre emergenze gravi.

Nell'attesa della riforma complessiva in materia di giochi pubblici, promessa nel decreto dignità, in grado di assicurare l'eliminazione dei rischi connessi al disturbo da gioco d'azzardo, una campagna di comunicazione istituzionale rappresenterebbe uno strumento capace di innalzare il livello di consapevolezza nel settore, elevando altresì il tasso di legalità.

Preciso che la stessa richiesta, a tutela della salute e dei minori, è stata avanzata numerose volte al precedente Governo, senza esito.

Con i migliori ossequi.

Avv. Osvaldo Asteriti

Postato il 03/10/2018 09:41 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: GIOCO D'AZZARDO - DIPENDENZA - DIVIETO AI MINORI - PREVENZIONE

Pag. 1 di 82
  • ""SISTEMA" GRATTA & VINCI"
    05/11/2018 09:45

    IL FATTORE CRITICO DI SUCCESSO DEL GIOCO D'AZZARDO È LA DIPENDENZA, COME DIMOSTRANO I NUMERI DEI GRATTA & VINCI

  • "ALLARME AZZARDO"
    21/10/2018 09:47

    LO STUDIO DELL'ISS FORNISCE UNA FOTOGRAFIA DRAMMATICA E ALLARMANTE DEL FENOMENO DEL GIOCO D'AZZARDO IN ITALIA, ANCHE MINORILE

  • "RACCOLTA, SPESA E GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO"
    15/10/2018 10:36

    LA COMUNICAZIONE IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO STA DIVENTANDO SEMPRE PIU' OMISSIVA E INGANNEVOLE, PER MASCHERARE IL REALE PERICOLO DI DIPENDENZA CHE IL GIOCO D'AZZARDO COMPORTA

  • "LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE"
    03/10/2018 09:41

    UNA MISURA DI PREVENZIONE EFFICACE E IMMEDIATA PER FRONTEGGIARE L'EMERGENZA SOCIALE RAPPRESENTATA DAL GIOCO D'AZZARDO

  • "PUBBLICAZIONE"
    05/09/2018 09:24

    UN LIBRO CHE AFFRONTA, SENZA IPOCRISIE, I TANTI INGANNI E PERICOLI CHE SI NASCONDONO NEI MECCANISMI DEI GIOCHI D'AZZARDO E NELLA LORO COMUNICAZIONE

  • ""QUESTO GIOCO NUOCE ALLA SALUTE""
    21/08/2018 11:38

    IN ITALIA, QUANDO UNA LEGGE NON VIENE OSSERVATA, SE NE FA UN'ALTRA, CON IL MEDESIMO CONTENUTO

  • "L'IPOCRISIA VIETATA PER LEGGE"
    03/08/2018 11:59

    GLI EMENDAMENTI AL DECRETO LEGGE "DIGNITÀ", APPROVATI IN COMMISSIONE, SUSCITANO ULTERIORI RIFLESSIONI SUL GIOCO D'AZZARDO

  • "SE NON È ZUPPA ..."
    24/07/2018 08:39

    IN ITALIA SIAMO MAESTRI NEL TROVARE L'INGANNO, UNA VOLTA FATTA LA LEGGE.

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