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NEW SLOT E VLT

PER QUALI RAGIONI E IN CHE MODO IL GOVERNO CERCA DI INCENTIVARE L'INSTALLAZIONE DELLE VLT, AL POSTO DELLE AWP


 Secondo di dati dei monopoli, pubblicati sul libro blu 2016, ci sono oggi "accese" in Italia 407.323 new slot, sistemate in 86.025 esercizi.

Le VLT, un tipo di macchina molto più pericolosa per caratteristiche e conseguenze, sono invece 54.288, allogate presso 4.834 sale dedicate.

Insomma, ogni 7,5 new slot c'è in funzione una VLT.

Ricomprese entrambe sotto l'insospettabile e innocua denominazione di "apparecchi da divertimento", new slot e videolotteries sono simili tra loro, fino quasi a confondersi, anche se in realtà rappresentano le chiavi per aprire due mondi diversi.

L'aspetto che colpisce maggiormente, e che forse è in grado di spiegare il diverso atteggiamento del governo verso i due tipi di macchinette, è costituito dal dato della "raccolta", relativamente alle due tipologie di "apparecchi da divertimento".

La raccolta, per i monopoli l'"insieme delle puntate effettuate dai giocatori", nel 2016 per le new slot ha raggiunto i 26.324 milioni di euro, mentre per le vlt si è attestata sui 23.103 milioni di euro.

Nonostante le vlt siano 7 volte di meno delle new slot, la raccolta tra le due tipologie di macchine è stata quasi uguale, con una differenza di soli tre miliardi di euro.

Quindi, dividendo la raccolta relativa alle new slot per il numero di macchine di questo tipo in funzione si scopre che ognuna di esse nel 2016 ha incassato, in media, 64.626 euro.

Se dividiamo, invece, la raccolta relativa alle vlt per il loro numero, si scopre che ogni macchinetta di questo tipo, nel 2016 ha incassato, in media, 425.5623 euro.

Insomma, la remuneratività delle videolotteries ammonta a 6,5 volte quella delle new slot.

Il dato spiega come mai il governo abbia promesso, per ora solo promesso, di ridurre l'offerta di gioco relativamente alla new slot, senza toccare minimamente le vlt che, stante le loro caratteristiche e la loro redditività, si presentano come le macchinette dell'immediato futuro, quelle da sistemare nelle sale giochi di tipo A, fortemente sponsorizzate dal governo.

Quelle su cui converrà "investire", considerata la maggiore redditività rispetto alle new slot e la minore pressione erariale.

Il governo, infatti, sponsorizza le vlt anche attraverso la leva fiscale, considerato che il prelievo erariale unico sulle new slot è stato fissato, nella manovra correttiva, al 19%, mentre per le vlt, macchine come detto molto più remunerative, anche se molto più pericolose, è stato portato al 6%.

Per entrambi i tipi di macchinette, la percentuale di prelievo erariale verrà applicata sull'"ammontare delle somme giocate", così che aumentando, anche di poco, il numero di vlt presenti sul territorio sarà facile recuperare il minore gettito derivante dalla riduzione del numero di new slot, quando dovesse venire attuato.

Postato il 22/06/2017 16:23 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - slot machine - vlt

"UNO TIRA L'ALTRO"

I G&V SONO COME LE CILIEGIE, "UNO TIRA L'ALTRO", COME LE FREGATURE E I GUAI


 Da ieri è attiva la lotteria istantanea n. 52, "Uno tira l'altro", la sesta indetta nel 2017.

Anche di questa intendiamo denunciare gli inganni e i pericoli per la salute che la caratterizzano, ricordando che, secondo studi recenti e accreditati, i g&v sono molto praticati dagli italiani, anche a causa della loro apparente innocuità.

Il prezzo del biglietto è fissato in 1 euro e il primo lotto distribuito è di 36.480.000 biglietti, con un payout modesto, il 61,62% della raccolta, in linea con il tipo di lotteria di fascia bassa, a cui appartiene.

I premi in palio, e i biglietti vincenti, visto che in questo caso si equivalgono, sono 9.503.472, distribuiti come segue: 5.593.600, pari al 58,85%, valgono 1 euro, la giocata, 2.854.440, il 29,94%, sono premi da 3 euro, mentre i premi da 5 euro sono 559.360, il 5,88% del totale e quelli da 10 euro sono 486.400, il 5,11%.

I premi da 1 a 10 euro costituiscono il 99,80% del totale e, mentre un premio su due restituisce la somma spesa per giocare, 99 volte su 100 si vincono pochi spiccioli da rigiocare subito, alimentando così rigioco e rischio di dipendenza.

Ci sono anche 12.160 premi da 20 euro, lo 0,12% del totale, 6.080 premi da 50 euro, lo 0,06%, 400 da 100 euro, lo 0, 004%, 24 da 1.000, lo 0, 0,0002%, e infine 8 premi da 10.000 euro, lo 0,00008%.

Insomma, anche "Uno tira l'altro" conferma che i gratta & vinci rappresentano per i giocatori un vero e proprio "tritacarne". Non saprei in quale altro modo definire un gioco d'azzardo che abbia le caratteristiche appena indicate e mi chiedo se, come ha recentemente sostenuto un noto psichiatra, anche questo gioco d'azzardo assicuri il diritto di sognare dei giocatori.

Stesso inganno e medesimo pericolo per la salute nel sistema scelto per indicare la probabilità di vincita, "per fascia di premio", che, esaminato da vicino, presenta aspetti inquietanti, oltre a essere del tutto contra legem.

Sui biglietti, la probabilità di vincita "generale" viene indicata in un biglietto ogni 3,84, come per i premi fino a € 500. Sul sito, nella tabella suggestivamente denominata "probabilità di vincita nel dettaglio", si scopre un'altra realtà.

La probabilità di vincita della somma pari al prezzo della giocata, non riusciamo proprio a chiamarlo premio, è in realtà quasi la metà di quella indicata sui tagliandi, un biglietto ogni 6,52 e, salendo, diminuisce sempre di più: premi da 3 euro, 1 biglietto ogni 12,82, premi da 5 euro, 1 biglietto ogni 65,22, premi da 10 euro, 1 biglietto ogni 75, premi da 20 euro, 1 biglietto ogni 3.000, premi da 50 euro, 1 biglietto ogni 6.000 e premi da 100 euro, 1 biglietto ogni 91.200, 23 mila volte di meno.

La matematica è una scienza esatta, ma "misteriosa" e manovrata bene può essere molto ingannevole. Accorpando i premi, alla probabilità di vincita viene assegnata una certa frequenza, ma, calcolandola per ogni singolo premio, questa frequenza è completamente diversa, molto inferiore.

Oltre a dibattere la questione su distanze e numero di macchinette, sarebbe il caso di intervenire subito su questi meccanismi ingannevoli e dannosi per la salute dei giocatori, aumentando in questo modo anche il tasso di legalità del gioco d'azzardo, che costituisce un pubblico servizio.

Postato il 16/06/2017 09:58 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - lotterie istantanee - gratta e vinci - struttura premi

PASSIONE G&V. L'ILLEGALITA' DELL'AZZARDO LEGALE

SECONDO RECENTI E ACCREDITATI STUDI, I GRATTA E VINCI RAPPRESENTANO IL GIOCO D'AZZARDO PIÙ AMATO DAGLI ITALIANI. ADULTI, MINORI, UOMINI, DONNE TUTTI PAZZI PER I GRATTA & VINCI.


 I gratta & vinci sono il gioco d'azzardo preferito dagli italiani, come sanno benissimo i monopoli e il concessionario, che lo sostengono in maniera massiccia, con più di cinquanta diversi tipi, attivi oggi.

E' un gioco "facile", che non richiede alcun tipo di manualità, neppure minima, adatto a qualsiasi tipo di giocatore: basta acquistare un biglietto dei tantissimi distribuiti e grattare la vernice che ricopre numeri e simboli, per scoprire immediatamente se si è vinto un premio e, in questo caso, continuare a giocare.

Esaminandolo da vicino il fenomeno gratta & vinci è facile registrare il tasso di illegalità che lo caratterizza, a causa della la mancata osservanza o della interpretazione strumentale delle poche norme poste dalla legge a tutela dei giocatori.

Sui tagliandi di 9 lotterie istantanee manca l'indicazione della probabilità di vincita, nonostante sia obbligatoria per legge da gennaio 2013, mentre sulle altre 42 viene fornita "per fascia di premio", un sistema così ingannevole che consente di indicare, ad esempio, sui biglietti dell'ultimo g&v, in "1 biglietto ogni 3,66" la probabilità di vincita di un premio da € 500, probabilità che, in realtà, è 44 mila volte minore, 1 biglietto ogni 163.200.

Il divieto di gioco ai minori, così come l'avvertimento sul rischio dipendenza, poi, sono "nascosti" sul retro di tutti i tagliandi, lontano dall'area di gioco, scritti con caratteri minuscoli, senza alcuna enfasi grafica, praticamente invisibili.

La struttura dei premi in palio in tutti i g&v è progettata per indurre al rigioco, evitando così che una risorsa economica, una volta entrata nel circuito dell'azzardo, possa abbandonarlo, anche se questo sistema sembra in grado di indurre modalità di gioco compulsivo, grazie alla ripetizione della gocata, e favorire la comparsa della dipendenza.

In media il 60% dei premi restituisce la somma giocata, mentre oltre il 99% dei premi complessivi sono di importo modesto. Nell'ultimo g&v, da tre euro, oltre l'80% dei premi sono da tre o cinque euro, mentre i premi fino a 25 euro costituiscono più del 99% del totale dei premi in palio.

Il claim della pubblicità dei gratta & vinci, denunciato inutilmente all'A.G.COM, costituisce un ulteriore elemento di illegalità.

"Ti piace vincere facile?" , infatti, integra la fattispecie vietata dall'articolo 1, comma 938, lettera i) della legge 208/2015, legge di stabilità 2016 che vieta la pubblicità che "induce a confondere la facilità del gioco con la facilità della vincita".

Occorre ricordare che l'indicazione della probabilità di vincita sui tagliandi, l'indicazione del divieto di gioco ai minori, l'avvertimento del rischio dipendenza dalla pratica del gioco d'azzardo e, infine, il divieto di pubblicità ingannevole sono tutte prescrizioni dettate dalla legge a tutela della salute dei giocatori e tutte rigorosamente ... inosservate.

Postato il 01/06/2017 15:18 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci - probabilità di vincita - pericolo dipendenza

LA PROBABILITÀ DI VINCITA ALLE "MACCHINETTE"

LA PROBABILITÀ INDICA, IN RELAZIONE AL VERIFICARSI DI UN EVENTO, IL RAPPORTO TRA IL NUMERO DEI CASI FAVOREVOLI E QUELLO DEI CASI POSSIBILI


 La conoscenza della reale probabilità che un evento si verifichi costituisce di norma un criterio di ragionevolezza per guidare le nostre scelte, una garanzia per evitare di illudersi, sopravvalutando le nostre chances.

Il decreto Balduzzi, a tutela della salute dei giocatori, impone di indicare nella pubblicità dei giochi con vincite in denaro, nonché sulle schedine e sui tagliandi di essi, la probabilità di vincita riconosciuta nel singolo gioco ai giocatori.

L'osservanza della norma in esame da parte dei concessionari non può considerarsi rigorosa, tutt'altro, anche a causa dell'atteggiamento corrivo in materia da parte dell'aams.

Abbiamo denunciato in molte occasioni il sistema con cui concessionario e monopoli indicano la probabilità di vincita sui tagliandi g&v, per "fascia di premio". Solo per i g&v la probabilità di vincita non viene indicata in relazione ai singoli premi in palio, ma accorpando premi di diverso importo in fasce.

Questo sistema implica, ad esempio, che sui biglietti dell'ultimo g&v la probabilità di vincere un premio da 500 euro sia indicata come 1 ogni 3,66 biglietti vincenti, mentre in realtà la probabilità di vincere il premio da 500 euro è di 1 ogni 163.200 biglietti vincenti, quasi 45 mila volte più bassa.

Per alcuni giochi con vincite in denaro, e tra i più pericolosi, la probabilità di vincita, non viene indicata affatto, non si sa per quale ragione, o forse sì.

Ai giocatori, infatti, non è dato sapere quale sia la probabilità di aggiudicarsi un premio giocando alle newslot o alle vlt. In sostituzione di questo dato che, secondo l'intenzione del legislatore, dovrebbe avere una funzione moderatrice sui giocatori, evitando facili illusioni e l'eccessiva pratica del gioco d'azzardo, i monopoli hanno sostituito il criterio di i indicare, sul sito, la "percentuale di restituzione".

Questo criterio non è previsto nel decreto Balduzzi, che impone l'indicazione della probabilità di vincita o, quando la stessa non sia definibile, prescrive di indicare "la percentuale storica per giochi similari".

Senza alcun riferimento alla percentuale di restituzione , la cui indicazione, in evidente contrasto con la ratio legis, invece di funzionare da elemento di valutazione e moderazione per il giocatore, assume la funzione di ulteriore incentivo al gioco d'azzardo. Altro è dire che la probabilità di vincere un premio (?) pari alla puntata è 1 su 10, altro dire che il gioco restituisce l'80% della raccolta.

Eppure il meccanismo di funzionamento delle infernali "macchinette" è governato, come in tutti gli altri giochi, da uno spietato algoritmo matematico, in base al quale sarebbe possibile definire la probabilità di vincita dei singoli premi, prestando così osservanza alla legge.

I monopoli, invece, ignorando cinicamente le esigenze di tutela della salute dei giocatori, che ispirano la norma, hanno preferito "inventare", per le macchinette, il criterio della percentuale di restituzione, così da spingere i giocatori alla pratica del gioco d'azzardo, anche attraverso questa indicazione inutile, anzi dannosa.

Postato il 24/05/2017 14:38 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - slot machine - VLT - probabilità di vincita

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