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OMISSIONE DI CAUTELE OBBLIGATORIE IN MATERIA DI AZZARDO

IL GIOCO D'AZZARDO È VIETATO AI MINORI DI ETÀ E PUÒ CAUSARE UNA GRAVE FORMA DI DIPENDENZA.


 Nonostante abbiano una importanza decisiva, gli avvertimenti su questi due aspetti, obbligatori per legge, sono affidati agli stessi concessionari di gioco, che evidentemente non hanno alcun interesse a comunicarli in maniera efficace.

Nella pubblicità, vengono trasmessi alla fine degli spot, attraverso un breve messaggio, letto con voce piatta e molto velocemente, mentre su biglietti e schedine, sono quasi "invisibili", stampati sul retro, lontano dall'area di gioco, in caratteri minuscoli, senza alcuna enfasi grafica.

I monopoli "comunicano" questi avvertimenti con formule ipocrite, prive di qualsiasi efficacia deterrente, che si limitano in modo farisaico a invitare al "gioco legale e responsabile", o suggeriscono "gioca senza esagerare" o "gioca il giusto".

Questa è la situazione, anche se mettere in guardia le persone sul rischio per la salute che corrono giocando d'azzardo e informare i minori, e i loro genitori, che la pratica del gioco d'azzardo è loro vietata, costituisce l'oggetto di un preciso obbligo di legge.

Ma, nonostante ciò, niente. Nonostante una campagna di informazione su questi due aspetti costituirebbe una mossa efficace nella prevenzione e nella lotta al gioco d'azzardo, orientata a tutelare i minori e la salute, non viene promossa, anche se il gioco d'azzardo è un servizio pubblico gestito dalla Stato.

Eppure, sul sito del Governo, le campagne di comunicazione istituzionale attualmente presenti sono addirittura 38 e tra queste molte non possiedono il carattere di emergenza presente nel gioco d'azzardo.

Tutte le richieste finora avanzate al Governo di promuovere su tv, radio e social, come avviene per altre "emergenze", una campagna di comunicazione, a tutela della salute, per informare le persone in maniera efficace su questi aspetti, sono rimaste senza risposta.

Ci auguriamo che, stante il carattere di vera emergenza nazionale che caratterizza il gioco d'azzardo, la proposta possa essere raccolta dal nuovo Governo e sostenuta anche dalle associazioni che si occupano di contrasto all'azzardo, magari accanto alla presentazione di progetti di legge sul tema, che offrono sicuramente maggiore visibilità mediatica, ma sono destinati a restare lettera morta.

Postato il 18/04/2018 11:36 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - avvertiment obbligatori - divieto di gioco d'azzardo ai minori - rischio dipendenza - gap

I G&V "MILIONARI"

ACQUISTANDO UN GRATTA & VINCI È PIÙ FACILE AMMALARSI DI GAP CHE VINCERE PREMI MILIONARI


 I gratta e vinci attualmente attivi sono ben 53 e il costo del biglietto va da un minimo di un euro ad un massimo di 20 euro.

Le lotterie istantanee da 20 euro sono 5 e, naturalmente, il montepremi di una di esse contiene il premio di importo più elevato, 7.000.000 di euro, per altre tre il premio massimo è di 5.000.000, mentre per una di soli 10.000 euro.

Il premio di importo più elevato è messo in palio dal g&v "€ 500 milioni super cash", mentre le lotterie istantanee "100 X", "Il Miliardario Maxi" e "Nuovo Maxi Miliardario" mettono in palio premi massimi da 5.00.00 di euro.

I premi sono allettanti, e svolgono egregiamente la loro funzione di specchietto per le allodole, ma per quanto riguarda le probabilità di aggiudicarseli, invece, la situazione è sconfortante.

I premi milionari del g&v "€ 500 milioni super cash" sono solo 2 su un totale di 31.680.000 biglietti distribuiti, con una probabilità di vincita pari quindi a un biglietto vincente ogni 15.840.000. Quello che colpisce, invece, secondo una modalità tipica di tutti i g&v, è il numero di biglietti vincenti premi di fascia bassa, cioè fino a 500 euro, 10.548.648 su 10.568.900, pari al 99,80%, praticamente la totalità

Questo schema si ripete anche nelle altre lotterie esaminate. Nel g&v "100 X" ci sono 2 premi massimi su 17.760.000 biglietti, che significa un biglietto vincente il primo premio ogni 8.880.000. Anche in questo caso i biglietti che contengono premi di fascia bassa, invece, sono la quasi totalità: 6.143.480 su 6.166.790, il 99,62%.

Nel "Miliardario Maxi", 4 premi maggiori su 37.440.000 biglietti, un biglietto vincente ogni 9.360.000 biglietti distribuiti, ma 12.480.240 biglietti contenti premi di importo fino a 500 euro su un totale di 12.511.464 biglietti vincenti, il 99,75%.

Nel "Nuovo Maxi Miliardario", infine, 8 premi massimi su 60.000.000 di biglietti, uno ogni 7.500.000, mentre i premi di fascia bassa si trovano in 22.060.000 biglietti vincenti su un totale 22.123.864, il 99,71%.

Insomma, acquistare un g&v non è il sistema migliore per diventare milionari, ma sicuramente implica il rischio elevato di ammalarsi di Gap.

Postato il 04/04/2018 10:46 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: Gioco d'azzardo - gratta & vinci - lotterie istantanee - premio

AZZARDO E PRINCIPI COSTITUZIONALI

LA DISCIPLINA DEL GIOCO D'AZZARDO È IN CONTRASTO CON PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA NOSTRA COSTITUZIONE


 La nostra Costituzione fissa alcuni principi che devono essere realizzati nell'ordinamento, attraverso previsioni di legge ordinaria e grazie alla azione complessiva, anche amministrativa, dello Stato.

Per il gioco d'azzardo questo non accade e alcuni principi posti dalla Carta vengono vulnerati e disattesi, in nome di interessi economici speculativi e di settore.

Anzitutto, il principio contenuto nell'articolo 41 della Costituzione, che fissa la libertà di iniziativa economica privata, spesso citato in maniera parziale e strumentale dagli operatori del gioco, per respingere con l'accusa di "proibizionismo" qualunque tentativo regolatorio in materia.

In realtà, l'articolo citato fissa il principio della libertà di iniziativa economica, ma ponendo al suo esercizio stringenti limiti. Il secondo comma, infatti, precisa che la stessa "non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana".

Secondo l'articolo 47, lo Stato "incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme". La misura della raccolta di gioco d'azzardo, cioè l'insieme delle puntate effettuate, che nel 2016 ha raggiuto 96 miliardi di euro, dimostra in maniera evidente come il principio di incoraggiare il risparmio venga completamente disatteso nei fatti.

La cifra esorbitate del 2016, presumibilmente superata nel 2017, ma i monopoli non forniscono questo dato, è stata infatti raggiunta grazie ad una offerta ossessiva e capillare, contraria, opposta alla realizzazione del principio costituzionale in materia di risparmio.

Il principio posto dal secondo comma del citato articolo, che "favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione" è stato realizzato in maniera davvero singolare: attraverso un gioco d'azzardo che mette in palio una casa per il vincitore.

Come dimenticare, poi, il principio fondamentale della tutela della salute, posto in maniera risoluta dall'articolo 32, secondo il quale "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività" e rendersi conto della sua sostanziale inosservanza, posto a confronto con il grave rischio di danno alla salute che la pratica del gioco d'azzardo comporta.

Postato il 17/03/2018 10:13 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - Costituzione

AZZARDO E FAKE NEWS

L'IMPORTO DEI PREMI PIÙ ELEVATI DEI GRATTA & VINCI ASSEGNATO AI GIOCATORI NON CORRISPONDE A QUELLO INDICATO SUI BIGLIETTI


 L'ultimo gratta & vinci lanciato sul mercato dai monopoli si chiama "Un Sacco di Soldi", il biglietto costa dieci euro e promette di vincere un premio massimo di 3 milioni.
Sul biglietto, infatti, con notevole enfasi grafica, compare il messaggio "Vinci 3 MILIONI con 3 "SACCHI DI SOLDI", ma si tratta di una fake new: il premio da 3 milioni non è in palio e, comunque, non può essere vinto.
La sua indicazione ha, diciamo così, solo un valore "estetico", fuor di metafora serve solo come specchietto per le allodole.
La verità, sul decreto che indice la lotteria istantanea, ove viene precisato che da "a decorrere dal 1° ottobre 2017, il prelievo sulla parte della vincita conseguita attraverso le lotterie nazionali a estrazione istantanea eccedente l'importo di euro 500,00" è fissato al 12%.
Insomma, il premio da 3 milioni non c'è, così come non ci sono gli altri premi, superiori a 500 euro, almeno non nella misura promessa e indicata sui biglietti.
Acquistare un gratta e vinci, uno qualsiasi di quelli in vendita, diventa "emozionante" come fare una partita a dadi con Al Capone: fissa le regole, nel caso di "Un Sacco di Soldi" trattiene il 25% su tutte le somme giocate, distribuisce l'80% del montepremi in premi pari all'importo del biglietto o poco più, in modo da essere sicuro che vengano rigiocati e, infine, la sorpresa finale.
Un ulteriore balzello sulle vincite più significative, un vero "scippo", pari al 12% dell'importo eccedente i 500 euro, senza avvertire i giocatori, anzi indicando sui biglietti una somma maggiore di quella assegnata in caso di vincita.
L'importo dei premi indicato sui biglietti, e perfino sul sito dei monopoli, insomma, è di pura fantasia, una vincita ipotetica, che non corrisponde al vero, perché, ad esempio, il premio da 3 milioni vale 2.640.500 euro, quello da 30.000 euro consegna 26.960 euro, quello da 10.000, 9.360 e quello da 1.000, 940 euro.
Certamente, ci rendiamo conto che un messaggio che indicasse sui biglietti la reale misura dei premi in palio avrebbe nuociuto all'appeal della lotteria, avrebbe sicuramente comportato un minore richiamo, avrebbe attirato di meno.
Tuttavia, riteniamo che la esatta indicazione dei premi in palio, la misura di quanto i giocatori possono vincere realmente, la somma che si mettono in tasca in caso di vincita, dovrebbe obbligatoriamente essere indicata esattamente sui biglietti.

Postato il 07/03/2018 10:09 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci - importo premi

Pag. 1 di 97
  • "L'INVASIONE DEGLI "ULTRACORPI""
    27/02/2018 09:32

    QUANTE SONO LE LOTTERIE ISTANTANEE ATTIVE OGGI, QUANTI BIGLIETTI DISTRIBUISCONO E QUALE PROBABILITÀ DI VINCITA ASSICURANO?

  • "LA FOTOGRAFIA DELLA DIPENDENZA"
    20/02/2018 09:09

    IL DATO DELLA "RACCOLTA" RAPPRESENTA UNA ISTANTANEA DEL PERICOLO DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO, ECCO PERCHÉ È STATA CANCELLATA E SOSTITUITA DALLA "SPESA"

  • "I MONOPOLI OSCURANO LA "RACCOLTA""
    27/01/2018 11:02

    I MONOPOLI FANNO SPARIRE IL DATO DELLA RACCOLTA DALLA COMUNICAZIONE DEI DATI SUL GIOCO

  • "AZZARDO E TUTELA DELLA SALUTE"
    20/01/2018 10:13

    FIRMIAMO LA PETIZIONE PER COSTRINGERE LA LORENZIN A PROMUOVERE UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE SUL GIOCO D'AZZARDO, COME PER IL FUMO E ALTRE EMERGENZE SANITARIE

  • "RIPROVA, SARAI PIÙ FORTUNATO"
    15/01/2018 10:25

    CI SONO 51 LOTTERIE ISTANTANEE ATTIVE, TUTTE IN GRADO DI ASSICURARE UN MARGINE DI GUADAGNO SIGNIFICATIVO ... AL CONCESSIONARIO E AI MONOPOLI, A SPESE DEI GIOCATORI

  • "IL PREMIO INESISTENTE"
    08/01/2018 16:41

    ANCHE NELL'ULTIMO G&V, PIU' DELLA META' DEI PREMI IN PALIO NON FA VINCERE NIENTE

  • "DAL GIOCO D'AZZARDO AL GAP"
    15/11/2017 10:15

    NELLA LORO COMUNICAZIONE, FALSA E INGANNEVOLE, IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO, I MONOPOLI MILLANTANO LA CATEGORIA DEL GIOCO RESPONSABILE, SENZA AVVERTIRE I GIOCATORI DEI REALI RISCHI CHE CORRONO

  • "LA PROBABILITÀ DI PERDITA NEI G&V"
    20/10/2017 16:42

    INVECE DELLA PROBABILITÀ DI VINCITA, COMUNQUE NON INDICATA, SUI BIGLIETTI GRATTA & VINCI DOVREBBE ESSERE INDICATA LA PROBABILITÀ DI PERDITA

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