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G&V: I NUMERI DEL 2018

NEI NUMERI DEI GRATTA E VINCI SI SCORGONO LE RAGIONI DELLA DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO E I MECCANISMI CHE LA FAVORISCONO


 Dal 2 gennaio al 6 dicembre, i monopoli hanno indetto 12 nuove lotterie istantanee, che si aggiungono a quelle già attive, portando il numero complessivo a 49, oltre a un numero imprecisato di ristampe di g&v già in essere.

I tagliandi delle nuove lotterie immessi sul mercato dall'inizio dell'anno sono 397.920.000, che assicurano una raccolta di € 2.174.640.000, di cui i monopoli restituiscono, come premi, € 1.617.506.400, che corrispondono a un pay-out medio del 74,38%, con un incasso netto di € 557.133.600.

I biglietti vincenti sul quantitativo emesso come primo lotto sono 106.422.778, il 26,74%. Un biglietto ogni 3,73 assicura un premio che va dal prezzo del biglietto alla vincita massima, che varia da € 100.000, per i gratta e vinci da € 2, a 5.000.000, per quelli da € 20.

La funzione del premio massimo è quella di fare da specchietto per le allodole, spingendo le persone a giocare, alimentando la speranza di aggiudicarselo. Ma, più che di speranza si tratta di una illusione, considerate le reali probabilità di vincerlo.

I premi massimi sono 46, su quasi 400 milioni di biglietti, con una probabilità di aggiudicarsene uno pari allo 0,000011%, in media un biglietto vincente ogni 8.650.434,78 biglietti.

I premi da rigiocare immediatamente invece abbondano. Su 397.920.000 biglietti, ce ne sono 54.747.840, il 51,44% del totale dei biglietti vincenti, che assicurano un premio pari al prezzo del biglietto. In media, meno di un biglietto vincente su due (1 su 1,94), restituisce al giocatore la somma pagata per acquistare il tagliando.

I biglietti vincenti che assegnano premi pari circa al doppio della somma giocata sono 30.075.080, cifra che rappresenta un ulteriore 28,26% del totale. Un biglietto vincente ogni 1,25 consegna un premio pari alla giocata o circa il doppio.

E' evidente come questo meccanismo sia progettato per indurre il giocatore a rigiocare, assicurandogli il brivido della vincita, ma senza alcuna utilità economica effettiva che lo potrebbe determinare a fermarsi. Come offrire un bicchiere di acqua salata per dissetarsi, serve solo per aumentare la sete e spingere a bere di nuovo.

I biglietti vincenti che contengono premi di fascia bassa, fino a € 500, sono 106.383.108, sul totale ricordato sopra di 106,422.778, il 99,96%, mentre i premi di fascia media, da € 501 a € 10.000 e di fascia alta, oltre € 10.000, sono 39.760, meno dello 0,04%.

Di questi ultimi, inoltre, i premi di importo immediatamente superiore ai 500 euro, da € 1.000, sono 37.781, più del 95%.

Insomma, la probabilità di vincere il premio che cambia la vita è remotissima, praticamente irrealizzabile, una su 8.650.434,78 biglietti.

Un'ultima notazione. Grazie al decreto dignità, nella determinazione della probabilità di vincita indicata sui biglietti delle lotterie istantanee indette dal 1° gennaio 2019 o delle ristampe di quelle già attive emesse dalla stessa data non potranno essere considerati i biglietti vincenti premi pari al biglietto.

La norma non tocca realmente il meccanismo sopra delineato, ma si limita a impedire che i "premi" di importo pari al prezzo del biglietto vengano considerati come premi effettivi. I monopoli si sono affrettati a dare attuazione a questa prescrizione, addirittura prima del termine in essa previsto per l'entrata in vigore.

Il sistema utilizzato per la determinazione e l'indicazione della probabilità di vincita, tuttavia, ha interamente svuotato di contenuto il significato e la portata, già scarse della prescrizione.

Sul retro dei biglietti dell'ultimo gratta e vinci, "2019", la probabilità di vincita dei premi fino a 500 €, grazie al sistema "per fascia di premio" utilizzato dai monopoli, viene indicata in un biglietto vincente ogni 8,69, tenendo conto dell'esclusione disposta dalla norma.

Sul sito invece, in cui tale esclusione non viene applicata, la probabilità di vincita dei premi di fascia bassa viene indicata in un biglietto ogni 3,69, con uno scarto modestissimo.

Ovviamente sui biglietti non viene specificato che la probabilità di vincere un premio da 500 € è in realtà di un biglietto vincente ogni ...134.000 biglietti.

Postato il 12/12/2018 14:52 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gratta e vinci - dipendenza - gap

"SISTEMA" GRATTA & VINCI

IL FATTORE CRITICO DI SUCCESSO DEL GIOCO D'AZZARDO È LA DIPENDENZA, COME DIMOSTRANO I NUMERI DEI GRATTA & VINCI


 L' OFFERTA
Ci sono attivi oggi 47 gratta & vinci diversi e il loro prezzo varia da 1 a 20 euro. Solo come primo lotto hanno distribuito 1.735.680.000 tagliandi. Considerando un peso medio di 3 grammi a tagliando, oltre 5.200 tonnellate di materiale nocivo per la salute.
I gratta & vinci sono il gioco d'azzardo più praticato in Italia, da adulti e minori. Secondo i dati di un recente studio dell'Istituto superiore di sanità, nel 2017 hanno giocato d'azzardo 700.000 minori, a cui il gioco d'azzardo è vietato per legge e di questi, 70.000 soffrono di disturbi da gioco d'azzardo.
La distribuzione dei g&v è capillare, si trovano praticamente dappertutto, dal tabaccaio, dal giornalaio, al bar e con il loro prezzo diversificato, adatto a tutte le tasche, e il loro aspetto apparentemente bonario vengono acquistati e grattati da adulti e anche bambini.

IL MECCANISMO DI GIOCO
Prima del loro lancio, a metà degli anni novanta, il gioco d'azzardo era una esperienza che attraversava la vita delle persone in maniera sporadica, del tutto episodica.
I gratta & vinci, eliminando l'intervallo tra la giocata e l'estrazione, offrendo la possibilità di conoscere immediatamente l'esito del gioco, attraverso una estrazione personale, hanno avuto immediato successo.
Ma, per arrivare ai numeri di oggi, per trasformarli nel gioco "più amato dagli italiani", sono stati necessari altri stratagemmi, primo fra tutti la struttura del montepremi.

I PREMI DEI GRATTA E VINCI
Il primo aspetto che palesa una dipendenza credo sia la ripetizione e la frequenza del gesto, da considerare come effetto ma anche come causa del disturbo.
Assicurarsi questo risultato costituisce senza dubbio il fattore critico di successo del business, anche perché il margine viene calcolato sulla raccolta. Più si gioca, più monopoli e concessionario guadagnano.
Per raggiungere questo obiettivo, il sistema utilizzato è stato quello di inserire nel montepremi un numero enorme di "premi da rigioco", premi di piccolo importo per creare l'illusione della vincita, spingendo allo stesso tempo il giocatore a riprovare, a giocare ancora.
Senza preoccuparsi delle conseguenze che questo sistema avrebbe comportato sulla comparsa e sulla diffusione della dipendenza, favorendo modalità compulsive di gioco d'azzardo

I NUMERI DEI G&V
Il primo lotto dei 47 gratta e vinci oggi attivi ha distribuito 1.735.680.000 tagliandi, il numero complessivo non si conosce, dato che i monopoli non comunicano le ristampe. Di questi, 472.123.512, sono biglietti vincenti. Ma cosa vincono?
I premi dei gratta e vinci sono suddivisi in tre fasce: bassa, fino a 500 euro, media, da 501 a 10.000 euro, alta, superiori a 10.000 euro.
Su 472.123.512 biglietti vincenti, 471.949.614, il 99,96% del totale, contengono premi di fascia bassa. I biglietti vincenti premi di fascia media ammontano a 173.328, lo 0,036%, mentre i biglietti che contengono premi di fascia alta sono 574, lo 0,00012%.
Nella fascia fino a 500 euro, i biglietti vincenti che contengono premi pari alla giocata sono 242.440.960, il 51,35% del totale, più di uno su due, mentre i biglietti che contengono premi di importo di pochi euro in più, da 1 a 15 a seconda del prezzo del biglietto, sono 133.184.520, il 28,20%. Insieme, quasi l'80% del totale.

LA PROBABILITÀ DI VINCITA
Il numero dei biglietti vincenti i vari premi sui biglietti non viene indicato, ma la probabilità di vincita viene indicata "per fascia di premio", con effetti di totale ingannevolezza.
Con questo sistema vengono sommati tutti i biglietti vincenti presenti nella fascia e il risultato utilizzato come divisore del numero di biglietti totale, ottenendo in tal modo un quoziente molto basso e facendo così apparire la probabilità di vincita più favorevole di quanto sia in realtà.
Prendiamo, a titolo di esempio, il g&v "Mini doppia sfida", la prima lotteria istantanea che ha adeguato i biglietti ristampati, non si sa quanti, alle prescrizioni del decreto dignità, che vieta di tenere conto dei premi pari alla giocata nella determinazione della probabilità di vincita.
Fino a ieri, sul retro dei tagliandi la probabilità di vincere un premio "fino a 500 euro" era indicata in "un biglietto vincente ogni 3,99". Sui biglietti ristampati la probabilità di vincere un premio di fascia bassa viene indicata in "un biglietto vincente ogni 9,59".
In realtà, la probabilità di vincere un premio da 500 euro , compreso nella "fascia", è di un biglietto vincente ogni 384.000 .


Postato il 05/11/2018 09:45 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci - dipendenza

ALLARME AZZARDO

LO STUDIO DELL'ISS FORNISCE UNA FOTOGRAFIA DRAMMATICA E ALLARMANTE DEL FENOMENO DEL GIOCO D'AZZARDO IN ITALIA, ANCHE MINORILE


 Il 18 ottobre, l'Istituto Superiore di Sanità ha finalmente reso noti i risultati dello studio epidemiologico sul gioco d'azzardo in Italia, commissionato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il progetto, "Il gioco d'azzardo in Italia: ricerca, formazione e informazione", ha riguardato sia adulti che minori e i risultati ottenuti lanciano un gravissimo allarme, anche se non mancheranno gli "esperti" che ne daranno una lettura positiva e salvifica.

Nel 2017, gli italiani che hanno giocato d'azzardo sono stati 18.450.000. Di questi, un milione e cinquecentomila (8%) sono giocatori problematici (Giocatore problematico: giocatore con un comportamento di gioco che crea conseguenze negative per sé, per le persone a lui vicine (rete sociale) o per la comunità e può aver perso il controllo del suo comportamento.).

"Persone che faticano a gestire il tempo da dedicare al gioco, a controllare la spesa, alterando inoltre i comportamenti sociali e familiari" (Dott.ssa Roberta Pacifici, Dir. Centro nazionale dipendenze e doping ISS).

Questo dato fa giustizia dell'ipotesi irresponsabile, e interessata, che faceva coincidere il numero dei giocatori problematici con le poche migliaia in cura presso i SERD.

Un milione e quattrocentomila giocatori (7,5%) presentano un rischio moderato (Giocatore a rischio moderato: giocatore che avendo uno o più comportamenti dei giocatori problematici "la maggior parte del tempo" potrebbe avere conseguenze negative dal gioco d'azzardo.

Due milioni (10,8%) presentano un profilo a basso rischio (Giocatore a basso rischio: giocatore che pur avendo "a volte" uno o più atteggiamenti dei giocatori problematici, probabilmente non avrà alcuna conseguenza negativa dal gioco d'azzardo.).

Complessivamente, il 26% dei giocatori presenta profili di rischio, suddivisi in tre "gironi" con una deriva in una sola direzione, da un minore verso un maggiore grado di dipendenza.

Dall'indagine è emerso anche che quasi 700mila minorenni hanno giocato d'azzardo almeno una volta nell'ultimo anno. "Considerando che il gioco è vietato ai minori di 18 anni bisogna tenera alta l'attenzione alla luce del dato emerso dall'indagine: di questi 700mila che giocano d'azzardo quasi 70mila sono già giocatori problematici". (Dott.ssa Roberta Pacifici).

Insomma, i dati dimostrano ancora una volta, ove ce ne fosse bisogno, che la dipendenza rappresenta il più importante fattore di successo del gioco d'azzardo di Stato.

Postato il 21/10/2018 09:47 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: Gioco d'azzardo - dipendenza - Istituto superiore della sanità

RACCOLTA, SPESA E GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO

LA COMUNICAZIONE IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO STA DIVENTANDO SEMPRE PIU' OMISSIVA E INGANNEVOLE, PER MASCHERARE IL REALE PERICOLO DI DIPENDENZA CHE IL GIOCO D'AZZARDO COMPORTA


 Da due anni a questa parte, i monopoli hanno smesso di pubblicare, nell'indifferenza generale, il libro blu, che esponeva tutti i dati relativi al gioco d'azzardo in Italia. L'ultima pubblicazione risale, infatti, al 2016, poi il silenzio.

Così come dal lessico del gioco d'azzardo è scomparso il dato della "raccolta", che indicava l'insieme delle giocate effettuate, sostituito nella comunicazione ufficiale e nella elaborazione dei dati del gambling dalla "spesa", ottenuta sottraendo alla raccolta le vincite, anche in questo caso senza alcuna protesta.

Questo consente calcoli e interpretazioni sul fenomeno del gioco d'azzardo, che spesso sotto le insegne della divulgazione scientifica, dissimulano operazioni strumentali e manipolatorie, come arrivare a sostenere, ad esempio, che la "spesa" media degli italiani nel 2016 per le macchinette sia ammontata a 54 centesimi al giorno, la metà di un caffè (sic!).

Per ottenere questo sorprendente risultato, fornito come "contributo di informazione corretta utile alla lotta contro ogni forma di proibizionismo e alla disinformazione, entrambi grandi alleati dell'illegalità e della criminalità organizzata" si è dovuto ricorrere a qualche artificio, come dividere la "spesa" per un numero esorbitante di "potenziali utenti" stimato in oltre 50 milioni di persone.

Propongo un calcolo più realistico, partendo da due dati inoppugnabili: le giocate per le macchinette, pari nel 2016 a 49,4 miliardi di euro, da usare come dividendo e il numero di giocatori, stimato in 17 milioni (dati CNR), utilizzato come divisore.

Con questa operazione, nel 2016 alle slot e alle vlt sono stati giocati in media 2.905 euro all'anno, 242 euro/mese, con una media giornaliera di oltre 8 euro.

Applicando lo stesso procedimento ai dati generali del 2017, otterremo che ogni giocatore ha giocato in media 5.502 euro, dato ottenuto anche in questo caso semplicemente dividendo la raccolta, euro 101.8 miliardi (dati ADM), per il numero di giocatori, stimati in 18.5 milioni (dati ISS, comunicati dall'ex d.g. dei monopoli).

I 5.500 euro giocati in media nel 2017 denunciano in modo inequivocabile l'incidenza della dipendenza da gioco d'azzardo, nascosta irresponsabilmente attraverso l'elaborazione di dati artificiali come la "spesa effettiva", e un numero esorbitante di potenziali giocatori, utilizzata appositamente per oscurare la realtà.
E' evidente, invece, che il GAP è funzione di quanto uno gioca d'azzardo non di quanto vinca o perda e i risultati che tengono conto di questa evidenza confermano che il gioco d'azzardo si fonda sulla dipendenza, spietatamente utilizzata come fattore critico di successo del business.

Postato il 15/10/2018 10:36 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - comunicazione - dipendenza

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  • "G&V: I NUMERI DEL 2018"
    12/12/2018 14:52

    NEI NUMERI DEI GRATTA E VINCI SI SCORGONO LE RAGIONI DELLA DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO E I MECCANISMI CHE LA FAVORISCONO

  • ""SISTEMA" GRATTA & VINCI"
    05/11/2018 09:45

    IL FATTORE CRITICO DI SUCCESSO DEL GIOCO D'AZZARDO È LA DIPENDENZA, COME DIMOSTRANO I NUMERI DEI GRATTA & VINCI

  • "ALLARME AZZARDO"
    21/10/2018 09:47

    LO STUDIO DELL'ISS FORNISCE UNA FOTOGRAFIA DRAMMATICA E ALLARMANTE DEL FENOMENO DEL GIOCO D'AZZARDO IN ITALIA, ANCHE MINORILE

  • "RACCOLTA, SPESA E GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO"
    15/10/2018 10:36

    LA COMUNICAZIONE IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO STA DIVENTANDO SEMPRE PIU' OMISSIVA E INGANNEVOLE, PER MASCHERARE IL REALE PERICOLO DI DIPENDENZA CHE IL GIOCO D'AZZARDO COMPORTA

  • "LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE"
    03/10/2018 09:41

    UNA MISURA DI PREVENZIONE EFFICACE E IMMEDIATA PER FRONTEGGIARE L'EMERGENZA SOCIALE RAPPRESENTATA DAL GIOCO D'AZZARDO

  • "PUBBLICAZIONE"
    05/09/2018 09:24

    UN LIBRO CHE AFFRONTA, SENZA IPOCRISIE, I TANTI INGANNI E PERICOLI CHE SI NASCONDONO NEI MECCANISMI DEI GIOCHI D'AZZARDO E NELLA LORO COMUNICAZIONE

  • ""QUESTO GIOCO NUOCE ALLA SALUTE""
    21/08/2018 11:38

    IN ITALIA, QUANDO UNA LEGGE NON VIENE OSSERVATA, SE NE FA UN'ALTRA, CON IL MEDESIMO CONTENUTO

  • "L'IPOCRISIA VIETATA PER LEGGE"
    03/08/2018 11:59

    GLI EMENDAMENTI AL DECRETO LEGGE "DIGNITÀ", APPROVATI IN COMMISSIONE, SUSCITANO ULTERIORI RIFLESSIONI SUL GIOCO D'AZZARDO

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