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I MONOPOLI OSCURANO LA "RACCOLTA"

I MONOPOLI FANNO SPARIRE IL DATO DELLA RACCOLTA DALLA COMUNICAZIONE DEI DATI SUL GIOCO


 I monopoli hanno iniziato a pubblicare, sul proprio sito istituzionale, i dati sul gioco legale in Italia, in particolare i "dati di spesa ed erario suddivisi per comune".

Tra i dati pubblicati, manca quello della "raccolta", definita dai monopoli, come "l'insieme delle puntate effettuate dalla collettività dei giocatori".

La mancanza non è casuale ed è certamente da mettere in relazione alla pubblicazione dei dati, relativi alle sole macchinette, suddivisi per Comune, recentemente apparsa su un sito giornalistico, che indicava, invece, la "raccolta", suscitando in tal modo la vivace protesta degli operatori del gioco, che lamentavano appunto la mancanza del dato della "spesa", ottenuto per differenza tra raccolta e vincita, denunciando un grave attentato alla "verità".

In realtà, quando si parla di gioco d'azzardo, il dato rilevante è proprio quello della raccolta, e non la "spesa", dato artificiale e inutile, perché l'insieme delle giocate rappresenta l'unico elemento in grado di "fotografare" in modo realistico il fenomeno, anche perché una raccolta di importo elevato svela le reali abitudini e la propensione al gioco d'azzardo degli italiani, a differenza del dato artificiale e manipolatorio della "spesa".

La "raccolta", oltre a rappresentare un elemento per la valutazione economica del fenomeno, denuncia anche il numero di azioni di gioco che la determinano, come riconosciuto nella stessa definizione che ne forniscono i monopoli, lanciando per tale via un allarme relativo al pericolo dipendenza che caratterizza il gioco d'azzardo.

E' questo il vero motivo per il quale i monopoli e altri attori del settore cercano in tutti i modi di ridurla, oscurarla, esorcizzarla, cercando di sostituirla con un elemento addomesticato e rassicurante come la spesa, un dato "muto", che non comunica niente, ma serve solo a offuscare l'elemento in grado di lanciare un reale allarme in materia di pericolo per la salute dei giocatori.

Sul sito dei monopoli finora compariva l'entità della raccolta, appunto l'insieme delle puntate, con tutta la sua valenza suggestiva ed emblematica della gravità della situazione, con accanto l'indicazione della spesa, nel tentativo di depotenziarla.
Nell'ultimo rilascio di dati, invece, con una soluzione silenziosamente abortiva, la raccolta è addirittura sparita del tutto, sostituita dal dato posticcio della spesa.

Cercando in tale modo di far dimenticare che nel 2016 gli italiani hanno effettuato puntate per 96 miliardi di euro, compiendo miliardi di operazioni di gioco, avvicinandosi in tal modo al pericolo dipendenza. Indicando il dato della "spesa", si cerca di nascondere questa circostanza, di farla dimenticare, di nascondere la stretta connessione che lega raccolta e giocate, come se bastasse nascondere un problema per eliminarlo.

Un ulteriore esempio, solo l'ultimo della serie, che dimostra come la comunicazione dei monopoli in materia di azzardo sia caratterizzata da evidenti omissioni e manipolazioni.

Postato il 27/01/2018 11:02 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - comunicazione - monopoli - raccolta - spesa

DAL GIOCO D'AZZARDO AL GAP

NELLA LORO COMUNICAZIONE, FALSA E INGANNEVOLE, IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO, I MONOPOLI MILLANTANO LA CATEGORIA DEL GIOCO RESPONSABILE, SENZA AVVERTIRE I GIOCATORI DEI REALI RISCHI CHE CORRONO


 Il passaggio dal gioco d'azzardo al gioco d'azzardo compulsivo, o addirittura alla vera e propria dipendenza, non si può raffigurare come una linea retta che conduca da un punto ad un altro, ma rappresenta due facce di una stessa medaglia.

Non intendo dire che in ogni caso il gioco d'azzardo abbia un risvolto patologico, ma semplicemente fare una considerazione banale, ma forse troppo spesso ignorata: se è vero che non tutti coloro che giocano d'azzardo si ammalano di gap, è altrettanto vero che tutti gli ammalati di gap giocano d'azzardo.

La ragione che giustifica questa conclusione appare evidente e chiara. Gli elementi patogeni, che conducono alla dipendenza, si annidano, oltre che nella comunicazione del gioco d'azzardo, negli stessi meccanismi dei giochi d'azzardo, abilmente e spietatamente sfruttati dai monopoli.

Dalla velocità dei giochi, che consente una ripetizione ossessiva della giocata, alla facilità di gioco spacciata come facilità di vincita, dalle quasi vincite, alla struttura premi, studiata appositamente, e irresponsabilmente, per indurre alla ripetizione della giocata, che caratterizza tutti i giochi d'azzardo, e appare evidente nei montepremi dei gratta & vinci, dagli stimoli sensoriali ipnotici di slot e vlt, alle dimensioni ossessive dell'offerta, contrabbandate come strumento di lotta all'azzardo.

Gli inganni presenti nella meccanica dei giochi d'azzardo e nella comunicazione che li sostiene e li promuove sono numerosi e costituiscono un reale pericolo per la salute di coloro che si avvicinano al gioco d'azzardo. Un pericolo concreto, che riguarda tutti quelli che giocano d'azzardo, in maniera responsabile o meno, anche se giocano d'azzardo senza esagerare, come ipocritamente invitano a fare i monopoli, sapendo che non serve a niente.

Il percorso che dal gioco "responsabile" precipita moltissime persone nell'inferno della dipendenza non è un percorso lineare, che segna una differenza tra due situazioni, concettualmente diverse, gioco d'azzardo e gap sono semplicemente due facce della stessa medaglia, su una la comunicazione pelosa dei monopoli, "il gioco legale e responsabile", sull'altra il dramma della dipendenza, crudo e reale.

La rappresentazione grafica di questi due aspetti, che rappresentano lo stesso fenomeno, solo osservato in due momenti diversi, non è lineare, una retta che congiunge due punti, ma circolare, due cerchi concentrici, di dimensioni diverse, ma che tendono col tempo a coincidere.

In un cerchio ci sono i giocatori d'azzardo, nella fase in cui il gioco problematico e la dipendenza non si sono ancora manifestati, nell'altro i giocatori ammalati di gap o che hanno già sviluppato modalità compulsive di gioco.

Il cerchio che contiene i giocatori ammalati di gap ha una membrana osmotica, ma in un solo verso, consente cioè solo l'ingresso di nuovi giocatori, rendendo estremamente difficile, l'uscita.

Ci sono centinaia di migliaia di persone, che sono entrate senza alcuna prudenza nel cerchio del gioco d'azzardo, presentato come un innocuo passatempo, e sono rimasti risucchiati nel gorgo del gioco d'azzardo patologico, finendo per diventare uno dei tanti "dannati" che affollano il girone infernale della dipendenza.

Senza avere ricevuto alcun avvertimento del pericolo incombente, da parte di chi conosce il rischio che si corre giocando d'azzardo, ma che non ha interesse a comunicarlo, forse perché lo utilizza come strumento di business, preferendo l'invito "gioca senza esagerare".

Postato il 15/11/2017 10:15 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - monopoli - comunicazione - dipendenza

LA PREVENZIONE DEL GIOCO D'AZZARDO

UN RUOLO DECISIVO NELL'AZIONE DI PREVENZIONE E CONTRASTO AL GIOCO D'AZZARDO SPETTA AI COMUNI


 L'offerta di gioco d'azzardo da parte dei monopoli è diventata enorme, come riconosciuto dallo stesso On. Baretta, in più occasioni.

La riduzione promessa dal Governo non convince per le seguenti ragioni: promette di ridurre solo le slot machine, la punta dell'iceberg del problema azzardo, senza ridurre, ad esempio, le più pericolose vlt o altri tipi di gioco d'azzardo.

Elimina le slot anchine dagli esercizi generalisti secondari, come alberghi, ristoranti, edicole, stabilimenti balneari, per concentrarle in sale dedicate che, una volta ottenuta la certificazione, non dovranno neppure osservare la disciplina in materia di distanze dai luoghi sensibili.

Più che una riduzione, sembra piuttosto un "efficientamento" del sistema, a fini di maggiore redditività dello stesso, rimuovendo macchine da luoghi poco remunerativi per concentrarle in luoghi ad alta redditività, dimenticando che la finalità della promessa riduzione dell'offerta dovrebbe essere la tutela della salute dei giocatori.

Partendo dalla premessa che dalla politica, anche in materia di gioco d'azzardo, non arriva niente di buono, occorre domandarsi cosa si può fare, concretamente, per fronteggiare questa abnorme offerta di azzardo, che rappresenta una reale minaccia per la salute delle persone.

Credo che una funzione centrale, strategica, in questa azione di contrasto al gioco d'azzardo spetti ai Comuni, come Enti esponenziali degli interessi e dei diritti dei propri amministrati, da svolgere secondo due modalità principali, entrambe importanti.

Da una parte, la promozione di iniziative di sensibilizzazione dei cittadini in merito al gioco d'azzardo in generale, per metterne in luce le insidie che nasconde e i pericoli per la salute che la sua pratica comporta, al fine di trasformare l'attuale regime "consenso disinformato", che lo caratterizza, in un sano "dissenso informato".

Dall'altra, appropriarsi o riappropriarsi della potestà provvedimentale, riconosciuta loro dalla legge, per regolare alcuni aspetti relativi alla presenza e all'offerta di gioco d'azzardo sul territorio comunale, con particolare riferimento alle sale gioco dove sono allogate slot machine.

Provvedimenti che fissino la distanza minima delle sale gioco dai luoghi sensibili, da determinare secondo criteri di ragionevolezza e, comunque, in funzione delle esigenze di tutela degli interessi e dei diritti dei cittadini e che regolino l'orario di apertura delle sale in cui viene offerto gioco d'azzardo.

A tutti coloro che gridano al proibizionismo ogni qualvolta si tenti di regolare l'offerta dell'azzardo, citando la libertà di iniziativa economica privata, ricordo che l'articolo 41 della Costituzione effettivamente al primo comma fissa tale principio, tuttavia al secondo, sempre dimenticato, precisa che la stessa "non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana".

Postato il 06/10/2017 10:28 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - prevenzione - slot machine - comuni

GLI INGANNI DEI MONOPOLI

LA COMUNICAZIONE DEI MONOPOLI, CARATTERIZZATA DA INGANNEVOLEZZA ASSOLUTA, NON SERVE CERTO A SPINGERE IL GIOCATORE VERSO IL COSIDDETTO GIOCO RESPONSABILE


 Per avere la prova della totale ingannevolezza della comunicazione dei monopoli basta esaminare un biglietto di una qualsiasi lotteria istantanea e osservare cosa manca e, soprattutto, cosa c'è scritto e come.

Sul retro dei biglietti...

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Postato il 02/02/2017 09:54 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci - nuovo miliardario - comunicazione - monopoli

Pag. 1 di 6
  • "PUBBLICAZIONE"
    05/09/2018 09:24

    UN LIBRO CHE AFFRONTA, SENZA IPOCRISIE, I TANTI INGANNI E PERICOLI CHE SI NASCONDONO NEI MECCANISMI DEI GIOCHI D'AZZARDO E NELLA LORO COMUNICAZIONE

  • ""QUESTO GIOCO NUOCE ALLA SALUTE""
    21/08/2018 11:38

    IN ITALIA, QUANDO UNA LEGGE NON VIENE OSSERVATA, SE NE FA UN'ALTRA, CON IL MEDESIMO CONTENUTO

  • "L'IPOCRISIA VIETATA PER LEGGE"
    03/08/2018 11:59

    GLI EMENDAMENTI AL DECRETO LEGGE "DIGNITÀ", APPROVATI IN COMMISSIONE, SUSCITANO ULTERIORI RIFLESSIONI SUL GIOCO D'AZZARDO

  • "SE NON È ZUPPA ..."
    24/07/2018 08:39

    IN ITALIA SIAMO MAESTRI NEL TROVARE L'INGANNO, UNA VOLTA FATTA LA LEGGE.

  • "IL GRATTA E VINCI DEI RECORD"
    16/07/2018 08:56

    C'È UNA LOTTERIA ISTANTANEA CHE NON RISPETTA LE PRESCRIZIONI DI LEGGE E NON SI SA NEPPURE QUANTI E QUALI PREMI ASSEGNI

  • "REPORT G&V 2018. "
    16/06/2018 08:00

    VINCI UN MILIONE DI PREMI E RESTI POVERO

  • "PASSIONE GRATTA & VINCI"
    29/05/2018 09:22

    RECENTI STUDI CONFERMANO CHE I GRATTA & VINCI SONO IL GIOCO D'AZZARDO PIÙ AMATO DAGLI ITALIANI

  • "COS'E' IL GIOCO D'AZZARDO"
    30/04/2018 17:08

    IL GIOCO D'AZZARDO NON È UN INNOCUO PASSATEMPO, SOMIGLIA PIUTTOSTO A UN PERICOLOSO LABIRINTO

created by: Paolucci Simone