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Convegno a Jesi - 2 aprile 2012

Occasione da non perdere! Finalmente un convegno che svela gli "inganni" del gioco d'azzardo, la sua diffusione e la sua pericolosità


Con il patrocinio del Comune di Jesi e della Provincia di Ancona, il 2 aprile terremo a Jesi, presso la sala convegni della Fondazione Colocci un convegno in materia di (azioni di contrasto del) gioco d'azzardo, dal titolo

"gioco d'azzardo: opportunità o inganno?" .

Le relazioni verteranno sulla "matematica" dei giochi, sugli aspetti psicologici e giuridici e sulla diffusione statistica del fenomeno in Italia.

Verranno "svelati" alcuni aspetti di ingannevolezza dei giochi attualmente attivi.

Leggi altre informazioni sul convegno e scarica la locandina e il manifesto del convegno.

Vi invitiamo a dare la massima diffusione all'iniziativa

Postato il 26/03/2012 15:53 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: Jesi - 2 aprile - fondazione colocci - comune Jesi - provincia Ancona - gioco d'azzardo

AVEVAMO RAGIONE!

Accolto il principio secondo cui l'entità di un premio deve essere calcolata al netto di quanto speso per la giocata.


 Come saprete dal primo gennaio 2012 è stata introdotta una nuova tassa del 6% che colpisce la parte superiore ai 500 euro dei premi delle videolottery (vlt), dei giochi numerici e dei gratta e vinci.
La nuova tassa, introdotta dal governo Berlusconi, è entrata in vigore dal primo gennaio 2012, a seguito di un provvedimento dell' AAMS.
Il provvedimento è stato impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio dalle compagnie concessionarie degli apparecchi le quali hanno denunciato le conseguenze che sarebbero derivate dall'applicazione della nuova tassa alle vlt, con l'effetto paradossale di pagare la tassa anche in caso di perdita, o di una vincita minore rispetto alla misura tassabile.
Le vlt, infatti, al termine delle sessioni di gioco emettono uno scontrino su cui viene riportata l'intera somma residua, senza fare distinzioni tra quanto il giocatore ha introdotto nella macchina e quanto ha effettivamente vinto. In altre parole, un giocatore potrebbe introdurre nella macchina 100 euro e vincere alla prima mano, ad esempio, 450 euro. Se si ritirasse subito dal gioco la macchina stamperebbe uno scontrino di 550 euro (quanto introdotto dal giocatore più il premio). Verrebbe così assoggettato alla tassa sulle vincite nonostante il premio sia inferiore (450 euro) alla misura prevista nel decreto (500 euro).
Il TAR ha accolto i ricorsi e ha sospeso l'applicazione della nuova tassa relativamente alle videolottery.
La decisione conferma il principio da noi sostenuto da tempo e cioé che il premio deve calcolarsi sottraendo al suo ammontare quanto speso per la giocata e che, quindi, non possono considerarsi premi i milioni di "premi" delle lotterie istantanee di importo pari al prezzo del biglietto.
Se la nuova tassa colpisse, ad esempio, anche i premi dei gratta e vinci di importo pari a cinque euro, molti giocatori, acquistando un biglietto da 5 euro e "vincendo un premio" da 5 euro dovrebbero pagare la tassa, anche non avendo in realtà vinto niente.
In maniera del tutto logica e corretta il TAR ha fatto prevalere il principio secondo cui un premio è pari alla differenza tra il premio stesso e quanto speso per conseguirlo.

Se ho speso cinque euro per il biglietto e ho "vinto" cinque euro, non ho vinto alcun premio, perché la differenza tra quanto ho vinto e quanto ho speso è pari a zero. Così se acquisto un biglietto al prezzo di 10 euro e vinco un "premio" da venti euro, in realtà il premio è di soli dieci euro, cioè la differenza tra il premio incassato e quanto speso per l'acquisto del biglietto.


L'accoglimento di questo principio da parte di un organo giurisdizionale importante quale il TAR del Lazio conferma la validità della nostra azione e per questo vi invitiamo ancora una volta a firmare la nostra petizione per convincere AAMS a modificare la struttura dei premi dei gratta e vinci, eliminando i premi minori, ingannevoli, pericolosi e con la sola funzione di indurre a giocare.

Racconto di Natale

Oggi con cinque o dieci euro non si compra quasi niente. Tanto vale acquistare un gratta e vinci e tentare la fortuna, ... o no?


 Sono le sette di sera, sto girando per la città e mi accorgo che Natale è arrivato anche quest'anno. La città è in festa. Ho voglia di partecipare anch'io. Ho in tasca cinque euro che non mi bastano per comprare quasi nulla, così decido di tentare la fortuna con un gratta e vinci. Lo compro, gratto la vernice che ricopre i numeri e scopro di aver vinto cinque euro. Ne chiedo un altro in cambio e vinco altri cinque euro. Sono eccitato. La fortuna è dalla mia parte. Ne prendo un altro e vinco ancora, ancora cinque euro. Sento che è la mia giornata fortunata, che sta accadendo qualcosa. Ne prendo ancora un altro e un altro, continuando a vincere premi da cinque euro. E poi ancora e ancora e ancora. Sono esausto. Ho vinto forse mille premi da cinque euro. Sono felice, ho in tasca cinque euro! Continuo a giocare fino a perderli i miei cinque euro. Ma i numeri che ho scoperto sull'ultimo biglietto erano vicinissimi a quelli vincenti, ho quasi vinto anche con l'ultimo biglietto. Mi è andata male, ma ho vinto un sacco di premi, anche se alla fine ho perso i miei cinque euro, ma tanto non ci compravo niente.
Penso che giocherò ancora. Sento che domani andrà meglio. Ho scoperto che è possibile vincere, anzi addirittura è facile. Non vedo l'ora di avere altri soldi da giocare.
Non è una pubblicità progresso di dissuasione dal gioco d'azzardo (anche se dovrebbe esserlo). E' quanto potrebbe accadere a qualsiasi giocatore che acquistasse un biglietto dei gratta e vinci oggi presenti sul mercato.
I nostri milioni di "qualsiasi giocatore" non sono evidentemente giocatori fortunati, al contrario, si tratta di giocatori che pur avvicinandosi al gioco in modo casuale, saltuario, sporadico corrono seriamente il rischio della dipendenza, anche grazie a un meccanismo di gioco suggestivo e capzioso. Le centinaia di milioni di piccole vincite da trasformare immediatamente in altri biglietti, i "quasi premi", numeri opportunamente vicini a quelli vincenti, così da sentire la vincita a portata di mano, mancata di un soffio, sono elementi che spingono a giocare ancora e di più
La pubblicità che martella con i suoi messaggi, affascinanti e pericolosi come il canto delle sirene, l'offerta di gioco ostentata ovunque, tabaccai, uffici postali, estrazioni che si susseguono ogni cinque minuti dalle 5 della mattina fino alle 24, come nel caso del 10 e lotto, o ogni ora dalle 8 alle 22 cone nel win for life, sono elementi che, insieme alla recente offerta online dei giochi, rappresentano un vero e proprio attentato alla salute dei giocatori.
In Italia ci sono, secondo stime ufficiali, oltre settecentomila ammalati di gioco d'azzardo, con gravissime ricadute personali, sociali ed economiche. Un fenomeno che coinvolge milioni di persone, considerando anche le famiglie dei ludopatici.
Ma il gioco d'azzardo, vietato per legge, costituisce un servizio pubblico, come la scuola o la sanità, ed è offerto dallo Stato, a cui è riservato per legge, ai suoi cittadini come sano esercizio di svago.
Cerchiamo di non essere ipocriti. Il gioco rappresenta per lo Stato, e per i suoi concessionari, un business fantastico, con entrate stratosferiche e senza investimenti, a spese dei cittadini ai quali viene fatta balenare la possibilità di una rapida ricchezza in grado di "cambiare" la loro vita in meglio e renderli "turisti per sempre".

E' per questo che chiediamo a tutti, giocatori e non giocatori, di firmare la nostra petizione su http://www.petizionionline.it/petizione/ti-piace-vincere-davvero/5762 per un gioco più corretto ed equo, perché giocare "responsabilmente" significa innanzitutto partecipare ad un gioco senza trucchi.



Auguri da tutti noi di Buon Natale e felice Anno Nuovo.

Postato il 21/12/2011 16:25 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gratta e vinci - gioco d'azzardo - cinque euro - ludopatici - dipendenza - petizione

Ti piace vincere davvero?

Cosa succede se eliminiamo dai gratta e vinci i premi minori, che non vengono incassati mai ma servono esclusivamente per giocare ancora e suddividiamo il montepremi in premi veri? Questo post formula un'ipotesi e avanza una proposta.


 Immaginiamo di essere noi a gestire il gratta e vinci "Nuovo Una barca di soldi". Ci troveremmo nella delicata situazione di dover suddividere il montepremi, cioè la differenza tra gli incassi provenienti dalla vendita dei biglietti e quanto prelevato dallo Stato per sé, il gestore e i rivenditori, in premi tali da assicurare ai giocatori che li conseguano una vincita effettiva.
Chi non ricorda la delicatezza del compito di suddividere il montepremi ricavato dalla vendita delle cartelle nelle diverse categorie di premi durante la tradizionale tombola di Natale in famiglia.
Credo che a nessuno verrebbe in mente di destinare una quantità rilevantissima del montepremi a premi del tutto privi di significato e funzione, anche perché qualunque criterio si adoperasse, sarebbe senz'altro migliore.
Partiamo anche questa volta dalla struttura dei premi così come prevista dal decreto che disciplina il gratta e vinci che stiamo esaminando e proviamo a fare, se non di meglio, almeno qualcosa di diverso.
Nuovo Una barca di soldi
attuale nostra proposta
num. premiimporto in eurototalenum. premiimporto in eurototale
10500.000,005.000.000,0050500.000,0025.000.000,00
30100.000,003.000.000,00125100.000,0012.500.000,00
050.000,000,0016050.000,008.000.000,00
025.000,000,0025025.000,006.250.000,00
020.000,000,0050020.000,0010.000.000,00
015.000,000,001.00015.000,0015.000.000,00
84010.000,008.400.000,002.00010.000,0020.000.000,00
05.000,000,005.0005.000,0025.000.000,00
02.500,000,0010.0002.500,0025.000.000,00
4.2001.000,004.200.000,0019.4651.000,0019.465.000,00
18.900500,009.450.000,0031.120500,0015.560.000,00
82.950100,008.295.000,000100,000,00
226.80050,0011.340.000,00050,000,00
232.20025,005.880.000,00025,000,00
606.90020,0012.131.000,00020,000,00
756.00015,0011.340.000,00015,000,00
2.893.80010,0028.138.000,00010,000,00
14.758.8005,0073.794.000,0005,000,00
Tot. massa premi 181.775.000,00 Tot. massa premi 181.775.000,00


La tabella che contiene la nostra proposta rappresenta una delle tante suddivisioni del montepremi che possono essere immaginate. Senza toccare la parte riservata allo Stato, abbiamo eliminato i premi da 5, 10, 15, 20, 25, 50 e 100 euro, considerando che soprattutto quelli minori vengono immediatamente trasformati in nuovi biglietti. Abbiamo introdotto, con quanto ricavato dalla eliminazione dei premi minori, premi da 50.000, 25.000, 20.000, 15.000, 5.000 e 2.500 euro che l'attuale struttura premi del gratta e vinci "Nuovo Una barca di solddi" non prevede.
I premi da 500.000 euro sono stati quintuplicati e quelli da 100.000 euro sono passati da 30 a 125, più che quadruplicati. Osserviamo ancora che nell'attuale struttura, i premi da 1.000 euro sono solo 4.200, in quella proposta da noi sono diventati 19.465, quasi cinque volte.
Una pioggia di premi, tutti significativi (il premio minore paga cento volte la giocata), resa possibile semplicemente cancellando i finti premi che hanno solo lo scopo di indurre a giocare ancora. Giocando 5 euro e vincendone 500 si è sicuramente portati a smettere di giocare, considerandosi soddisfatti della vincita, molto più che giocando cinque euro e "vincendone" ... 5 o 10.
Noi siamo convinti che il gioco rappresenti una espressione elevata dello spirito umano, così come merita rispetto la possibilità, da riconoscere a ognuno, di coltivare i propri sogni. Bisogna però stare attenti a che nessuno approfitti dei sogni degli altri, e fare in modo che in un gioco, qualsiasi gioco, vengano rispettate le regole che lo governano e gli interessi di tutti i partecipanti, oltre al banco anche i giocatori.
La struttura premi da noi proposta per il gratta e vinci "Nuovo Una barca di soldi", ma che si può applicare a qualsiasi altra lotteria istantanea, essendo uguale per tutti i gratta e vinci la struttura premi, dimostra che è possibile giocare correttamente, assicurando le entrate al gestore, rispettando anche gli interessi e le aspirazioni dei giocatori.
E' per questa ragione che intendiamo iniziare una raccolta di firme da sottoporre a AAMS affinché modifichi la struttura premi di tutti i gratta e vinci, sia delle lotterie attualmente attive, sia di quelle future, in senso più favorevole ai giocatori, prevedendo un significativo aumento del numero di premi massimi e l'introduzione di un elevato numero di premi alti e medio/alti (tra 2.500 e 50.000 euro), eliminando gli inutili premi minimi oggi attualmente previsti, da considerare oltre tutto pericolosi per la salute, in quanto, inducendo a ripetere la giocata, possono procurare dipendenza.

Firma la petizione su petizionionline.it http://www.petizionionline.it/petizione/ti-piace-vincere-davvero/5762

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created by: Paolucci Simone