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GIOCA, ANCHE GRATIS, MA GIOCA!

IL GIOCO D'AZZARDO SI BASA SULLA DIPENDENZA, DA INDURRE ANCHE ATTRAVERSO L'OFFERTA DI GIOCATE GRATIS


 Il successo del business del gioco d'azzardo si basa sulla dipendenza delle persone che lo praticano, ma questo si sapeva già.
Secondo lo studio dell'ISS, nel 2017 hanno giocato d'azzardo 18,5 milioni di italiani adulti, di questi 5 milioni, quasi uno su tre, hanno problemi di dipendenza di diverso grado, mentre 70.000 minori su 700.000 sono giocatori problematici.
Insomma, per la "filiera" dell'azzardo, il sistema più sicuro di guadagnare è quello di assicurarsi che le persone sviluppino dipendenza, che non riescano più a fare a meno di giocare d'azzardo.
Ecco quindi gli innumerevoli sistemi pensati e attuati per giungere, in maniera spietata, a questo risultato: le dimensioni dell'offerta, gli stimoli sensoriali ipnotici delle macchinette, le quasi vincite, i mini premi, per ricordare solo i più evidenti.
Ora, si è superato questo scenario, si è arrivati al gioco d'azzardo offerto gratis alle persone, per distribuire piccoli premi e attirarle così nella rete del gioco d'azzardo.
Ci riferiamo alla c.d. lotteria degli scontrini, che partirà fra pochi mesi e alla partenza, dal 18 luglio, di una modalità "complementare e gratuita" del gioco del lotto, il "Simbolotto", entrami senza spese per i giocatori.
La prima, con la scusa di combattere l'evasione fiscale, offre la possibilità di ottenere a richiesta dei ticket gratis, facendo la spesa e registrandosi sul sito dei monopoli, con evidenti e ovvi problemi di violazione della privacy, la seconda offre ai giocatori del lotto dei simboli generati automaticamente e gratis per partecipare a un altro gioco (d'azzardo) senza spese ulteriori.
Per la prima, si potrebbe osservare che se l'obiettivo della c.d. lotteria degli scontrini fosse effettivamente quello di contrastare l'evasione fiscale, basterebbe consentire alle persone di scaricare fiscalmente gli scontrini, invece di indurle a partecipare a un gioco d'azzardo.
Per il "Simbolotto", introdotto "al fine di soddisfare le richieste emerse nelle indagini di mercato svolte" (sic) dal concessionario, la strategia è più scoperta: il giocatore non dovrà neppure chiedere, ma giocando al lotto parteciperà anche automaticamente al "Simbolotto".
L'entità dei premi svela l'a logica dell'operazione: per il "Simbolotto, una volta la posta nel caso di corrispondenza di due simboli presenti sullo scontrino con quelli estratti e 5 volte nel caso di tre simboli.
L'obiettivo è sempre il medesimo: indurre al gioco d'azzardo, in questo caso offrendo di partecipare gratis, distribuendo premi bagatellari destinati al rigioco immediato, il meccanismo più efficace e più rodato per indurre dipendenza, vero fattore critico di successo del business del gioco d'azzardo.

Postato il 17/07/2019 10:18 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - dipendenza

LA RACCOLTA E (È) LA DIPENDENZA

IL VOLUME DELLE GIOCATE DIVISO PER IL NUMERO DEI GIOCATORI CHE LE HANNO EFFETTUATE DENUNCIA LA DIFFUSIONE E LA GRAVITÀ DELLA DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO


 I dati, soprattutto se forniti con il sistema dei valori medi, possono servire a mascherare un fenomeno, piuttosto che a renderlo evidente.
Secondo i dati diffusi da aams, nel 2018 la raccolta dei giochi d'azzardo, cioè l'insieme delle giocate, ha raggiunto la somma di 107,3 mld di euro, in lire più di 200 mila miliardi, segnando, nonostante i proclami politici contro l'azzardo e le "azioni" di prevenzione e contrasto, un più 5% rispetto all'anno precedente.
Per arrivare a un valore medio attendibile, significativo, questa somma deve essere divisa per il numero di giocatori. Ma quale, tutti gli italiani, "neonati compresi", come propongono coloro che definiscono "ludopatia" la dipendenza da gioco d'azzardo e "proibizionismo" ogni tentativo di regolamentare l'offerta di azzardo o addirittura, come pure suggeriscono, sostituire la raccolta con la spesa, ottenuta sottraendo alla prima le vincite?
Se il gioco d'azzardo avesse solo un valore economico, questo sistema avrebbe forse una sua ragionevolezza, ma parlando di disturbi da gioco d'azzardo risulta evidente che il dato da prendere in considerazione non può che essere la raccolta, cioè la somma comunque immessa nel circuito del gioco d'azzardo, leggibile anche in termini di tempo speso per il gambling, suddivisa per il numero dei giocatori che l'hanno prodotta.
Ci sono evidenze scientifiche attendibilissime (studi recenti dell'Istituto superiore di Sanita e del CNR) che consentono di determinare in 18 milioni il numero di italiani che hanno giocato d'azzardo almeno una volta nel 2018.
In media, quindi, ognuno di essi avrà giocato e rigiocato d'azzardo circa 6.000 euro/anno (€ 5.961,11), ogni giorno € 16,33.
Applicando l'altro sistema è come se, discutendo di diffusione e gravità della dipendenza da alcool in Italia, sapendo che una famiglia di 5 persone consuma un litro di vino al giorno, dividessimo il vino consumato per i componenti della famiglia, arrivando a conclusioni (falsamente) tranquillizzanti, considerando che il consumo medio apparirebbe di 100 ml di vino a pasto, meno di un bicchiere ciascuno.
E questo sarebbe sicuramente il sistema utilizzato dalla "filiera" enologica. Ma se apprendessimo da ricerche terze che in quella famiglia, la moglie fosse astemia e i tre figli di 2, 5 e 8 anni, ovviamente non bevessero alcolici, dovremmo concludere che tutto il vino lo ha bevuto una sola persona e sarebbe ipocrita esporre false medie "neonati compresi", per tranquillizzare le persone e continuare a fare business.
Nonostante gli immaginabili artifici logici e dialettici della filiera per giustificarlo e mascherarlo, il dato reale sarebbe molto preoccupante, anzi drammatico.

Postato il 28/06/2019 10:58 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - raccolta - dipendenza

"GIOCA IL GIUSTO"

QUESTO È L'INVITO IPOCRITA RIVOLTO AI GIOCATORI CHE COMPARE SULE SCHEDINE DI SISAL


 "Puoi scommettere su oltre 100.000 eventi all'anno". Proprio così, oltre 100.000 eventi l'anno.

Questo è il claim della pubblicità delle scommesse on demand proposta da Sisal attraverso il personaggio "Mister match point". Oltre 100.000 eventi l'anno.Un ordigno micidiale presentato come una innocua offerta commerciale. L'orrore guardato attraverso le lenti del mero interesse economico.

Su Sisal.it, in data 23 novembre 2017, veniva trionfalmente annunciato che erano arrivate "più di 2600 richieste di scommesse in una sola settimana dal lancio del nuovo "prodotto."

Il "prodotto" è costituito dalle scommesse "on demand", in cui ogni giocatore può sottoporre all'operatore un evento su cui scommettere che, se accettato, viene quotato da Sisal e lanciato sul sito come scommessa.

Un modo insidioso di attirare le persone e spingerle a giocare d'azzardo, trasformandole in bookmaker, illudendole di governare il gioco, creando da sé la propria scommessa e di avvicinarsi così alla vincita.

Ma oltre a ciò, il solito sistema ingannevole e illusorio, quello che sgomenta è il numero di eventi su cui secondo lo spot - è possibile scommettere: oltre 100.000 l'anno, come comunicato da Sisal più di 2600 la settimana, 371 ogni giorno.

Che si aggiungono alle scommesse reali, a quelle su eventi virtuali, migliaia, e a tutte le altre forme di gioco d'azzardo: un vero diluvio, un'offerta illimitata e ossessiva, attraverso la quale catturare i giocatori che, ignari, vi si avvicinano.

Secondo lo studio dell'ISS del 2017, "chi dedica più 30 minuti al giorno al gioco in luogo fisico ha una probabilità 9 volte maggiore di sviluppare un comportamento di gioco problematico rispetto a chi dedica meno di 30 minuti al giorno a questa attività, così come chi dedica più di 30 minuti al giorno al gioco on-line ha una probabilità 6 volte maggiore di sviluppare un comportamento problematico rispetto a chi dedica meno di 30 minuti al giorno a questa attività."

Insomma, l'invito, che diventa una coazione, è giocare, giocare molto, tutti i giorni, molte volte al giorno, tanto per evitare la comparsa della dipendenza basta seguire la raccomandazione "gioca il giusto".

Postato il 03/05/2019 10:45 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - scommesse - dipendenza

EFFETTO CASSANDRA

LE DENUNCE CONTRO I PERICOLI DEL GIOCO D'AZZARDO SONO NUMEROSE E CIRCOSTANZIATE, MA RIMANGONO INASCOLTATE, ANCHE SE FONDATE


 Cassandra, figlia di Priamo, re di Troia, ricevette da Apollo il dono della profezia, ma essendoglisi rifiutata, il dio la condannò a non essere creduta, nonostante le sue profezie si avverassero.

Succede lo stesso con il gioco d'azzardo, per il quale non è necessario il dono profetico di Cassandra per prevedere i danni che comporta e la rovina che causa nella vita delle persone.

Danni già verificati e attuali, ma ignorati, proprio come le profezie di Cassandra, grazie a una attività di rimozione corroborata da una "comunicazione" faziosa e interessata, spesso fornita sotto le insegne della divulgazione scientifica.

Una comunicazione che individua il nemico nel gioco irregolare, senza preoccuparsi di spiegare quale differenza ci sia tra questo e il gioco "legale", dal punto di vista degli effetti sulla salute dei giocatori.

Ecco, quindi, che meno di una settimana fa, ignorando ogni prudenza, i monopoli hanno indetto la quarantatreesima lotteria istantanea.

Nonostante la consapevolezza dei rischi che comporta per la salute, il solito sistema: su 6.672.984 biglietti vincenti, il 59,6% - più di uno su due contiene "premi" pari al prezzo del tagliando, due euro; il 26,8% sono biglietti con premi da 5 euro, mentre in un altro 12,9% di biglietti "vincenti" ci sono premi da 10 e 25 euro.

Insomma, il 99,3 dei biglietti vincenti consegna premi tra i 2 e i 25 euro. Non occorre essere Cassandra per prevedere, con assoluta certezza, che i pochi spiccioli recuperati verranno utilizzati per il rigioco, alimentando in questo modo il vorace appetito dei monopoli, che tassano la giocata, e del concessionario.

Ho l'impressione che, dal punto di vista del rischio per la salute dei giocatori, non ci sia differenza se questo meccanismo viene utilizzato - senza proteste - dai monopoli, apostoli del gioco legale, o da altri.

Bisognerebbe spiegare questa pretesa "differenza" soprattutto alle centinaia di migliaia di persone e forse più che soffrono di disturbi da gioco d'azzardo, pur avendo praticato sempre e soltanto gioco regolare e legale.

Postato il 24/04/2019 10:13 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci - dipendenza

Pag. 1 di 36
  • "LA RACCOLTA E (È) LA DIPENDENZA"
    28/06/2019 10:58

    IL VOLUME DELLE GIOCATE DIVISO PER IL NUMERO DEI GIOCATORI CHE LE HANNO EFFETTUATE DENUNCIA LA DIFFUSIONE E LA GRAVITÀ DELLA DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO

  • "RIGIOCO E DIPENDENZA"
    13/05/2019 09:17

    ESISTE UNA STRETTA CORRELAZIONE TRA LE MODALITA' DI GIOCO "SUGGERITE" DAI MONOPOLI E LA COMPARSA DELLA DIPENDENZA

  • ""GIOCA IL GIUSTO""
    03/05/2019 10:45

    QUESTO È L'INVITO IPOCRITA RIVOLTO AI GIOCATORI CHE COMPARE SULE SCHEDINE DI SISAL

  • "EFFETTO CASSANDRA"
    24/04/2019 10:13

    LE DENUNCE CONTRO I PERICOLI DEL GIOCO D'AZZARDO SONO NUMEROSE E CIRCOSTANZIATE, MA RIMANGONO INASCOLTATE, ANCHE SE FONDATE

  • "LA PROBABILITÀ DI VINCITA"
    18/04/2019 15:50

    L'OBBLIGO DI INDICARLA È PREVISTO DA DIVERSE DISPOSIZIONI, MA I MONOPOLI LA FORNISCONO IN MANIERA STRUMENTALE E INGANNEVOLE

  • "AVVERTENZE RISCHI DGA SUI TAGLIANDI G&V"
    04/04/2019 16:41

    IL REGIME TRANSITORIO TERMINA IL 12 AGOSTO 2019

  • "AZZARDO DALLA "A" ALLA "Z""
    02/04/2019 10:11

    BREVE GLOSSARIO IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO

  • "G&V BONUS TUTTO PER TUTTO"
    18/03/2019 10:55

    L'ENNESIMO GRATTA E VINCI, IL NUMERO 53, RIPROPONE I SOLITI INGANNI E I CONSUETI PERICOLI PER LA SALUTE. E' ORA DI DIRE BASTA!

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