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COSA (NON) È IL GIOCO D'AZZARDO

DEFINIRE COSA NON È IL GIOCO D'AZZARDO, AIUTA A CONFERMARE LE RAGIONI A SOSTEGNO DELLE AZIONI PER CONTRASTARLO


 Molti fanno mostra di credere che il gioco d'azzardo rappresenti un settore come un altro della nostra economia, e come tale viene trattato, basandosi esclusivamente sulla sua attitudine a generare ricavi, non ricchezza, per qualche soggetto e entrate tributarie per lo Stato.

Il dato economico, tuttavia, seppure rilevante, non può e non deve essere considerato come l'unico elemento di valutazione e di analisi di un fenomeno, al fine di evitare il rischio di pervenire a conclusioni gravi e fuorvianti.

Sarebbe, ad esempio, come se nell'analisi del settore del commercio degli alimenti per bambini, si prendesse esclusivamente in considerazione il volume economico generato dalle vendite, senza tenere in alcun conto le conseguenze che l'assunzione di quegli alimenti potrebbero comportare sulla salute dei piccoli consumatori.

L'elemento da considerare prioritario, nell'analisi del fenomeno del gioco d'azzardo, ritengo debba essere quello delle sue implicazioni, delle sue conseguenze sulla vita delle persone.

Oltre alle conseguenze di carattere economico e sociale, il gioco d'azzardo comporta gravi rischi per la salute di chi lo pratica, tanto è vero che la legge impone obbligatoriamente di informare chi gioca di tali rischi. Nella prassi questa prescrizione non viene quasi osservata o viene rispettata in maniera svogliata e sciatta, essendo affidata agli stessi operatori del gioco, che non hanno alcun interesse a comunicarla in maniera efficace.

Recentemente da alcuni è stato proposto che le sessioni di gioco d'azzardo possano venire avviate solo grazie all'utilizzo della tessera sanitaria, misura forse opportuna, ma che dovrebbe suscitare alcune perplessità e far riflettere sulla reale natura del gioco d'azzardo, ipocritamente definito come "gioco con vincite in denaro".

Mancano ad oggi dati certi sul numero effettivo degli ammalati di Gap, numero tuttavia stimato in maniera affidabile da studi e ricerche di settore, secondo i quali ci sarebbero oggi in Italia, tra 800.000 e 1.300.000 persone affette da disturbo da gioco d'azzardo e tra 2,3 e 3 milioni di persone con modalità di gioco problematico e a rischio dipendenza.

Dinanzi a queste "stime" sarebbe stata opportuna l'adozione, da parte del Governo, di qualche azione di cautela, in ossequio al principio, normativo, di precauzione, che prescrive di adottare misure precauzionali in presenza di rischi ipotetici per la salute, misure che, nel caso del gioco d'azzardo, in cui il rischio per la salute è certo e concreto, avrebbero dovuto essere di prevenzione, non solo di precauzione.

Ma il Ministero della Salute, evidentemente troppo occupato a moltiplicare gli obblighi vaccinali, non ha trovato il tempo e neppure il modo di tutelare la salute delle persone da questa grave "infezione", dal rischio di una vera e propria dipendenza, dalle conseguenze sicuramente più gravi di quelle prodotte da un attacco di ... varicella.

Postato il 12/10/2017 16:37 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - dipendenza - gap

LA PREVENZIONE DEL GIOCO D'AZZARDO

UN RUOLO DECISIVO NELL'AZIONE DI PREVENZIONE E CONTRASTO AL GIOCO D'AZZARDO SPETTA AI COMUNI


 L'offerta di gioco d'azzardo da parte dei monopoli è diventata enorme, come riconosciuto dallo stesso On. Baretta, in più occasioni.

La riduzione promessa dal Governo non convince per le seguenti ragioni: promette di ridurre solo le slot machine, la punta dell'iceberg del problema azzardo, senza ridurre, ad esempio, le più pericolose vlt o altri tipi di gioco d'azzardo.

Elimina le slot anchine dagli esercizi generalisti secondari, come alberghi, ristoranti, edicole, stabilimenti balneari, per concentrarle in sale dedicate che, una volta ottenuta la certificazione, non dovranno neppure osservare la disciplina in materia di distanze dai luoghi sensibili.

Più che una riduzione, sembra piuttosto un "efficientamento" del sistema, a fini di maggiore redditività dello stesso, rimuovendo macchine da luoghi poco remunerativi per concentrarle in luoghi ad alta redditività, dimenticando che la finalità della promessa riduzione dell'offerta dovrebbe essere la tutela della salute dei giocatori.

Partendo dalla premessa che dalla politica, anche in materia di gioco d'azzardo, non arriva niente di buono, occorre domandarsi cosa si può fare, concretamente, per fronteggiare questa abnorme offerta di azzardo, che rappresenta una reale minaccia per la salute delle persone.

Credo che una funzione centrale, strategica, in questa azione di contrasto al gioco d'azzardo spetti ai Comuni, come Enti esponenziali degli interessi e dei diritti dei propri amministrati, da svolgere secondo due modalità principali, entrambe importanti.

Da una parte, la promozione di iniziative di sensibilizzazione dei cittadini in merito al gioco d'azzardo in generale, per metterne in luce le insidie che nasconde e i pericoli per la salute che la sua pratica comporta, al fine di trasformare l'attuale regime "consenso disinformato", che lo caratterizza, in un sano "dissenso informato".

Dall'altra, appropriarsi o riappropriarsi della potestà provvedimentale, riconosciuta loro dalla legge, per regolare alcuni aspetti relativi alla presenza e all'offerta di gioco d'azzardo sul territorio comunale, con particolare riferimento alle sale gioco dove sono allogate slot machine.

Provvedimenti che fissino la distanza minima delle sale gioco dai luoghi sensibili, da determinare secondo criteri di ragionevolezza e, comunque, in funzione delle esigenze di tutela degli interessi e dei diritti dei cittadini e che regolino l'orario di apertura delle sale in cui viene offerto gioco d'azzardo.

A tutti coloro che gridano al proibizionismo ogni qualvolta si tenti di regolare l'offerta dell'azzardo, citando la libertà di iniziativa economica privata, ricordo che l'articolo 41 della Costituzione effettivamente al primo comma fissa tale principio, tuttavia al secondo, sempre dimenticato, precisa che la stessa "non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana".

Postato il 06/10/2017 10:28 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - prevenzione - slot machine - comuni

IL DATO MISTERIOSO

QUANTO HANNO SPESO NEL 2016 GLI ITALIANI PER I GIOCHI D'AZZARDO? QUESTO DATO RIMANE IL PIU' OSCURO DEL SETTORE


 Secondo i dati pubblicati sul sito dei monopoli, la spesa pro capite nel 2016 è stata di 384 euro, dato ottenuto dividendo la spesa, cioè la raccolta meno le vincite, per i giocatori maggiori di 17 anni (sic), oltre 50 milioni di persone.

Sui più importanti quotidiani nazionali sono stati pubblicati in questi gironi i dati, ripresi da una recente ricerca, della spesa degli italiani per il gioco d'azzardo nel 2016: in media 1.587 euro, 132 euro al mese. Dato ottenuto dalla divisione della raccolta 2016, 96 miliardi di euro, per il numero degli italiani, 60 milioni, quindi con il sistema "neonati compresi", abbandonato anche dai monopoli.

Gli articoli precisano però che la spesa, "l'effettivo danno economico per le vittime", ammonta a 19,5 miliardi, dato ottenuto, come suggeriscono i monopoli, sottraendo alla raccolta le vincite conseguite dalla massa dei giocatori e quindi, stimano in 325 euro pro capite la spesa 2016, che arriva a 478 se calcolata sui "contribuenti", meno di 41 milioni (?).

Mi chiedo, ma la mia è una domanda retorica, come mai la raccolta non venga più semplicemente divisa per il numero dei giocatori, ormai stimato in modo attendibile e preciso da tutti gli studi di settore, da chiunque realizzati.

Dividendo la raccolta per il numero dei giocatori, neonati non compresi e senza scomodare i contribuenti, dato che una parte dei giocatori sono minorenni, si ottiene una spesa media annua superiore ai 5.300 euro, ben diversa da quella ottenuta con i sistemi detti sopra.

Ho anche un'altra domanda. E' evidente che il dato della raccolta è fortemente influenzato dal c.d. rigioco, cioè puntare nuovamente le piccole vincite realizzate, con l'illusoria speranza di centrare un premio vero.

Se un giocatore acquista un g&v da cinque euro e nel biglietto trova un "premio" da cinque euro, che naturalmente utilizzerà per acquistare un nuovo biglietto, questa volta senza premi, la domanda è: "quanto avrà speso il giocatore?".

Secondo i monopoli, nell'esempio fatto, la raccolta sarà stata di 10 euro, ma la "spesa", "l'effettivo danno economico per le vittime", secondo gli articoli, ammonterà a 5 euro, dato ottenuto sottraendo alla raccolta, 10 euro, le vincite, 5 euro.

A mio modo di vedere, invece, il giocatore avrà speso esattamente 10 euro, l'ammontare della raccolta, per la semplice constatazione che i 5 euro del premio, una volta vinti, saranno entrati nel suo patrimonio e se rigiocati concorreranno a determinare la sua spesa per l'azzardo, senza avere alcuna influenza da dove arrivino.

Non ha senso, nel caso di un singolo giocatore, distinguere tra raccolta e spesa, ancora meno per tutti i giocatori complessivamente, se si considera che il dato delle vincite è un dato "medio" e ad esempio se un giocatore vince 100.000 euro, secondo la media, 1.000 giocatori avranno vinto 100 euro ciascuno. Ricordate i polli di Trilussa?

A meno che non si voglia sostenere che i premi, vinti e rigiocati, non siano soldi dei giocatori, ma prestiti temporanei dei monopoli, effettuati nella certezza di una immediata restituzione, attraverso altre puntate, senza entrare davvero nel patrimonio dei giocatori, ma assegnati con l'unica funzione di alimentare il rigioco, aumentando in tal modo anche la possibilità della comparsa della dipendenza, vero fattore critico del successo del business del gioco d'azzardo.

Postato il 25/09/2017 16:25 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - spesa

IL NEMICO PUBBLICO N. 1

IL GIOCO D'AZZARDO, DEFINITO IPOCRITAMENTE "GIOCO CON VINCITE IN DENARO", RAPPRESENTA ORMAI UNA VERA EMERGENZA NAZIONALE, UNO DEI PIÙ GRAVI ATTENTATI ALLA VITA DELLE PERSONE, COMPRESA LA SALUTE


 Il gioco d'azzardo, un servizio pubblico gestito dallo Stato in regime di monopolio, per gli elevati margini di guadagno che assicura, rappresenta un enorme pericolo per la vita di molte persone, comportando addirittura rischi per la loro salute.

Slot machine, e ancora di più le temibili vlt, da una parte, e i gratta & vinci, dall'altra, si contendono il primato di gioco d'azzardo più insidioso e pericoloso per la salute, tra i tanti offerti dai monopoli.

Ci sono 407.000 slot e 54.288 vlt in funzione, una ogni 39 giocatori, dato approssimato per difetto, se si considera che non tutti i 18 milioni di giocatori d'azzardo, stimati dagli studi più recenti e accreditati, giocano alle macchinette.

Un numero comunque lontano dalla statistiche "ufficiali", che indicano la media in una macchinetta ogni 130 persone, ma per farlo devono dividere il numero degli italiani, "neonati compresi", per il numero degli apparecchi, con una evidente mistificazione.

Un tipo di gioco d'azzardo che ha assicurato nel 2016 quasi la metà della raccolta, cioè della spesa complessiva dei giocatori, con una particolarità in grado di spiegare come mai il Governo abbia promesso di ridurre solo le slot, senza toccare le vlt, destinate prevedibilmente ad aumentare di numero, e che vedremo nelle sale certificate, che verranno aperte anche nei cortili delle scuole.

L'atteggiamento di "benevolenza" del Governo verso le vlt si spiega, probabilmente, con la loro enorme redditività, rispetto alle newslot. Nel 2016, la raccolta delle 407.327 newslot è stata di 26 miliardi di euro, mentre le 54.288 vlt hanno raccolto 23 miliardi di euro, quasi la stessa cifra, pur essendo sette volte di meno.

Il primato di gioco d'azzardo più pericoloso per la salute dei giocatori, tuttavia, a mio giudizio spetta ai g&v. Ce ne sono attivi 45. che hanno distribuito, solo come primo lotto, più di un miliardo e mezzo di biglietti, il cui prezzo va da 1 a 20 euro..

Secondo i più recenti studi sono il gioco d'azzardo più amato dagli italiani, entrando in tutte le case, finendo in tutte le mani. Per giocare, basta acquistare un biglietto, in vendita dappertutto, e "grattare", subito o anche dopo, con calma, lontano da sguardi indiscreti.

Vengono regalati anche ai bambini, con l'illusione di farne "miliardari" o "megaturisti per sempre", senza alcuno sforzo, mentre si addestrano solo i giocatori d'azzardo di domani, dato che vengono percepiti come un gioco d'azzardo inoffensivo, quasi neppure azzardo, a differenza delle slot, di cui la pericolosità è evidente.

Ma questa pretesa innocuità è del tutto apparente, in realtà sono pericolosi quanto e più delle macchinette, a causa della loro capacità di penetrare nella vita delle persone. Gli stessi che non porterebbero mai il proprio figlio in una sala a giocare alle slot, probabilmente non si farebbero scrupolo di regalargli per il compleanno qualche tagliando da grattare.

La struttura premi poi è pensata per indurre al rigioco, come nelle slot e negli altri giochi d'azzardo, solo che nei g&v il fatto è evidente. Nei biglietti distribuiti dal primo lotto dei g&v attivi, il 52% dei biglietti vincenti contiene premi pari alla puntata, non fanno vincere niente, mentre un altro 29%, consegna pochi euro in più. Insomma, più di 8 premi su dieci servono solo a essere rigiocati, nell'illusione di vincere un premio vero.

Più pericolosi di così.

Postato il 07/09/2017 15:17 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - slot machine - vlt - gratta & vinci

Pag. 1 di 55
  • "COSA (NON) È IL GIOCO D'AZZARDO"
    12/10/2017 16:37

    DEFINIRE COSA NON È IL GIOCO D'AZZARDO, AIUTA A CONFERMARE LE RAGIONI A SOSTEGNO DELLE AZIONI PER CONTRASTARLO

  • "LA PREVENZIONE DEL GIOCO D'AZZARDO"
    06/10/2017 10:28

    UN RUOLO DECISIVO NELL'AZIONE DI PREVENZIONE E CONTRASTO AL GIOCO D'AZZARDO SPETTA AI COMUNI

  • "IL DATO MISTERIOSO"
    25/09/2017 16:25

    QUANTO HANNO SPESO NEL 2016 GLI ITALIANI PER I GIOCHI D'AZZARDO? QUESTO DATO RIMANE IL PIU' OSCURO DEL SETTORE

  • "IL NEMICO PUBBLICO N. 1"
    07/09/2017 15:17

    IL GIOCO D'AZZARDO, DEFINITO IPOCRITAMENTE "GIOCO CON VINCITE IN DENARO", RAPPRESENTA ORMAI UNA VERA EMERGENZA NAZIONALE, UNO DEI PIÙ GRAVI ATTENTATI ALLA VITA DELLE PERSONE, COMPRESA LA SALUTE

  • "TI PIACE VINCERE FACILE? "
    31/08/2017 16:15

    I "NUMERI" SVELANO LE RAGIONI DEL SUCCESSO DELLE LOTTERIE ISTANTANEE MA ANCHE DELLA LORO PERICOLOSITÀ

  • "G&V: IL KILLER SILENZIOSO"
    24/08/2017 11:20

    IL GIOCO D'AZZARDO, IN GENERALE, E I GRATTA E VINCI, IN PARTICOLARE, SONO COME L'IPERTENSIONE ARTERIOSA, UN KILLER SILENZIOSO DI CUI SI SOTTOVALUTA IL PERICLO FINO A CHE NON E' TROPPO PTARDI

  • "IL MILIARDARIO"
    18/08/2017 09:21

    IL BIGLIETTO DEL G&V "IL MILIARDARIO" RAPPRESENTA UN PERFETTO "CATALOGO" DEGLI INGANNI NASCOSTI NELLE LOTTERIE ISTANTANEE

  • "IL GIOCO D'AZZARDO PIÙ INSIDIOSO CHE CI SIA"
    27/07/2017 09:28

    I GRATTA & VINCI SONO IL GIOCO D'AZZARDO PIÙ INSIDIOSO CHE CI SIA SUL MERCATO, CAPACI DI TRASCINARE CHIUNQUE VERSO LA DIPENDENZA

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