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COS'E' IL GIOCO D'AZZARDO

IL GIOCO D'AZZARDO NON È UN INNOCUO PASSATEMPO, SOMIGLIA PIUTTOSTO A UN PERICOLOSO LABIRINTO


 Presentare il gioco d'azzardo come un innocuo passatempo, capace di generare un sano divertimento, è una azione irresponsabile o interessata, o entrambe le cose.

Nonostante gli sforzi di coonestarlo, almeno dal punto di vista terminologico, definendolo come "gioco lecito", o "gioco con vincite in denaro", il gioco d'azzardo tutto è tranne che un passatempo innocuo.

Il gioco d'azzardo, cioè una attività svolta per fini di lucro e il cui esito è affidato alla sorte, è piuttosto un pericoloso labirinto, dal quale, una volta entrati, è molto difficile uscire.

La mattina, appena mettiamo piede fuori di casa, veniamo aggrediti da una ossessiva offerta di gioco d'azzardo "legale": al bar, dal giornalaio, all'ufficio postale, dal tabaccaio, in tutti i luoghi normalmente frequentati ci viene offerto gioco d'azzardo.

Giochiamo d'azzardo senza riflettere che si tratta di una esperienza priva di senso, che ci incatena ad un eterno presente, alla ripetizione ossessiva del medesimo gesto: si vincono piccole somme che servono per ripetere nuovamente l'azione di gioco, con la conseguenza di restare così incatenati a questa realtà artificiale, senza valori, senza concretezza.

Cadere nella trappola del gioco è facile: una offerta ossessiva, piccole vincite, che servono solo a farci ripetere la giocata, una attività fine a sé stessa, priva di qualsiasi significato, che si esaurisce nella ripetizione di un puro gesto: grattare un biglietto, premere i tasti di una slot machine.

La mente "abbagliata" da un traguardo irraggiungibile, smarrita dinanzi a un orizzonte evanescente, diventare "megamiliardario" o "megaturista", traguardi artificiali e irraggiungibili, senza alcuna relazione con la vita vera, con la famiglia, con il lavoro, con gli amici, con noi stessi.

Ogni mattina, ogni giorno, spinti verso il nulla, almeno fino a quando non riusciremo a riprendere il contatto con noi stessi, con la nostra vita, a riappropriarci dei nostri sogni, a riscoprire i nostri valori autentici, a smettere di ripetere lo stesso gesto, con gli occhi persi davanti al video di una slot machine.

Postato il 30/04/2018 17:08 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: Gioco d'azzardo - dipendenza - gap

OMISSIONE DI CAUTELE OBBLIGATORIE IN MATERIA DI AZZARDO

IL GIOCO D'AZZARDO È VIETATO AI MINORI DI ETÀ E PUÒ CAUSARE UNA GRAVE FORMA DI DIPENDENZA.


 Nonostante abbiano una importanza decisiva, gli avvertimenti su questi due aspetti, obbligatori per legge, sono affidati agli stessi concessionari di gioco, che evidentemente non hanno alcun interesse a comunicarli in maniera efficace.

Nella pubblicità, vengono trasmessi alla fine degli spot, attraverso un breve messaggio, letto con voce piatta e molto velocemente, mentre su biglietti e schedine, sono quasi "invisibili", stampati sul retro, lontano dall'area di gioco, in caratteri minuscoli, senza alcuna enfasi grafica.

I monopoli "comunicano" questi avvertimenti con formule ipocrite, prive di qualsiasi efficacia deterrente, che si limitano in modo farisaico a invitare al "gioco legale e responsabile", o suggeriscono "gioca senza esagerare" o "gioca il giusto".

Questa è la situazione, anche se mettere in guardia le persone sul rischio per la salute che corrono giocando d'azzardo e informare i minori, e i loro genitori, che la pratica del gioco d'azzardo è loro vietata, costituisce l'oggetto di un preciso obbligo di legge.

Ma, nonostante ciò, niente. Nonostante una campagna di informazione su questi due aspetti costituirebbe una mossa efficace nella prevenzione e nella lotta al gioco d'azzardo, orientata a tutelare i minori e la salute, non viene promossa, anche se il gioco d'azzardo è un servizio pubblico gestito dalla Stato.

Eppure, sul sito del Governo, le campagne di comunicazione istituzionale attualmente presenti sono addirittura 38 e tra queste molte non possiedono il carattere di emergenza presente nel gioco d'azzardo.

Tutte le richieste finora avanzate al Governo di promuovere su tv, radio e social, come avviene per altre "emergenze", una campagna di comunicazione, a tutela della salute, per informare le persone in maniera efficace su questi aspetti, sono rimaste senza risposta.

Ci auguriamo che, stante il carattere di vera emergenza nazionale che caratterizza il gioco d'azzardo, la proposta possa essere raccolta dal nuovo Governo e sostenuta anche dalle associazioni che si occupano di contrasto all'azzardo, magari accanto alla presentazione di progetti di legge sul tema, che offrono sicuramente maggiore visibilità mediatica, ma sono destinati a restare lettera morta.

Postato il 18/04/2018 11:36 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - avvertiment obbligatori - divieto di gioco d'azzardo ai minori - rischio dipendenza - gap

AZZARDO E TUTELA DELLA SALUTE

FIRMIAMO LA PETIZIONE PER COSTRINGERE LA LORENZIN A PROMUOVERE UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE SUL GIOCO D'AZZARDO, COME PER IL FUMO E ALTRE EMERGENZE SANITARIE


 E' partita la nuova campagna antitabagismo, promossa dal ministero della salute, in onda su radio, televisione e social.
Bene. Benissimo. Il fumo è una pessima abitudine, molto dannosa per la salute e inoltre, il fumo è vietato ai minori e può causare dipendenza, proprio come il gioco d'azzardo, come ci ricorda un velocissimo messaggio "sparato" dopo la pubblicità, in maniera non udibile.
Nonostante ciò, per il gioco d'azzardo, il ministero della salute è stato finora sordo a qualsiasi sollecitazione a intervenire con una apposita, appropriata campagna di comunicazione che ne mettesse in evidenza i rischi per la salute che il gioco d'azzardo comporta e ricordasse che la sua pratica è vietata ai minori di età.
Eppure, è la stessa legge che prescrive che questi due aspetti del gioco d'azzardo, per l'importanza degli interessi che involgono, la tutela dei minori e i rischi per la salute, siano oggetto di appositi avvertimenti, mentre attualmente questa importante funzione viene affidata agli stessi operatori del gioco (sic!).
Colpisce, quindi, e insospettisce, questa inerzia da parte del ministero della salute verso il gioco d'azzardo, che si trasforma in una inammissibile "indulgenza" verso una attività sicuramente dannosa e pericolosa per la salute.
La comunicazione in tema d gioco d'azzardo svolge un ruolo strategico, come sanno bene i monopoli, che nel tempo hanno proposto campagne come "giovani e gioco" e "la prima volta non si scorda mai", esplicitamente rivolte ai minori, entrambe ritirate perché ritenute "equivoche, dannose e diseducative", oltre alla loro evidente funzione di induzione all'azzardo, vietata.
La pubblicità dei giochi d'azzardo è ossessiva e onnipresente e lo stesso limite orario che vieta di trasmetterla sulle reti generaliste dalla 7 alle 22 risulta poco efficace, considerati gli orari di programmazione televisivi, con la prima serata che inizia alle 21,40, e comunque la pubblicità può essere trasmessa a qualsiasi ora sui "media specializzati", individuate con apposito decreto, che ricomprendono molte reti televisive e tutte le radio.
Questa situazione, questa pressione pubblicitaria e comunicazionale del gioco d'azzardo renderebbe opportuna una campagna di comunicazione per mettere in luce, almeno, i due aspetti che la legge ritiene obbligatorio comunicare: il divieto di gioco d'azzardo ai minori di età e il pericolo per la salute che la sua pratica può comportare.
Una campagna di comunicazione necessaria, anche considerato che l'obiettivo di Baretta è "attribuire al gioco la sua funzione di normale vicenda della vita delle persone", alle quali, comunque, non si deve negare il diritto di essere informati su alcuni aspetti del gioco d'azzardo, capaci di ledere la loro salute e minacciare i loro figli.
Secondo un recente studio dell'ospedale Bambino Gesù, "Il 49% dei ragazzi tra 14 e 19 anni ha giocato d' azzardo almeno una volta nel 2017; il 20% di quelli tra i 10 e i 17 anni frequenta le agenzie di scommesse, il 25% di quanti hanno tra 7 e 9 anni tenta la sorte con lotterie e gratta e vinci".
L'indice è puntato proprio sulla comunicazione, visto che secondo i medici dell'ospedale pediatrico, questi giochi "non vengono percepiti dai più piccoli, e non di rado pure dai genitori, come pericolosi".
Visto inutile ogni tentativo di persuadere il Ministero della salute a promuovere una campagna di informazione su questi aspetti, come ad esempio quella trasmessa per contrastare il tabagismo, abbiamo avviato una raccolta di firme sul sito https://www.change.org/p/beatrice-lorenzin-azzardo-e-tutela-della-salute?recruiter=850490439&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_for_starters_page da inviare alla Ministra Lorenzin, per richiederla con più forza.

Postato il 20/01/2018 10:13 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - dipendenza

RIPROVA, SARAI PIÙ FORTUNATO

CI SONO 51 LOTTERIE ISTANTANEE ATTIVE, TUTTE IN GRADO DI ASSICURARE UN MARGINE DI GUADAGNO SIGNIFICATIVO ... AL CONCESSIONARIO E AI MONOPOLI, A SPESE DEI GIOCATORI


 Il biglietto costa € 5 e da la possibilità di vincerne 500.000. La probabilità non è molto elevata, ma non importa, confidiamo nello "stellone" e giochiamo, in maniera inconsapevole, come piace ai monopoli, ignorandola, tanto non è neppure indicata sui biglietti.

Come capita, ad esempio, per l'ultimo gratta & vinci immesso sul mercato, "Tris vincente", il cinquantunesimo attivo, il primo del 2018.

La probabilità di aggiudicarsi il premio maggiore, in realtà, non è molto elevata, anzi è decisamente scarsa, una su 9.840.000. In media su 9.840.000 biglietti ce n'è uno vincente. In media. Questo dato significa che neppure acquistando 9.840.000 biglietti, spendendo € 49.200.000, avremmo la sicurezza di vincere il superpremio da € 500.000.

Questo evento, trattandosi di dati medi, potrebbe accadere anche prima, forse, ma anche no. E' il bello dell'azzardo: la vincita o la perdita è interamente aleatoria, cioè affidata al caso.

Quello che può dirsi è che se la probabilità di vincita del premio massimo è una su 9.840.000, si può anche dire, in altri termini, che ci sono 9.839.999 probabilità di perdita.

Per avere un ordine di grandezza, essendo difficile processare questa informazione in teoria, sarebbe come giocare contemporaneamente contro tutti gli abitanti del Piemonte e del Veneto, che anzi sono un po' di meno, solo 9.349.000.

Eppure i monopoli sono ottimisti, e anche di questa lotteria istantanea hanno distribuito come primo lotto 49.200.000 biglietti con la certezza di venderli tutti a giocatori altrettanto ottimisti e forse anche più ingenui ... o dipendenti dal gioco d'azzardo.

Certo il raggiungimento di questo obiettivo non può essere lasciato al caso, ecco quindi alcuni meccanismi di "rinforzo", come le quasi vincite, la maggior parte dei numeri del giocatore sono vicini ai numeri vincenti, così da alimentare l'illusione di aver quasi vinto e indurlo a rigiocare; ecco la pubblicità ingannevole e illecita, il claim "ti piace vincere facile?", che porta a confondere la facilità di gioco con la facilità di vincita; ecco le omissioni e le manipolazioni di informazioni obbligatorie per legge, a tutela della salute dei giocatori, come la probabilità di vincita, prima negata e poi indicata "per fascia di premio", in maniera da farla apparire molto più favorevole.

Ma, soprattutto, la madre di tutti i sistemi di rinforzo: la struttura del montepremi: nell'ultimo g&v, più della metà dei biglietti vincenti contiene "premi" inesistenti, pari alla somma spesa per acquistare il biglietto.

Una transazione " a saldo zero" solo per il giocatore che se lo aggiudica e che ottiene un pareggio, 5 euro spesi per il biglietto, 5 euro restituiti, che, come si può immaginare non tornano nelle sue tasche, ma vengono utilizzati per acquistare un altro biglietto, alimentando il rigioco, fino alla perdita definitiva.

Per il gatto e la volpe (g&v), invece, la transazione è solo apparentemente a saldo zero. Su ogni biglietto venduto o rivenduto, concessionario/monopoli incasseranno il 28% della somma spesa per l'acquisto, € 1,40, prelevando il "premio" dal pay-out, il 72% che ritorna in "premi" ai giocatori, magari solo per un attimo.

Riprova, sarai più fortunato.

Postato il 15/01/2018 10:25 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco dd'azzardo - gratta & vinci - premi - dipendenza

Pag. 1 di 32
  • "COS'E' IL GIOCO D'AZZARDO"
    30/04/2018 17:08

    IL GIOCO D'AZZARDO NON È UN INNOCUO PASSATEMPO, SOMIGLIA PIUTTOSTO A UN PERICOLOSO LABIRINTO

  • "L'INVASIONE DEGLI "ULTRACORPI""
    27/02/2018 09:32

    QUANTE SONO LE LOTTERIE ISTANTANEE ATTIVE OGGI, QUANTI BIGLIETTI DISTRIBUISCONO E QUALE PROBABILITÀ DI VINCITA ASSICURANO?

  • "LA FOTOGRAFIA DELLA DIPENDENZA"
    20/02/2018 09:09

    IL DATO DELLA "RACCOLTA" RAPPRESENTA UNA ISTANTANEA DEL PERICOLO DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO, ECCO PERCHÉ È STATA CANCELLATA E SOSTITUITA DALLA "SPESA"

  • "I MONOPOLI OSCURANO LA "RACCOLTA""
    27/01/2018 11:02

    I MONOPOLI FANNO SPARIRE IL DATO DELLA RACCOLTA DALLA COMUNICAZIONE DEI DATI SUL GIOCO

  • "AZZARDO E TUTELA DELLA SALUTE"
    20/01/2018 10:13

    FIRMIAMO LA PETIZIONE PER COSTRINGERE LA LORENZIN A PROMUOVERE UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE SUL GIOCO D'AZZARDO, COME PER IL FUMO E ALTRE EMERGENZE SANITARIE

  • "RIPROVA, SARAI PIÙ FORTUNATO"
    15/01/2018 10:25

    CI SONO 51 LOTTERIE ISTANTANEE ATTIVE, TUTTE IN GRADO DI ASSICURARE UN MARGINE DI GUADAGNO SIGNIFICATIVO ... AL CONCESSIONARIO E AI MONOPOLI, A SPESE DEI GIOCATORI

  • "IL PREMIO INESISTENTE"
    08/01/2018 16:41

    ANCHE NELL'ULTIMO G&V, PIU' DELLA META' DEI PREMI IN PALIO NON FA VINCERE NIENTE

  • "DAL GIOCO D'AZZARDO AL GAP"
    15/11/2017 10:15

    NELLA LORO COMUNICAZIONE, FALSA E INGANNEVOLE, IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO, I MONOPOLI MILLANTANO LA CATEGORIA DEL GIOCO RESPONSABILE, SENZA AVVERTIRE I GIOCATORI DEI REALI RISCHI CHE CORRONO

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