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IL PREMIO INESISTENTE

ANCHE NELL'ULTIMO G&V, PIU' DELLA META' DEI PREMI IN PALIO NON FA VINCERE NIENTE


 I monopoli non riposano mai. Con decreto direttoriale del 2 gennaio, pubblicato sul sito istituzionale il successivo 4 gennaio, hanno indetto la prima lotteria istantanea del 2018, la cinquantunesima attiva.

"Tris vincente" distribuisce, come primo lotto, 49.200.000 biglietti, al prezzo di € 5 ciascuno, con un incasso atteso di € 246.000.000, di cui € 177.120.000 sono destinati al montepremi, e rappresentano un pay out del 72%.

Sui biglietti compare l'indicazione che la probabilità di vincita totale è di un biglietto vincente ogni 3,97, il che significa che 3 biglietti ogni 3,97 sono perdenti. Su 49.200.000 biglietti ci sono 12.388.660 biglietti vincenti, uno su quattro, mentre 36.811.340 sono biglietti perdenti, gli altri tre su quattro.

Ai monopoli "piace vincere facile", infatti solo con il ricavato dei biglietti perdenti, si assicurano € 184.056.700, una cifra maggiore di quella complessivamente destinata a montepremi.

La distribuzione del montepremi, come al solito, è organizzata in maniera tale da assicurare ai monopoli e al concessionario la vendita di tutti i biglietti distribuiti con il primo lotto e di quelli distribuiti successivamente, il cui numero non viene comunicato.

Su 12.388.660 biglietti vincenti, la metà, più di sei milioni, restituiscono al giocatore i 5 euro del costo del biglietto, "contabilizzato" sul montepremi, ma non pagato, perché rigiocato immediatamente. Ad ogni buon conto, sul prezzo di ogni biglietto venduto, vincente o perdente, il concessionario, come una saggia formichina, trattiene il 28%, cioè 1,40 euro, pari alla differenza tra raccolta e pay out.

E' da osservare che, solo nel caso delle lotterie istantanee, i monopoli considerano come premio anche la restituzione della somma spesa per giocare. Ad esempio, nel DD 12.2.2013, che reca la disciplina delle scommesse su eventi virtuali, ad esempio, l'articolo 12 precisa che la quota offerta, cioè il numero intero che moltiplicato per la somma giocata determina la somma da restituire al giocatore in caso di vincita, il premio, non può essere uguale o inferiore a uno.

Il criterio, evidentemente, non vale per i g&v, visto l'indubbio vantaggio che il meccanismo assicura ai monopoli.
Il montepremi è composto per il 99,98% da premi di fascia bassa, fino a € 500, lo 0,02% del montepremi sono i premi di fascia media, da € 501 a € 10.000, e solo lo 0,00008% è destinato ai premi di fascia alta, di importo superiore ai 10.000 euro.

La probabilità di aggiudicarsi un non-premio, cioè di importo pari al prezzo pagato per l'acquisto del biglietto, sul tagliando, dove il riferimento è alla fascia, viene indicata in un biglietto ogni 3,97, mentre sul sito si scopre che in realtà è di un biglietto ogni 7,89, due volte meno favorevole.

Mentre la probabilità di aggiudicarsi il premio di importo maggiore, sul biglietto indicata in 1 su 4.920.000, sul sito viene precisato che in effetti la probabilità di aggiudicarsi il premio massimo anche in questo caso è la metà, ... un biglietto vincente ogni 9.840.000.

Insomma, anche con la lotteria istantanea "Tris vincente", i monopoli dimostrano che a loro piace vincere facile, a qualsiasi costo, anche se per riuscirci occorre sacrificare la salute dei giocatori, con meccanismi che costituiscono una sicura induzione al gioco e favoriscono la comparsa della dipendenza.

Postato il 08/01/2018 16:41 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: Gioco d'azzardo - gratta e vinci - premi - dipendenza

LA PROBABILITÀ DI PERDITA NEI G&V

INVECE DELLA PROBABILITÀ DI VINCITA, COMUNQUE NON INDICATA, SUI BIGLIETTI GRATTA & VINCI DOVREBBE ESSERE INDICATA LA PROBABILITÀ DI PERDITA


 Puntare 20 € con la possibilità di vincere 2.000.000, potrebbe sembrare a molti un rischio ragionevole, a patto di sapere quanto vale questo rischio, cioè quante probabilità ci sono di vincere quei due milioni.

La domanda ha una sua ragionevolezza e meriterebbe di ricevere una risposta, cosa che nel gioco d'azzardo non avviene, preferendo i monopoli giocare la carta della pubblicità suggestiva, invece della comunicazione informativa, così da ottenere dai giocatori un consenso disinformato.

La possibilità di puntare 20 € con la speranza di vincere due milioni, è contenuta nella lotteria istantanea "Il Miliardario Maxi", il cui il biglietto costa 20 euro e mette in palio 4 premi da 2.000.000 di euro. Quale sia la probabilità di vincerli, invece, è una domanda a cui è difficile dare una risposta.

Inutile cercarla sui tagliandi dove pure, per legge, dovrebbe essere indicata. Sul retro dei biglietti de "Il Miliardario Maxi", la probabilità di vincita, calcolata "per fascia di premio", cioè complessivamente per i premi superiori a € 10.000, compresi i premi da due milioni, viene indicata in "un biglietto vincente ogni 720.000". In realtà, la probabilità di vincere un premio da 2.000.000 è un biglietto ogni 9.360.000, 13 volte più bassa.

Come sperare di trovare, a occhi chiusi, il biglietto vincente, cercandolo insieme agli abitanti delle Marche, dell'Abruzzo, dell'Umbria, della Calabria, del Friuli Venezia Giulia e della Liguria.

Visitando il sito dei monopoli, si scopre che la lotteria "Il Miliardario Maxi" distribuisce come primo lotto 37.440.000 biglietti, di cui 12.511.464 sono biglietti vincenti. Quanto si vince con questi biglietti è un'altra storia, a cui i monopoli preferiscono non dare evidenza, almeno non sui tagliandi.

Forse perché quasi il 60% di quei biglietti "vincenti" (59,84%) non è affatto ... "vincente", riconsegnando ai giocatori l'importo della giocata, per indurlo a riprovarci nuovamente.

Con un artificio matematico, i monopoli dividono i biglietti distribuiti per la somma di tutti i biglietti vincenti, così da ottenere un risultato molto basso, che indica una probabilità di vincita più favorevole, ne "Il Maxi miliardario", un biglietto vincente ogni 2,99.

Calcolando, invece, la probabilità di vincita relativamente a ciascun premio, si ottiene un risultato molto diverso da quello indicato per i premi considerati tutti insieme: da un biglietto vincente ogni 5, per i "premi" di importo pari al prezzo del biglietto, fino a uno ogni 9.360.000, per i premi di importo più elevato.

L'indicazione della probabilità di perdita sarebbe sicuramente più evocativa. Nella lotteria in esame, la probabilità di perdita è un biglietto "perdente" ogni 1,5, elevatissima, ogni tre biglietti, due sono perdenti.

Inoltre, se è vero che un biglietto su tre contiene un premio, è altrettanto vero che di questi un biglietto su 5, restituisce il prezzo della giocata, 20 euro, uno su 15 contiene un premio da 40 euro, il prezzo di due biglietti, diminuendo man mano la probabilità di vincita con l'aumentare dell'entità del premio. La probabilità di vincere un premio da 1.000 euro è un biglietto ogni 1.500, fino ad arrivare al premio da 2 milioni, con una a probabilità di aggiudicarselo pari a un biglietto vincente ogni 9.360.000.

Postato il 20/10/2017 16:42 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci - probabilità di vincita

TI PIACE VINCERE FACILE?

I "NUMERI" SVELANO LE RAGIONI DEL SUCCESSO DELLE LOTTERIE ISTANTANEE MA ANCHE DELLA LORO PERICOLOSITÀ


 I gratta e vinci oggi attivi sono 45. Il prezzo del biglietto varia da 1 euro (sei lotterie), 2 euro (sei lotterie), 3 euro (nove lotterie), 5 euro (dodici lotterie), 10 euro (sette lotterie) a 20 euro (cinque lotterie). Una offerta imponente, in grado di soddisfare qualsiasi richiesta e qualsiasi tasca.

Solo come primo lotto, hanno distribuito 1.584.432.000 tagliandi, che corrisponde pressappoco al numero di biglietti venduti in un anno, e continuamente rimpiazzati da altri, attraverso emissione di lotti successivi, di cui i monopoli non comunicano la quantità.

Un numero comunque impressionante, basti pensare che calcolando in tre grammi il peso medio di ogni biglietto, si tratta di 4.753.296 Kg, 4.735 tonnellate, di materiale tossico nocivo, che oltre a far male alla salute, deve essere smaltito come rifiuto.

I premi in palio sono complessivamente 707.049.173, distribuiti attraverso 507.210.777 biglietti vincenti, in media poco più di un biglietto vincente su tre. Il pay out medio è pari al 70,27% della raccolta, con un minimo, pari al 53,99%, del g&v "Sette e mezzo", da un euro, e un massimo dell'85,6% di "Nuovo Maxi Miliardario", da 20 euro.

Per diventare "trasparente", il dato relativo ai premi complessivi va letto insieme alla loro stratificazione.

Su 507.210.777 biglietti vincenti, il 52,83%, pari 268.007.840 non fanno vincere niente, ma si limitano a restituire al giocatore l'importo della giocata, decretando un singolare "pareggio", anche se i monopoli si ostinano a considerare come "vincita" la somma pari alla giocata.

Altri 147.188.160 biglietti vincenti, pari ad un ulteriore 29,01% del totale, assicurano un premio di importo di poco superiore, se ad esempio il premio minimo è 1 euro, il premio immediatamente superiore varrà... 2 euro e poi 5, 10, ecc. (v. ad es. g&v "2016" ). Insomma, più di 5 biglietti vincenti su dieci restituiscono l'importo della giocata, e altri 3 su dieci, pochi spiccioli in più.

I biglietti contenenti la vincita massima sono 145.673, su 157 milioni di biglietti. In termini percentuali, i biglietti contenenti il premio massimo rappresentano lo 0,009% del totale dei biglietti distribuiti.

L'entità della vincita massima è di solito collegata al prezzo del biglietto: più è elevato, più alta è la vincita, con alcune significative eccezioni. Su 145.673 premi massimi, 140.880 valgono 500 euro, premio considerato di fascia bassa dagli stessi monopoli, tutti assegnati da "Soldi Cash 500", il cui biglietto costa 10 euro. La medesima strategia per il g&v "I magnifici 10.000", il cui biglietto costa 20 euro, ma la vincita massima ammonta a 10.000 euro, e ce ne sono 4.440.

In conclusione, 140.800 sono vincite massime da 500 euro, 4.440 valgono 10.000 euro, 168 consegnano 7.000 euro. Insomma, su 145.673 vincite massime, 145.408 consegnano da 500 a 10.000 euro. I famosi premi in grado di cambiare la vita, da 500.000 euro in su, sono una manciata, 135 su 1.584.432.000 biglietti, lo 0,000008%.

I motivi di successo dei g&v, l'offerta imponente e variegata, la facilità di gioco, non di vincita, la rapidità di gioco, la pericolosa percezione di una pretesa innocuità, tra le ragioni della loro pericolosità, oltre all'abbaglio sulla loro effettiva dannosità, tra altre caratteristiche, la struttura premi studiata per indurre a giocare.

Postato il 31/08/2017 16:15 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci

IL GIOCO D'AZZARDO PIÙ INSIDIOSO CHE CI SIA

I GRATTA & VINCI SONO IL GIOCO D'AZZARDO PIÙ INSIDIOSO CHE CI SIA SUL MERCATO, CAPACI DI TRASCINARE CHIUNQUE VERSO LA DIPENDENZA


 Il gioco con vincite in denaro, il gioco d'azzardo legale, costituisce un servizio pubblico, come l'istruzione o i trasporti e non è normale che un pubblico servizio, gestito in maniera monopolistica dallo Stato, che lo esercita attraverso suoi concessionari, faccia male alla salute, ma per il gioco d'azzardo è così.

Tanto che la legge, osservata poco e svogliatamente dai concessionari, con il pieno avallo dei monopoli, impone addirittura di avvertire le persone che la pratica del gioco d'azzardo può causare dipendenza.

Tra i giochi d'azzardo più pericolosi presenti sul mercato, ci sono certamente i gratta e vinci.
Sono tanti, attualmente 55 tipi diversi, per tutte le tasche, con il prezzo del biglietto che va da 1 a venti euro. E' un gioco facilissimo da praticare, basta grattare la vernice che ricopre i tagliandi per scoprire la combinazione di gioco e questa facilità di gioco viene contrabbandata come facilità di vincita, nonostante sia vietato dalla legge.

Secondo i più recenti studi sono il gioco più amato dagli italiani, di qualunque età, anche minorenni, ai quali spesso i tagliandi gratta & vinci vengono regalati, con la speranza, spendendo una somma modesta, di assicurare ai figli o ai nipoti un futuro da mega turista per sempre o miliardario maxi.

E' un gioco d'azzardo che per essere praticato non ha bisogno di "attrezzature", come le slot anchine, basta acquistare un biglietto in vendita praticamente ovunque e si può giocare, illudendosi di vincere.

Illudendosi di vincere perché se giocare è facile, vincere non lo è altrettanto, come dimostrano le probabilità di vincita, indicate sul sito dei monopoli e non sui biglietti di gioco, nonostante la legge prescriva come obbligatoria questa seconda modalità, anche perché chi va a verificare sul sito dei monopoli la propria probabilità di vincita, prima di giocare?

Così, un elemento importante del processo di scelta, imposto a tutela della salute, la conoscenza della probabilità di vincita rimane sconosciuto, o peggio ancora, come accade da un po' di tempo, viene fornito in maniera assolutamente ingannevole.

Nessun giocatore, oggi, è in grado di conoscere la probabilità di vincita di un determinato premio, al momento in cui acquista un biglietto di una qualsiasi lotteria istantanea.

Prendiamo ad esempio una delle ultime tre lotterie istantanee indette il 28 giugno scorso, "Il Miliardario Mega", il cui biglietto costa 10 euro.

Si possono vincere premi da € 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1.000, 10.000, 20.000, 500.000 e 2.000.000. Ma la probabilità di vincita di questi premi, invece, rimane "misteriosa" e per conoscerla bisogna necessariamente visitare il sito dei monopoli.

Di più. Sui biglietti la probabilità di vincita è indicata in un modo da farla apparire molto più favorevole di quanto sia in realtà, con il sistema "per fascia di premio", cioè indicandola in termini medi, riferita a premi di importo diverso, ricompresi in una fascia.

La probabilità di vincita dei premi da € 501 a 10.000 , una delle tre fasce previste, sui biglietti viene indicata in "un biglietto vincente ogni 5.267", mentre sul sito, viene indicata in termini reali in un biglietto vincente ogni 5.333 per i premi da € 1.000 e in un biglietto vincente ogni 420.000 per i premi da € 10.000.

Postato il 27/07/2017 09:28 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - lotterie istantanee - gratta e vinci - "Miliardario Mega"

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  • "I MONOPOLI OSCURANO LA "RACCOLTA""
    27/01/2018 11:02

    I MONOPOLI FANNO SPARIRE IL DATO DELLA RACCOLTA DALLA COMUNICAZIONE DEI DATI SUL GIOCO

  • "AZZARDO E TUTELA DELLA SALUTE"
    20/01/2018 10:13

    FIRMIAMO LA PETIZIONE PER COSTRINGERE LA LORENZIN A PROMUOVERE UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE SUL GIOCO D'AZZARDO, COME PER IL FUMO E ALTRE EMERGENZE SANITARIE

  • "RIPROVA, SARAI PIÙ FORTUNATO"
    15/01/2018 10:25

    CI SONO 51 LOTTERIE ISTANTANEE ATTIVE, TUTTE IN GRADO DI ASSICURARE UN MARGINE DI GUADAGNO SIGNIFICATIVO ... AL CONCESSIONARIO E AI MONOPOLI, A SPESE DEI GIOCATORI

  • "IL PREMIO INESISTENTE"
    08/01/2018 16:41

    ANCHE NELL'ULTIMO G&V, PIU' DELLA META' DEI PREMI IN PALIO NON FA VINCERE NIENTE

  • "DAL GIOCO D'AZZARDO AL GAP"
    15/11/2017 10:15

    NELLA LORO COMUNICAZIONE, FALSA E INGANNEVOLE, IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO, I MONOPOLI MILLANTANO LA CATEGORIA DEL GIOCO RESPONSABILE, SENZA AVVERTIRE I GIOCATORI DEI REALI RISCHI CHE CORRONO

  • "LA PROBABILITÀ DI PERDITA NEI G&V"
    20/10/2017 16:42

    INVECE DELLA PROBABILITÀ DI VINCITA, COMUNQUE NON INDICATA, SUI BIGLIETTI GRATTA & VINCI DOVREBBE ESSERE INDICATA LA PROBABILITÀ DI PERDITA

  • "COSA (NON) È IL GIOCO D'AZZARDO"
    12/10/2017 16:37

    DEFINIRE COSA NON È IL GIOCO D'AZZARDO, AIUTA A CONFERMARE LE RAGIONI A SOSTEGNO DELLE AZIONI PER CONTRASTARLO

  • "LA PREVENZIONE DEL GIOCO D'AZZARDO"
    06/10/2017 10:28

    UN RUOLO DECISIVO NELL'AZIONE DI PREVENZIONE E CONTRASTO AL GIOCO D'AZZARDO SPETTA AI COMUNI

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