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LA PREVENZIONE DEL GIOCO D'AZZARDO

UN RUOLO DECISIVO NELL'AZIONE DI PREVENZIONE E CONTRASTO AL GIOCO D'AZZARDO SPETTA AI COMUNI


 L'offerta di gioco d'azzardo da parte dei monopoli è diventata enorme, come riconosciuto dallo stesso On. Baretta, in più occasioni.

La riduzione promessa dal Governo non convince per le seguenti ragioni: promette di ridurre solo le slot machine, la punta dell'iceberg del problema azzardo, senza ridurre, ad esempio, le più pericolose vlt o altri tipi di gioco d'azzardo.

Elimina le slot anchine dagli esercizi generalisti secondari, come alberghi, ristoranti, edicole, stabilimenti balneari, per concentrarle in sale dedicate che, una volta ottenuta la certificazione, non dovranno neppure osservare la disciplina in materia di distanze dai luoghi sensibili.

Più che una riduzione, sembra piuttosto un "efficientamento" del sistema, a fini di maggiore redditività dello stesso, rimuovendo macchine da luoghi poco remunerativi per concentrarle in luoghi ad alta redditività, dimenticando che la finalità della promessa riduzione dell'offerta dovrebbe essere la tutela della salute dei giocatori.

Partendo dalla premessa che dalla politica, anche in materia di gioco d'azzardo, non arriva niente di buono, occorre domandarsi cosa si può fare, concretamente, per fronteggiare questa abnorme offerta di azzardo, che rappresenta una reale minaccia per la salute delle persone.

Credo che una funzione centrale, strategica, in questa azione di contrasto al gioco d'azzardo spetti ai Comuni, come Enti esponenziali degli interessi e dei diritti dei propri amministrati, da svolgere secondo due modalità principali, entrambe importanti.

Da una parte, la promozione di iniziative di sensibilizzazione dei cittadini in merito al gioco d'azzardo in generale, per metterne in luce le insidie che nasconde e i pericoli per la salute che la sua pratica comporta, al fine di trasformare l'attuale regime "consenso disinformato", che lo caratterizza, in un sano "dissenso informato".

Dall'altra, appropriarsi o riappropriarsi della potestà provvedimentale, riconosciuta loro dalla legge, per regolare alcuni aspetti relativi alla presenza e all'offerta di gioco d'azzardo sul territorio comunale, con particolare riferimento alle sale gioco dove sono allogate slot machine.

Provvedimenti che fissino la distanza minima delle sale gioco dai luoghi sensibili, da determinare secondo criteri di ragionevolezza e, comunque, in funzione delle esigenze di tutela degli interessi e dei diritti dei cittadini e che regolino l'orario di apertura delle sale in cui viene offerto gioco d'azzardo.

A tutti coloro che gridano al proibizionismo ogni qualvolta si tenti di regolare l'offerta dell'azzardo, citando la libertà di iniziativa economica privata, ricordo che l'articolo 41 della Costituzione effettivamente al primo comma fissa tale principio, tuttavia al secondo, sempre dimenticato, precisa che la stessa "non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana".

Postato il 06/10/2017 10:28 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - prevenzione - slot machine - comuni

IL GOVERNO DELL'AZZARDO

A BREVE VERRÀ APPROVATO DAL GOVERNO IL DECRETO IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO, PREVISTO DALLA LEGGE DI DELEGA FISCALE


 Dopo oltre due anni dal Decreto Balduzzi, mai completamente applicato, tutti attendono con ansia il decreto in materia di giochi con vincite in denaro in fase di emissione da parte del Governo, in base alla delega contenuta nell'articolo 14 della legge 11 marzo 2014, n 23.

Dalle prime indiscrezioni sul testo ...


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Postato il 25/03/2015 15:47 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: Gioco d'azzardo - decreto delegato giochi - legge delega fiscale - prevenzione GAP - tutela minori

IL GOVERNO DELL'AZZARDO

A BREVE VERRÀ APPROVATO DAL GOVERNO IL DECRETO IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO, PREVISTO DALLA LEGGE DI DELEGA FISCALE


 Dopo oltre due anni dal Decreto Balduzzi, mai completamente applicato, tutti attendono con ansia il decreto in materia di giochi con vincite in denaro in fase di emissione da parte del Governo, in base alla delega contenuta nell'articolo 14 della legge 11 marzo 2014, n 23.

Dalle prime indiscrezioni sul testo, tuttavia, sembra molto probabile che anche in questa occasione la montagna partorirà il topolino.

Sebbene la delega prescriva l'adeguamento della normativa delegata "all'esigenza di prevenire i fenomeni di ludopatia ovvero di gioco d'azzardo patologico e di gioco minorile... " le priorità e gli interessi che emergono dalla bozza sembrano del tutto altri.

Da una parte la volontà di azzeramento della normativa regionale emanata per regolamentare il gioco d'azzardo legale a livello locale, dall'altra l'esigenza di respingere le istanze di Comuni e Regioni per un "decentramento" di potere a livello territoriale nei procedimenti autorizzativi in materia di apertutra di nuove sale giochi.

Il "bilanciamento degli interessi" viene tentato attraverso l'allocazione di risorse. La bozza di decreto prevede un fondo, pare di 200/250 milioni di euro annui, da destinare a Regioni, Comuni, enti di formazione e associazioni, per "compensarli" della perdita di potere a livello locale .

Anche le norme sulla pubblicità non avranno alcun reale impatto sulla comunicazione del gioco legale, limitandosi a vietare la pubblicità dell'azzardo ... illegale , e forse a limitarla nella fascia protetta, come peraltro già previsto dalla legge di delega, prima dello sciagurato emendamento introdotto dal Senato.

Ma la prevenzione del GAP e la tutela dei minori?

La bozza non sembra preoccuparsene, ignorando qestioni come i meccanismi dei giochi capaci di creare dipendenza, la mancanza di trasparenza e correttezza nella comunicazione, anche pubblicitaria dei giochi, i profili di illegalità presenti nella loro disciplina, la mancanza di attenzione verso le esigenze di tutela della salute dei giocatori, la mancanza di tutela dei minori.

L'emanando decreto, più che orientato a prevenire il GAP e tutelare i minori, principi che per il Governo appaiono rinunciabili, sembra perseguire la logica gattopardesca di "cambiare tutto per non cambiare niente", offrendo come contropartita della conservazione dello status quo una ridistribuzione delle entrate generate dai giochi.

Postato il 25/03/2015 15:39 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - decreto delegato giochi - legge delega fiscale - prevenzione GAP - tutela minori

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