Cerca nei Posts:
Ricerca avanzata
Sottoscrivi Feeds
RSS | ATOM | RDF
Seguici
su Facebook

Archivi dei Posts

Ricerca per tag: 'comunicazione'

RACCOLTA, SPESA E GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO

LA COMUNICAZIONE IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO STA DIVENTANDO SEMPRE PIU' OMISSIVA E INGANNEVOLE, PER MASCHERARE IL REALE PERICOLO DI DIPENDENZA CHE IL GIOCO D'AZZARDO COMPORTA


 Da due anni a questa parte, i monopoli hanno smesso di pubblicare, nell'indifferenza generale, il libro blu, che esponeva tutti i dati relativi al gioco d'azzardo in Italia. L'ultima pubblicazione risale, infatti, al 2016, poi il silenzio.

Così come dal lessico del gioco d'azzardo è scomparso il dato della "raccolta", che indicava l'insieme delle giocate effettuate, sostituito nella comunicazione ufficiale e nella elaborazione dei dati del gambling dalla "spesa", ottenuta sottraendo alla raccolta le vincite, anche in questo caso senza alcuna protesta.

Questo consente calcoli e interpretazioni sul fenomeno del gioco d'azzardo, che spesso sotto le insegne della divulgazione scientifica, dissimulano operazioni strumentali e manipolatorie, come arrivare a sostenere, ad esempio, che la "spesa" media degli italiani nel 2016 per le macchinette sia ammontata a 54 centesimi al giorno, la metà di un caffè (sic!).

Per ottenere questo sorprendente risultato, fornito come "contributo di informazione corretta utile alla lotta contro ogni forma di proibizionismo e alla disinformazione, entrambi grandi alleati dell'illegalità e della criminalità organizzata" si è dovuto ricorrere a qualche artificio, come dividere la "spesa" per un numero esorbitante di "potenziali utenti" stimato in oltre 50 milioni di persone.

Propongo un calcolo più realistico, partendo da due dati inoppugnabili: le giocate per le macchinette, pari nel 2016 a 49,4 miliardi di euro, da usare come dividendo e il numero di giocatori, stimato in 17 milioni (dati CNR), utilizzato come divisore.

Con questa operazione, nel 2016 alle slot e alle vlt sono stati giocati in media 2.905 euro all'anno, 242 euro/mese, con una media giornaliera di oltre 8 euro.

Applicando lo stesso procedimento ai dati generali del 2017, otterremo che ogni giocatore ha giocato in media 5.502 euro, dato ottenuto anche in questo caso semplicemente dividendo la raccolta, euro 101.8 miliardi (dati ADM), per il numero di giocatori, stimati in 18.5 milioni (dati ISS, comunicati dall'ex d.g. dei monopoli).

I 5.500 euro giocati in media nel 2017 denunciano in modo inequivocabile l'incidenza della dipendenza da gioco d'azzardo, nascosta irresponsabilmente attraverso l'elaborazione di dati artificiali come la "spesa effettiva", e un numero esorbitante di potenziali giocatori, utilizzata appositamente per oscurare la realtà.
E' evidente, invece, che il GAP è funzione di quanto uno gioca d'azzardo non di quanto vinca o perda e i risultati che tengono conto di questa evidenza confermano che il gioco d'azzardo si fonda sulla dipendenza, spietatamente utilizzata come fattore critico di successo del business.

Postato il 15/10/2018 10:36 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
Il post è stato visitato 1360 volte.
Ci sono 0 commenti, commenta anche tu.
Tags: gioco d'azzardo - comunicazione - dipendenza

I MONOPOLI OSCURANO LA "RACCOLTA"

I MONOPOLI FANNO SPARIRE IL DATO DELLA RACCOLTA DALLA COMUNICAZIONE DEI DATI SUL GIOCO


 I monopoli hanno iniziato a pubblicare, sul proprio sito istituzionale, i dati sul gioco legale in Italia, in particolare i "dati di spesa ed erario suddivisi per comune".

Tra i dati pubblicati, manca quello della "raccolta", definita dai monopoli, come "l'insieme delle puntate effettuate dalla collettività dei giocatori".

La mancanza non è casuale ed è certamente da mettere in relazione alla pubblicazione dei dati, relativi alle sole macchinette, suddivisi per Comune, recentemente apparsa su un sito giornalistico, che indicava, invece, la "raccolta", suscitando in tal modo la vivace protesta degli operatori del gioco, che lamentavano appunto la mancanza del dato della "spesa", ottenuto per differenza tra raccolta e vincita, denunciando un grave attentato alla "verità".

In realtà, quando si parla di gioco d'azzardo, il dato rilevante è proprio quello della raccolta, e non la "spesa", dato artificiale e inutile, perché l'insieme delle giocate rappresenta l'unico elemento in grado di "fotografare" in modo realistico il fenomeno, anche perché una raccolta di importo elevato svela le reali abitudini e la propensione al gioco d'azzardo degli italiani, a differenza del dato artificiale e manipolatorio della "spesa".

La "raccolta", oltre a rappresentare un elemento per la valutazione economica del fenomeno, denuncia anche il numero di azioni di gioco che la determinano, come riconosciuto nella stessa definizione che ne forniscono i monopoli, lanciando per tale via un allarme relativo al pericolo dipendenza che caratterizza il gioco d'azzardo.

E' questo il vero motivo per il quale i monopoli e altri attori del settore cercano in tutti i modi di ridurla, oscurarla, esorcizzarla, cercando di sostituirla con un elemento addomesticato e rassicurante come la spesa, un dato "muto", che non comunica niente, ma serve solo a offuscare l'elemento in grado di lanciare un reale allarme in materia di pericolo per la salute dei giocatori.

Sul sito dei monopoli finora compariva l'entità della raccolta, appunto l'insieme delle puntate, con tutta la sua valenza suggestiva ed emblematica della gravità della situazione, con accanto l'indicazione della spesa, nel tentativo di depotenziarla.
Nell'ultimo rilascio di dati, invece, con una soluzione silenziosamente abortiva, la raccolta è addirittura sparita del tutto, sostituita dal dato posticcio della spesa.

Cercando in tale modo di far dimenticare che nel 2016 gli italiani hanno effettuato puntate per 96 miliardi di euro, compiendo miliardi di operazioni di gioco, avvicinandosi in tal modo al pericolo dipendenza. Indicando il dato della "spesa", si cerca di nascondere questa circostanza, di farla dimenticare, di nascondere la stretta connessione che lega raccolta e giocate, come se bastasse nascondere un problema per eliminarlo.

Un ulteriore esempio, solo l'ultimo della serie, che dimostra come la comunicazione dei monopoli in materia di azzardo sia caratterizzata da evidenti omissioni e manipolazioni.

Postato il 27/01/2018 11:02 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
Il post è stato visitato 3362 volte.
Ci sono 0 commenti, commenta anche tu.
Tags: gioco d'azzardo - comunicazione - monopoli - raccolta - spesa

DAL GIOCO D'AZZARDO AL GAP

NELLA LORO COMUNICAZIONE, FALSA E INGANNEVOLE, IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO, I MONOPOLI MILLANTANO LA CATEGORIA DEL GIOCO RESPONSABILE, SENZA AVVERTIRE I GIOCATORI DEI REALI RISCHI CHE CORRONO


 Il passaggio dal gioco d'azzardo al gioco d'azzardo compulsivo, o addirittura alla vera e propria dipendenza, non si può raffigurare come una linea retta che conduca da un punto ad un altro, ma rappresenta due facce di una stessa medaglia.

Non intendo dire che in ogni caso il gioco d'azzardo abbia un risvolto patologico, ma semplicemente fare una considerazione banale, ma forse troppo spesso ignorata: se è vero che non tutti coloro che giocano d'azzardo si ammalano di gap, è altrettanto vero che tutti gli ammalati di gap giocano d'azzardo.

La ragione che giustifica questa conclusione appare evidente e chiara. Gli elementi patogeni, che conducono alla dipendenza, si annidano, oltre che nella comunicazione del gioco d'azzardo, negli stessi meccanismi dei giochi d'azzardo, abilmente e spietatamente sfruttati dai monopoli.

Dalla velocità dei giochi, che consente una ripetizione ossessiva della giocata, alla facilità di gioco spacciata come facilità di vincita, dalle quasi vincite, alla struttura premi, studiata appositamente, e irresponsabilmente, per indurre alla ripetizione della giocata, che caratterizza tutti i giochi d'azzardo, e appare evidente nei montepremi dei gratta & vinci, dagli stimoli sensoriali ipnotici di slot e vlt, alle dimensioni ossessive dell'offerta, contrabbandate come strumento di lotta all'azzardo.

Gli inganni presenti nella meccanica dei giochi d'azzardo e nella comunicazione che li sostiene e li promuove sono numerosi e costituiscono un reale pericolo per la salute di coloro che si avvicinano al gioco d'azzardo. Un pericolo concreto, che riguarda tutti quelli che giocano d'azzardo, in maniera responsabile o meno, anche se giocano d'azzardo senza esagerare, come ipocritamente invitano a fare i monopoli, sapendo che non serve a niente.

Il percorso che dal gioco "responsabile" precipita moltissime persone nell'inferno della dipendenza non è un percorso lineare, che segna una differenza tra due situazioni, concettualmente diverse, gioco d'azzardo e gap sono semplicemente due facce della stessa medaglia, su una la comunicazione pelosa dei monopoli, "il gioco legale e responsabile", sull'altra il dramma della dipendenza, crudo e reale.

La rappresentazione grafica di questi due aspetti, che rappresentano lo stesso fenomeno, solo osservato in due momenti diversi, non è lineare, una retta che congiunge due punti, ma circolare, due cerchi concentrici, di dimensioni diverse, ma che tendono col tempo a coincidere.

In un cerchio ci sono i giocatori d'azzardo, nella fase in cui il gioco problematico e la dipendenza non si sono ancora manifestati, nell'altro i giocatori ammalati di gap o che hanno già sviluppato modalità compulsive di gioco.

Il cerchio che contiene i giocatori ammalati di gap ha una membrana osmotica, ma in un solo verso, consente cioè solo l'ingresso di nuovi giocatori, rendendo estremamente difficile, l'uscita.

Ci sono centinaia di migliaia di persone, che sono entrate senza alcuna prudenza nel cerchio del gioco d'azzardo, presentato come un innocuo passatempo, e sono rimasti risucchiati nel gorgo del gioco d'azzardo patologico, finendo per diventare uno dei tanti "dannati" che affollano il girone infernale della dipendenza.

Senza avere ricevuto alcun avvertimento del pericolo incombente, da parte di chi conosce il rischio che si corre giocando d'azzardo, ma che non ha interesse a comunicarlo, forse perché lo utilizza come strumento di business, preferendo l'invito "gioca senza esagerare".

Postato il 15/11/2017 10:15 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
Il post è stato visitato 3918 volte.
Ci sono 0 commenti, commenta anche tu.
Tags: gioco d'azzardo - monopoli - comunicazione - dipendenza

GLI INGANNI DEI MONOPOLI

LA COMUNICAZIONE DEI MONOPOLI, CARATTERIZZATA DA INGANNEVOLEZZA ASSOLUTA, NON SERVE CERTO A SPINGERE IL GIOCATORE VERSO IL COSIDDETTO GIOCO RESPONSABILE


 Per avere la prova della totale ingannevolezza della comunicazione dei monopoli basta esaminare un biglietto di una qualsiasi lotteria istantanea e osservare cosa manca e, soprattutto, cosa c'è scritto e come.

Sul retro dei biglietti...

Continua a leggere


Postato il 02/02/2017 09:54 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
Il post è stato visitato 5188 volte.
Ci sono 0 commenti, commenta anche tu.
Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci - nuovo miliardario - comunicazione - monopoli

Pag. 1 di 6
  • ""SISTEMA" GRATTA & VINCI"
    05/11/2018 09:45

    IL FATTORE CRITICO DI SUCCESSO DEL GIOCO D'AZZARDO È LA DIPENDENZA, COME DIMOSTRANO I NUMERI DEI GRATTA & VINCI

  • "ALLARME AZZARDO"
    21/10/2018 09:47

    LO STUDIO DELL'ISS FORNISCE UNA FOTOGRAFIA DRAMMATICA E ALLARMANTE DEL FENOMENO DEL GIOCO D'AZZARDO IN ITALIA, ANCHE MINORILE

  • "RACCOLTA, SPESA E GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO"
    15/10/2018 10:36

    LA COMUNICAZIONE IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO STA DIVENTANDO SEMPRE PIU' OMISSIVA E INGANNEVOLE, PER MASCHERARE IL REALE PERICOLO DI DIPENDENZA CHE IL GIOCO D'AZZARDO COMPORTA

  • "LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE"
    03/10/2018 09:41

    UNA MISURA DI PREVENZIONE EFFICACE E IMMEDIATA PER FRONTEGGIARE L'EMERGENZA SOCIALE RAPPRESENTATA DAL GIOCO D'AZZARDO

  • "PUBBLICAZIONE"
    05/09/2018 09:24

    UN LIBRO CHE AFFRONTA, SENZA IPOCRISIE, I TANTI INGANNI E PERICOLI CHE SI NASCONDONO NEI MECCANISMI DEI GIOCHI D'AZZARDO E NELLA LORO COMUNICAZIONE

  • ""QUESTO GIOCO NUOCE ALLA SALUTE""
    21/08/2018 11:38

    IN ITALIA, QUANDO UNA LEGGE NON VIENE OSSERVATA, SE NE FA UN'ALTRA, CON IL MEDESIMO CONTENUTO

  • "L'IPOCRISIA VIETATA PER LEGGE"
    03/08/2018 11:59

    GLI EMENDAMENTI AL DECRETO LEGGE "DIGNITÀ", APPROVATI IN COMMISSIONE, SUSCITANO ULTERIORI RIFLESSIONI SUL GIOCO D'AZZARDO

  • "SE NON È ZUPPA ..."
    24/07/2018 08:39

    IN ITALIA SIAMO MAESTRI NEL TROVARE L'INGANNO, UNA VOLTA FATTA LA LEGGE.

created by: Paolucci Simone