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AZZARDO E FAKE NEWS

L'IMPORTO DEI PREMI PIÙ ELEVATI DEI GRATTA & VINCI ASSEGNATO AI GIOCATORI NON CORRISPONDE A QUELLO INDICATO SUI BIGLIETTI


 L'ultimo gratta & vinci lanciato sul mercato dai monopoli si chiama "Un Sacco di Soldi", il biglietto costa dieci euro e promette di vincere un premio massimo di 3 milioni.
Sul biglietto, infatti, con notevole enfasi grafica, compare il messaggio "Vinci 3 MILIONI con 3 "SACCHI DI SOLDI", ma si tratta di una fake new: il premio da 3 milioni non è in palio e, comunque, non può essere vinto.
La sua indicazione ha, diciamo così, solo un valore "estetico", fuor di metafora serve solo come specchietto per le allodole.
La verità, sul decreto che indice la lotteria istantanea, ove viene precisato che da "a decorrere dal 1° ottobre 2017, il prelievo sulla parte della vincita conseguita attraverso le lotterie nazionali a estrazione istantanea eccedente l'importo di euro 500,00" è fissato al 12%.
Insomma, il premio da 3 milioni non c'è, così come non ci sono gli altri premi, superiori a 500 euro, almeno non nella misura promessa e indicata sui biglietti.
Acquistare un gratta e vinci, uno qualsiasi di quelli in vendita, diventa "emozionante" come fare una partita a dadi con Al Capone: fissa le regole, nel caso di "Un Sacco di Soldi" trattiene il 25% su tutte le somme giocate, distribuisce l'80% del montepremi in premi pari all'importo del biglietto o poco più, in modo da essere sicuro che vengano rigiocati e, infine, la sorpresa finale.
Un ulteriore balzello sulle vincite più significative, un vero "scippo", pari al 12% dell'importo eccedente i 500 euro, senza avvertire i giocatori, anzi indicando sui biglietti una somma maggiore di quella assegnata in caso di vincita.
L'importo dei premi indicato sui biglietti, e perfino sul sito dei monopoli, insomma, è di pura fantasia, una vincita ipotetica, che non corrisponde al vero, perché, ad esempio, il premio da 3 milioni vale 2.640.500 euro, quello da 30.000 euro consegna 26.960 euro, quello da 10.000, 9.360 e quello da 1.000, 940 euro.
Certamente, ci rendiamo conto che un messaggio che indicasse sui biglietti la reale misura dei premi in palio avrebbe nuociuto all'appeal della lotteria, avrebbe sicuramente comportato un minore richiamo, avrebbe attirato di meno.
Tuttavia, riteniamo che la esatta indicazione dei premi in palio, la misura di quanto i giocatori possono vincere realmente, la somma che si mettono in tasca in caso di vincita, dovrebbe obbligatoriamente essere indicata esattamente sui biglietti.

Postato il 07/03/2018 10:09 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci - importo premi

L'INVASIONE DEGLI "ULTRACORPI"

QUANTE SONO LE LOTTERIE ISTANTANEE ATTIVE OGGI, QUANTI BIGLIETTI DISTRIBUISCONO E QUALE PROBABILITÀ DI VINCITA ASSICURANO?


 Hanno l'aspetto colorato e "amichevole", innocuo, tanto da sembrare adatti anche ai bambini, una grafica ammiccante e nomi suggestivi e benauguranti, si trovano praticamente ovunque e costano da 1 a 20 euro ciascuno.
Parliamo, naturalmente dei tagliandi delle lotterie nazionali a estrazione istantanea, i gratta e vinci, una delle espressioni più insidiose e pericolose per la salute dei giocatori tra i giochi d'azzardo offerti dai monopoli.
Godono di una incomprensibile tolleranza, tant'è che nonostante tutti gli studi sul tema li indichino come il gioco d'azzardo "più amato dagli italiani", preferito soprattutto dai ragazzi e dalle donne, non si parla mai di ridurre il loro numero e per il Governo sono "invisibili".
Eppure non sono pochi. Ci sono oggi 52 gratta & vinci attivi che hanno distribuito, solo come primo lotto, più di due miliardi di biglietti, quantità continuamente reintegrata con continue nuove emissioni, di cui i monopoli non forniscono notizia, ma certe visto che questa è la quantità venduta ogni anno.
La sottovalutazione della loro pericolosità è ancora più incomprensibile, considerato che possiedono tutte le caratteristiche che rendono il gioco d'azzardo pericoloso per la salute: l'offerta ampia e variegata, la facile disponibilità e accessibilità, la facilità di gioco, spesso strumentalmente contrabbandata come facilità di vincita, la velocità e la conseguente frequenza di consumo.
La probabilità di vincita, di vincita di un premio vero, di fascia alta, superiore cioè ai 10.000 euro sono infinitesimali, praticamente pari a zero, poche centinaia di premi su 2 miliardi di biglietti, lo 0,00002%.
Inoltre cosa ancora più grave, in tutti i g&v, un premio su due restituisce il prezzo pagato per l'acquisto del tagliando, mentre 9 premi su dieci valgono una somma molto modesta, da utilizzare immediatamente per il rigioco, alimentando così il pericolo e la spirale della dipendenza.
Nonostante queste caratteristiche, che li rendono uno dei giochi d'azzardo più insidiosi e pericolosi tra quelli presenti sul mercato, i gratta e vinci vengono trattati con una incomprensibile indulgenza, presentati come un gioco d'azzardo a pericolosità attenuata, quasi neppure un vero e proprio gioco d'azzardo, considerato adatto anche ai bambini, a cui regalarli per il loro compleanno.
Tuttavia, i gratta e vinci non costituiscono un rito di passaggio verso forme di gioco, e dipendenza, più "dure" e pericolose, ma sono dotati di una elevata autonoma capacità lesiva, di una propria nocività, a danno dei giocatori.

Postato il 27/02/2018 09:32 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci - probabilità di vincita - dipedenza - Gap

IL PREMIO INESISTENTE

ANCHE NELL'ULTIMO G&V, PIU' DELLA META' DEI PREMI IN PALIO NON FA VINCERE NIENTE


 I monopoli non riposano mai. Con decreto direttoriale del 2 gennaio, pubblicato sul sito istituzionale il successivo 4 gennaio, hanno indetto la prima lotteria istantanea del 2018, la cinquantunesima attiva.

"Tris vincente" distribuisce, come primo lotto, 49.200.000 biglietti, al prezzo di € 5 ciascuno, con un incasso atteso di € 246.000.000, di cui € 177.120.000 sono destinati al montepremi, e rappresentano un pay out del 72%.

Sui biglietti compare l'indicazione che la probabilità di vincita totale è di un biglietto vincente ogni 3,97, il che significa che 3 biglietti ogni 3,97 sono perdenti. Su 49.200.000 biglietti ci sono 12.388.660 biglietti vincenti, uno su quattro, mentre 36.811.340 sono biglietti perdenti, gli altri tre su quattro.

Ai monopoli "piace vincere facile", infatti solo con il ricavato dei biglietti perdenti, si assicurano € 184.056.700, una cifra maggiore di quella complessivamente destinata a montepremi.

La distribuzione del montepremi, come al solito, è organizzata in maniera tale da assicurare ai monopoli e al concessionario la vendita di tutti i biglietti distribuiti con il primo lotto e di quelli distribuiti successivamente, il cui numero non viene comunicato.

Su 12.388.660 biglietti vincenti, la metà, più di sei milioni, restituiscono al giocatore i 5 euro del costo del biglietto, "contabilizzato" sul montepremi, ma non pagato, perché rigiocato immediatamente. Ad ogni buon conto, sul prezzo di ogni biglietto venduto, vincente o perdente, il concessionario, come una saggia formichina, trattiene il 28%, cioè 1,40 euro, pari alla differenza tra raccolta e pay out.

E' da osservare che, solo nel caso delle lotterie istantanee, i monopoli considerano come premio anche la restituzione della somma spesa per giocare. Ad esempio, nel DD 12.2.2013, che reca la disciplina delle scommesse su eventi virtuali, ad esempio, l'articolo 12 precisa che la quota offerta, cioè il numero intero che moltiplicato per la somma giocata determina la somma da restituire al giocatore in caso di vincita, il premio, non può essere uguale o inferiore a uno.

Il criterio, evidentemente, non vale per i g&v, visto l'indubbio vantaggio che il meccanismo assicura ai monopoli.
Il montepremi è composto per il 99,98% da premi di fascia bassa, fino a € 500, lo 0,02% del montepremi sono i premi di fascia media, da € 501 a € 10.000, e solo lo 0,00008% è destinato ai premi di fascia alta, di importo superiore ai 10.000 euro.

La probabilità di aggiudicarsi un non-premio, cioè di importo pari al prezzo pagato per l'acquisto del biglietto, sul tagliando, dove il riferimento è alla fascia, viene indicata in un biglietto ogni 3,97, mentre sul sito si scopre che in realtà è di un biglietto ogni 7,89, due volte meno favorevole.

Mentre la probabilità di aggiudicarsi il premio di importo maggiore, sul biglietto indicata in 1 su 4.920.000, sul sito viene precisato che in effetti la probabilità di aggiudicarsi il premio massimo anche in questo caso è la metà, ... un biglietto vincente ogni 9.840.000.

Insomma, anche con la lotteria istantanea "Tris vincente", i monopoli dimostrano che a loro piace vincere facile, a qualsiasi costo, anche se per riuscirci occorre sacrificare la salute dei giocatori, con meccanismi che costituiscono una sicura induzione al gioco e favoriscono la comparsa della dipendenza.

Postato il 08/01/2018 16:41 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: Gioco d'azzardo - gratta e vinci - premi - dipendenza

LA PROBABILITÀ DI PERDITA NEI G&V

INVECE DELLA PROBABILITÀ DI VINCITA, COMUNQUE NON INDICATA, SUI BIGLIETTI GRATTA & VINCI DOVREBBE ESSERE INDICATA LA PROBABILITÀ DI PERDITA


 Puntare 20 € con la possibilità di vincere 2.000.000, potrebbe sembrare a molti un rischio ragionevole, a patto di sapere quanto vale questo rischio, cioè quante probabilità ci sono di vincere quei due milioni.

La domanda ha una sua ragionevolezza e meriterebbe di ricevere una risposta, cosa che nel gioco d'azzardo non avviene, preferendo i monopoli giocare la carta della pubblicità suggestiva, invece della comunicazione informativa, così da ottenere dai giocatori un consenso disinformato.

La possibilità di puntare 20 € con la speranza di vincere due milioni, è contenuta nella lotteria istantanea "Il Miliardario Maxi", il cui il biglietto costa 20 euro e mette in palio 4 premi da 2.000.000 di euro. Quale sia la probabilità di vincerli, invece, è una domanda a cui è difficile dare una risposta.

Inutile cercarla sui tagliandi dove pure, per legge, dovrebbe essere indicata. Sul retro dei biglietti de "Il Miliardario Maxi", la probabilità di vincita, calcolata "per fascia di premio", cioè complessivamente per i premi superiori a € 10.000, compresi i premi da due milioni, viene indicata in "un biglietto vincente ogni 720.000". In realtà, la probabilità di vincere un premio da 2.000.000 è un biglietto ogni 9.360.000, 13 volte più bassa.

Come sperare di trovare, a occhi chiusi, il biglietto vincente, cercandolo insieme agli abitanti delle Marche, dell'Abruzzo, dell'Umbria, della Calabria, del Friuli Venezia Giulia e della Liguria.

Visitando il sito dei monopoli, si scopre che la lotteria "Il Miliardario Maxi" distribuisce come primo lotto 37.440.000 biglietti, di cui 12.511.464 sono biglietti vincenti. Quanto si vince con questi biglietti è un'altra storia, a cui i monopoli preferiscono non dare evidenza, almeno non sui tagliandi.

Forse perché quasi il 60% di quei biglietti "vincenti" (59,84%) non è affatto ... "vincente", riconsegnando ai giocatori l'importo della giocata, per indurlo a riprovarci nuovamente.

Con un artificio matematico, i monopoli dividono i biglietti distribuiti per la somma di tutti i biglietti vincenti, così da ottenere un risultato molto basso, che indica una probabilità di vincita più favorevole, ne "Il Maxi miliardario", un biglietto vincente ogni 2,99.

Calcolando, invece, la probabilità di vincita relativamente a ciascun premio, si ottiene un risultato molto diverso da quello indicato per i premi considerati tutti insieme: da un biglietto vincente ogni 5, per i "premi" di importo pari al prezzo del biglietto, fino a uno ogni 9.360.000, per i premi di importo più elevato.

L'indicazione della probabilità di perdita sarebbe sicuramente più evocativa. Nella lotteria in esame, la probabilità di perdita è un biglietto "perdente" ogni 1,5, elevatissima, ogni tre biglietti, due sono perdenti.

Inoltre, se è vero che un biglietto su tre contiene un premio, è altrettanto vero che di questi un biglietto su 5, restituisce il prezzo della giocata, 20 euro, uno su 15 contiene un premio da 40 euro, il prezzo di due biglietti, diminuendo man mano la probabilità di vincita con l'aumentare dell'entità del premio. La probabilità di vincere un premio da 1.000 euro è un biglietto ogni 1.500, fino ad arrivare al premio da 2 milioni, con una a probabilità di aggiudicarselo pari a un biglietto vincente ogni 9.360.000.

Postato il 20/10/2017 16:42 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci - probabilità di vincita

Pag. 1 di 27
  • "L'INVASIONE DEGLI "ULTRACORPI""
    27/02/2018 09:32

    QUANTE SONO LE LOTTERIE ISTANTANEE ATTIVE OGGI, QUANTI BIGLIETTI DISTRIBUISCONO E QUALE PROBABILITÀ DI VINCITA ASSICURANO?

  • "LA FOTOGRAFIA DELLA DIPENDENZA"
    20/02/2018 09:09

    IL DATO DELLA "RACCOLTA" RAPPRESENTA UNA ISTANTANEA DEL PERICOLO DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO, ECCO PERCHÉ È STATA CANCELLATA E SOSTITUITA DALLA "SPESA"

  • "I MONOPOLI OSCURANO LA "RACCOLTA""
    27/01/2018 11:02

    I MONOPOLI FANNO SPARIRE IL DATO DELLA RACCOLTA DALLA COMUNICAZIONE DEI DATI SUL GIOCO

  • "AZZARDO E TUTELA DELLA SALUTE"
    20/01/2018 10:13

    FIRMIAMO LA PETIZIONE PER COSTRINGERE LA LORENZIN A PROMUOVERE UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE SUL GIOCO D'AZZARDO, COME PER IL FUMO E ALTRE EMERGENZE SANITARIE

  • "RIPROVA, SARAI PIÙ FORTUNATO"
    15/01/2018 10:25

    CI SONO 51 LOTTERIE ISTANTANEE ATTIVE, TUTTE IN GRADO DI ASSICURARE UN MARGINE DI GUADAGNO SIGNIFICATIVO ... AL CONCESSIONARIO E AI MONOPOLI, A SPESE DEI GIOCATORI

  • "IL PREMIO INESISTENTE"
    08/01/2018 16:41

    ANCHE NELL'ULTIMO G&V, PIU' DELLA META' DEI PREMI IN PALIO NON FA VINCERE NIENTE

  • "DAL GIOCO D'AZZARDO AL GAP"
    15/11/2017 10:15

    NELLA LORO COMUNICAZIONE, FALSA E INGANNEVOLE, IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO, I MONOPOLI MILLANTANO LA CATEGORIA DEL GIOCO RESPONSABILE, SENZA AVVERTIRE I GIOCATORI DEI REALI RISCHI CHE CORRONO

  • "LA PROBABILITÀ DI PERDITA NEI G&V"
    20/10/2017 16:42

    INVECE DELLA PROBABILITÀ DI VINCITA, COMUNQUE NON INDICATA, SUI BIGLIETTI GRATTA & VINCI DOVREBBE ESSERE INDICATA LA PROBABILITÀ DI PERDITA

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