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IL MILIARDARIO

IL BIGLIETTO DEL G&V "IL MILIARDARIO" RAPPRESENTA UN PERFETTO "CATALOGO" DEGLI INGANNI NASCOSTI NELLE LOTTERIE ISTANTANEE


 Il 28 giugno, i monopoli hanno indetto tre lotterie istantanee contemporaneamente. Una di queste è "il Miliardario", sul biglietti della quale è possibile leggere tutti gli inganni che i monopoli utilizzano nella loro strategia di comunicazione.

Sulla faccia anteriore del biglietto, in alto, in grande evidenza, con caratteri cubitali, tanto che diventa impossibile non vederlo, l'importo del premio massimo. In basso, il numero di premi in palio indicato con altrettanta enfasi: "OLTRE 43 MILIONI DI PREMI".

I monopoli, tuttavia, in base a una precisa strategia, non comunicano la stratificazione di questi premi. Quasi 31.000.000 valgono il prezzo della giocata, 5 euro. 8.347.500 sono premi da 10 euro, 1.485.000 , premi da 15 euro e 1.462.500 , premi da 20 euro. Insomma, 42.255.000 PREMI su 43.258.950 valgono ... una consumazione al bar, anche se non servono a questo, ma per essere rigiocati.

Chi pensa di arricchirsi giocando a "il Miliardario", o a una qualsiasi delle altre 45 lotterie istantanee oggi attive, è meglio che rinunci. I premi davvero significativi, da 100.000 euro a 500.000 sono pochissimi e la probabilità di aggiudicarsene uno è di un biglietto vincente ogni 6.000.000. Ma è inutile cercare questa informazione sui biglietti, perché questo i monopoli preferiscono non dirlo

Sul retro del biglietto, le indicazioni più importanti, perché dettate a tutela della salute dei giocatori, a differenza di quelle appena dette, che servono solo a spingere a giocare, vengono, invece, o fornite in maniera incomprensibile e ingannevole o rese quasi ... invisibili.

Manca, ad esempio, la probabilità di vincita relativamente ai diversi premi, indicata solo per gruppi di premi, con effetti fuorvianti e ingannevoli. Per i premi fino a 500 euro viene indicata in un biglietto ogni 4.1, mentre in realtà la probabilità di vincere il premio più basso, pari alla giocata, nemmeno un premio, è la metà, un biglietto vincente ogni 8,22, mentre per il premio da 500 euro, la probabilità di vincita reale è 750 volte più bassa di quella indicata, un biglietto vincente ogni 3000.

Le altre indicazioni dettate a tutela della salute, come il divieto di gioco ai minori e l'avvertimento sul rischio dipendenza dalla pratica del gioco d'azzardo, sono poste in fondo alla faccia posteriore del biglietto, lontano dall'area di gioco, senza alcuna enfasi grafica, scritte con caratteri minuscoli, praticamente ... invisibili.

Acquistare un biglietto di un qualsiasi g&v significa davvero mettere a repentaglio la propria salute, senza neppure avere informazioni reali sui rischi che si corrono.

Mi domando, ma temo di sapere la risposta, come mai le promesse misure di riduzione dell'offerta dei giochi d'azzardo da parte del sottosegretario Baretta non riguardino mai le lotterie istantanee, nonostante la loro pericolosità sociale e per la salute.

Postato il 18/08/2017 09:21 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta & vinci - "Il MIliardario" - tutela della salute

IL GIOCO D'AZZARDO PIÙ INSIDIOSO CHE CI SIA

I GRATTA & VINCI SONO IL GIOCO D'AZZARDO PIÙ INSIDIOSO CHE CI SIA SUL MERCATO, CAPACI DI TRASCINARE CHIUNQUE VERSO LA DIPENDENZA


 Il gioco con vincite in denaro, il gioco d'azzardo legale, costituisce un servizio pubblico, come l'istruzione o i trasporti e non è normale che un pubblico servizio, gestito in maniera monopolistica dallo Stato, che lo esercita attraverso suoi concessionari, faccia male alla salute, ma per il gioco d'azzardo è così.

Tanto che la legge, osservata poco e svogliatamente dai concessionari, con il pieno avallo dei monopoli, impone addirittura di avvertire le persone che la pratica del gioco d'azzardo può causare dipendenza.

Tra i giochi d'azzardo più pericolosi presenti sul mercato, ci sono certamente i gratta e vinci.
Sono tanti, attualmente 55 tipi diversi, per tutte le tasche, con il prezzo del biglietto che va da 1 a venti euro. E' un gioco facilissimo da praticare, basta grattare la vernice che ricopre i tagliandi per scoprire la combinazione di gioco e questa facilità di gioco viene contrabbandata come facilità di vincita, nonostante sia vietato dalla legge.

Secondo i più recenti studi sono il gioco più amato dagli italiani, di qualunque età, anche minorenni, ai quali spesso i tagliandi gratta & vinci vengono regalati, con la speranza, spendendo una somma modesta, di assicurare ai figli o ai nipoti un futuro da mega turista per sempre o miliardario maxi.

E' un gioco d'azzardo che per essere praticato non ha bisogno di "attrezzature", come le slot anchine, basta acquistare un biglietto in vendita praticamente ovunque e si può giocare, illudendosi di vincere.

Illudendosi di vincere perché se giocare è facile, vincere non lo è altrettanto, come dimostrano le probabilità di vincita, indicate sul sito dei monopoli e non sui biglietti di gioco, nonostante la legge prescriva come obbligatoria questa seconda modalità, anche perché chi va a verificare sul sito dei monopoli la propria probabilità di vincita, prima di giocare?

Così, un elemento importante del processo di scelta, imposto a tutela della salute, la conoscenza della probabilità di vincita rimane sconosciuto, o peggio ancora, come accade da un po' di tempo, viene fornito in maniera assolutamente ingannevole.

Nessun giocatore, oggi, è in grado di conoscere la probabilità di vincita di un determinato premio, al momento in cui acquista un biglietto di una qualsiasi lotteria istantanea.

Prendiamo ad esempio una delle ultime tre lotterie istantanee indette il 28 giugno scorso, "Il Miliardario Mega", il cui biglietto costa 10 euro.

Si possono vincere premi da € 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1.000, 10.000, 20.000, 500.000 e 2.000.000. Ma la probabilità di vincita di questi premi, invece, rimane "misteriosa" e per conoscerla bisogna necessariamente visitare il sito dei monopoli.

Di più. Sui biglietti la probabilità di vincita è indicata in un modo da farla apparire molto più favorevole di quanto sia in realtà, con il sistema "per fascia di premio", cioè indicandola in termini medi, riferita a premi di importo diverso, ricompresi in una fascia.

La probabilità di vincita dei premi da € 501 a 10.000 , una delle tre fasce previste, sui biglietti viene indicata in "un biglietto vincente ogni 5.267", mentre sul sito, viene indicata in termini reali in un biglietto vincente ogni 5.333 per i premi da € 1.000 e in un biglietto vincente ogni 420.000 per i premi da € 10.000.

Postato il 27/07/2017 09:28 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - lotterie istantanee - gratta e vinci - "Miliardario Mega"

PICCOLE VINCITE: L'ILLUSIONE CHE PORTA AL DISASTRO

PER FARE PREVENZIONE E CONTRASTARE IL PERICOLO DI GAP, I MONOPOLI DOVREBBERO MODIFICARE LA STRUTTURA PREMI DEI GIOCHI CON VINCITE IN DENARO


 Nei montepremi dei giochi con vincite in denaro, la maggior parte dei premi in palio sono pari alla giocata o, comunque, di importo modesto, e servono a dare al giocatore l'illusione della vincita, spingendolo, in realtà, solo a ripetere la giocata, alimentando l'illusione di riuscire a vincere un premio consistente.

Il sistema delle "mini vincite" è cinicamente progettato per indurre i giocatori a un terribile "dài e dài", che ha il solo scopo di non far uscire dal circuito del gioco la somma introdotta, favorendo i monopoli, che comunque su ogni giocata trattengono una percentuale.

Il sistema è spietatamente programmato per spingere il giocatore a rigiocare la piccola somma recuperata o vinta, senza alcuna preoccupazione, da parte dei monopoli, in ordine alle conseguenze che questo meccanismo, favorendo la comparsa della dipendenza, può avere sulla salute dei giocatori.

Nella lotteria istantanea "Il Miliardario" del 28 giugno, come in tutte le altre, questo meccanismo è pienamente evidente. Sul totale di 43.258.950 premi, ben 30.960.000, pari ad oltre il 71%, sono premi di importo pari al prezzo del biglietto, 5 euro. Poco meno del 20% sono premi da 10 euro, e un altro 9% sono premi da 15 (3,43%) a 500 euro (0,06%).

Insomma, su 43.258.950 premi totali, 43.254.180, il 99,99% dell'intero montepremi, sono premi di importo da 5 a 500 euro.

I premi massimi da 500.000 euro, invece, sono 18, su 108.000.000 di biglietti, lo 0,000016%. La probabilità di vincerne uno, sui biglietti indicata in un biglietto vincente ogni 2.000.000, in realtà è pari a un biglietto vincente ogni 6.000.000.

La raccolta derivante dalla vendita del primo lotto di biglietti ammonta a € 540.000.000, di cui € 396.540.000 sono restituiti come premi, ma oltre il 94% di questa somma viene restituita con premi che vanno da 5 a 500 euro. In questi numeri e in questo meccanismo si possono leggere gli inganni e i pericoli che caratterizzano il gioco d'azzardo.

Ho provato a riformulare il montepremi de "Il Miliardario", eliminando i premi di fascia bassa, da 5 a 500 euro, il cui importo complessivo ammonta a € 374.490.000, trasformando questa considerevole massa di denaro, attualmente distribuita secondo un criterio di esclusivo vantaggio per i monopoli, e pericoloso per i giocatori, tutta in premi massimi.

Da questa somma, si possono ricavare 748 premi da € 500.000 ciascuno, che, aggiunti ai 18 attuali consentirebbe di mettere in palio 766 premi massimi, invece di 18. La probabilità di aggiudicarsene uno, passerebbe da una su 6.000.000 a una su 140.000, comunque bassa , ma 42 volte più favorevole di quella attuale.

Questo montepremi, costruito per dare ai giocatori una possibilità molto meno remota di vincere il premio della vita, e comunque un premio da non rigiocare, li sottrarrebbe in ogni caso al meccanismo perverso del rigioco, "finanziato" dai monopoli attraverso le piccole vincite, a proprio esclusivo vantaggio, senza alcuna cautela per la salute dei giocatori.

Postato il 21/07/2017 10:37 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - struttura premi - montepremi - il miliardario - gap - dipendenza

AZZARDO E DIPENDENZA

IL VERO FATTORE CRITICO DI SUCCESSO DEL BUSINESS DEL GIOCO D'AZZARDO È LA DIPENDENZA


 In una delle ultime lotterie istantanee indette, su 18.041.020 premi, ce ne sono quattro da € 2.000.000, lo 0,000011%, mentre 15.463.000, l'85,71%, restituiscono ai giocatori il prezzo del biglietto, 10 euro, e un altro 1.967.000 premi, quasi 11%, consegnano al vincitore 20 euro.

Stiamo parlando del montepremi de "Il Miliardario Mega", che come quello di tutte le altre lotterie istantanee, è congegnato per spingere il giocatore a rigiocare la somma vinta, impedendo che la stessa esca dal circuito del gioco in cui è entrata, senza preoccuparsi delle gravi conseguenze che questo meccanismo può comportare.

La distribuzione del montepremi attraverso vincite che valgono appena la giocata o poco di più è una caratteristica di tutti i giochi d'azzardo presenti sul mercato e, visto il vantaggio che il sistema assicura ai monopoli/concessionari, il premio pari alla giocata è stato applicato anche ai giochi numerici a totalizzatore nazionale, come il Win for life, nei quali il premio dovrebbe calcolarsi dividendo il montepremi di categoria per il numero dei vincitori.

Per "rilanciare" il superenalotto, che aveva segnato una caduta di interesse, da gennaio 2016 è stato introdotta la vincita con il due, e una parte consistente del montepremi viene assegnata con premi che valgono la giocata, da rigiocare immediatamente, sognando il jackpot milionario.

Insomma, la ripetizione della giocata, sicuramente stimolata e alimentata da questo meccanismo premiale presente nei vari giochi d'azzardo, rappresenta il vero fulcro del sistema, attraverso il quale i monopoli/concessionari riescono ad assicurarsi la massimizzazione dei guadagni derivanti da una offerta ossessiva, altrimenti insostenibile.

Con i premi pari alla giocata, operazioni a saldo zero solo per i giocatori, dato che comunque su ogni giocata viene trattenuta una percentuale, i monopoli/concessionari "finanziano" il (ri)gioco, fornendo ai giocatori la provvista per continuare a giocare d'azzardo, illudendoli di avere già vinto e spingendoli a inseguire il miraggio del premio maggiore.

Non occorre, a mio avviso, essere un neuroscenziato per capire che questo meccanismo, spingendo i giocatori a ripetere continuamente e rapidamente l'azione di gioco, rappresenti un fattore in grado di favorire, se non addirittura determinare, la comparsa di modalità compulsive di gioco d'azzardo, fino alla manifestazione del vero e proprio disturbo da gioco d'azzardo.

Guardando le cose senza ipocrisia, in conclusione si può affermare che il vero fattore critico di successo del gioco d'azzardo sia proprio la dipendenza, efficacemente stimolata dalla struttura dei montepremi e da altri fattori, come la pubblicità e l'omissione di indicazioni obbligatorie, per indicare i più importanti.

In un intervento effettuato dal rappresentante di una importante azienda del settore del gambling, per dimostrare una pretesa differenza tra raccolta e spese nel gioco d'azzardo, si trova la "agghiacciante" descrizione della dipendenza: "Il giocatore non possiede i 95 miliardi che spende (?) ma gli stessi sono il frutto di un ciclo in out che porta il giocatore a rigiocare, volente o nolente, sempre gli stessi soldi".

Non è tanto come faccia il giocatore a giocare "95 miliardi che non possiede", ma colpisce che il giocatore "volente o nolente rigioca sempre gli stessi soldi" e se la vicenda dal punto di vista economico suscita qualche perplessità, in verità descrive invece benissimo il meccanismo della dipendenza.


Postato il 13/07/2017 15:03 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - premi - dipendenza

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created by: Paolucci Simone