Cerca nei Posts:
Ricerca avanzata
Sottoscrivi Feeds
RSS | ATOM | RDF
Seguici
su Facebook

Archivi dei Posts

Ricerca per tag: 'quasi vincite'

LA "VINCITA" NEI GIOCHI D'AZZARDO

IL GRANDE INGANNO DEI "GIOCHI PUBBLICI CON VINCITE IN DENARO"


 Per spingere le persone a giocare d'azzardo, i monopoli devono illuderle circa le effettive probabilità di vincita, ed evitare assolutamente che chi gioca pensi alla perdita.

Per farlo, presentano il gioco d'azzardo come un mondo dorato dove si vince sempre, in cui nella peggiore delle ipotesi può capitare di "non vincere", mai di perdere, suggerendo comunque l'idea che la vincita sia a portata di mano, basta giocare ancora, insomma "Ritenta e sarai più fortunato".

La "perdita", che pure è il risultato più frequente del gioco d'azzardo, oltre che concettualmente, è cancellata anche dal lessico dei giochi con vincite in denaro nei quali si parla solo di vincite; ecco quindi, i "gratta & vinci ", il "vinci tutto ", il "vinci casa ", mentre nella pubblicità gli slogan sono del tipo "ti piace vincere facile " o "vinci adesso, vinci spesso" .

In moltissimi giochi, questa mistificazione è rinforzata anche da altri stratagemmi come la presenza nel montepremi di moltissimi finti premi che non fanno vincere niente , se non la possibilità di giocare ancora, essendo di importo pari alla giocata. Nel gratta & vinci "Nuovo dado Matto", addirittura, un terzo dei premi in palio è di 1 euro mentre il biglietto costa 2 euro . In realtà la vincita è una perdita camuffata, ottenerla ci fa diventare più poveri di prima .

Altro espediente molto usato è quello delle "quasi vincite ": i numeri del giocatore o la sua combinazione di gioco sono vicinissimi al numero o alla combinazione vincente, così da avere l'impressione che la vincita sia stata sfiorata, di esserci quasi riusciti, spingendoli così a giocare ancora, a riprovarci, senza pensare che sono i monopoli a tendere il laccio.

Senza i trucchi e gli inganni che propongono i monopoli, guardando il gioco d'azzardo vedremmo solo un enorme raggiro che consuma le risorse e distrugge la vita di chi ci casca, un meccanismo perverso che vende fumo, che propone sogni che non hanno alcuna possibilità di realizzarsi.

Eppure si tratta di un servizio pubblico, gestito dallo Stato e dai suoi concessionari.

Postato il 16/09/2015 11:36 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
Il post è stato visitato 3528 volte.
Ci sono 0 commenti, commenta anche tu.
Tags: gioco d'azzardo - probabilità di vincita - premi - "quasi vincite"

LE "LOGICHE" DELL'AZZARDO

QUELLO DEL GIOCO D'AZZARDO È UN MONDO DOVE VIGONO E PREVALGONO LOGICHE INCOMPRENSIBILI E DISUMANE


 Se non fosse per l'incidenza e le gravi conseguenze che ha nella vita di tutti i giorni, il gioco d'azzardo si potrebbe considerare come un mondo a se stante, con logiche proprie e addirittura una lingua particolare, con un lessico caratterizzato da omissioni e mistificazioni.

Un mondo in cui l'azzardo non è azzardo , ma "gioco con vincite in denaro", o "gioco con alea con vincite in denaro" , come solo pochi mesi fa avevano concordato di chiamarlo Sistema Gioco Italia e "Mettiamoci in gioco". Un mondo in cui non ci sono perdite, al massimo "quasi vincite", tecnica utilizzata cinicamente per indurre le persone a continuare a giocare d'azzardo.

Per "fidUn mondo in cui, per "fidelizzare" le persone, senza badare alla loro salute, in tutti i giochi d'azzardo, anche quelli in cui non dovrebbero esserci, come i giochi a totalizzatore nazionale, ci sono moltissimi premi pari al prezzo del biglietto , praticamente la caramella drogata ai bambini .

Il meccanismo, grazie ai decreti istitutivi, è particolarmente evidente nelle lotterie nazionali a estrazione istantanea, in cui in media il 70% dei premi in palio sono di importo pari al prezzo del biglietto , così che vincendoli il giocatore è indotto a giocare nuovamente d'azzardo.

In questo caso, i soldi li "anticipa" il concessionario , tanto sa che rientreranno con gli interessi e nella migliore delle ipotesi (per il concessionario) il giocatore svilupperà una modalità di gioco compulsiva o, ancora meglio (sempre per il concessionario), una vera e propria dipendenza.

Praticare questi giochi d'azzardo è come giocare a dadi con Al Capone: le possibilità di vincere sono infinitesimali, non solo perché le regole le detta lui, con gravi rischi per la salute dei giocatori, ma anche perché nel caso remotissimo di una vincita superiore ai 500 euro pretende una "tangente" del 6% .

La pubblicità del gioco d'azzardo è vietata solo nelle trasmissioni "rivolte" ai minori e non, come sarebbe logico e [b]come prescrive il codice del consumo , in ogni caso in cui sia "suscettibile" di raggiungerli e danneggiarli [/b], principio che se applicato consentirebbe di eliminarla del tutto e tutelare così i minori da questo rischio, senza ipocrisie e menzogne.

Nel campo della pubblicità, la logica che prevale è agghiacciante , esclusivamente ispirata da principi speculativi di bottega, come risulta dalle recenti esternazioni del Presidente di Sistema Gioco Italia , che si dichiara contrario al divieto totale della pubblicità dell'azzardo, perché l'azzardo non è il fumo e non si registrano decessi legati al gioco .

Insomma, nel mondo del gioco d'azzardo, se ci sono "solo" 900.000 ammalati di GAP e tre milioni di persone a rischio dipendenza , senza morti, ma in realtà ci sono anche quelli, la pubblicità dei giochi d'azzardo si può anzi si deve fare .

Postato il 01/07/2015 12:09 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
Il post è stato visitato 3973 volte.
Ci sono 0 commenti, commenta anche tu.
Tags: gioco d'azzardo - premi - quasi vincite - pubblicità - codice del consumo

"RITENTA, SARAI PIÙ FORTUNATO"

NEI GIOCHI D'AZZARDO NON CI SONO "PERDITE", SOLO "QUASI VINCITE". I GIOCHI D'AZZARDO PROSPERANO SUL SEMPLICE, IMPLACABILE PRINCIPIO "RITENTA SARAI PIÙ FORTUNATO", SFRUTTATO CINICAMENTE DAI MONOPOLI, NONOSTANTE LA SUA EVIDENTE IDONEITÀ A CAUSARE NEI GIOCATORI DIPENDENZA PATOLOGICA


 Immaginiamo di avere in tasca pochi euro e, visto che il lavoro non si trova, di voler cambiare la nostra vita con il gioco d'azzardo (?), ad esempio acquistando un gratta & vinci.

Pochi euro sperando ...


CONTINUA A LEGGERE

Postato il 10/10/2014 11:08 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
Il post è stato visitato 7855 volte.
Ci sono 0 commenti, commenta anche tu.
Tags: gioco d'azzardo - lotterie istantanee - gratta & vinci - "Oro e Diamanti" - "quasi vincite" - premi - dipendenza patologica

"RITENTA, SARAI PIÙ FORTUNATO"

NEI GIOCHI D'AZZARDO NON CI SONO PERDITE, SOLO QUASI VINCITE. I GIOCHI D'AZZARDO PROSPERANO SUL SEMPLICE, IMPLACABILE PRINCIPIO "RITENTA, SARAI PIÙ FORTUNATO", SFRUTTATO CINICAMENTE DAI MONOPOLI, NONOSTANTE LA SUA EVIDENTE IDONEITÀ A CAUSARE NEI GIOCATORI DIPENDENZA PATOLOGICA


 Immaginiamo di avere in tasca pochi euro e, visto che il lavoro non si trova, di voler tentare di cambiare la nostra vita con il gioco d'azzardo (?), ad esempio acquistando un gratta & vinci.

Pochi euro sperando di diventare "Mega Miliardari" o trasformarci in un fiat in "Mega Turisti per sempre".

Entriamo in un tabaccaio e acquistiamo un biglietto da 10 euro. Grattiamo e scopriamo di aver vinto un "premio" da 10 euro, pari a quanto abbiamo pagato il biglietto. Con in testa la vincita importante, continuiamo a giocare, "vinciamo" nuovamente un premio minimo che utilizziamo per acquistare un altro biglietto, questa volta senza esito.

Abbiamo la sensazione di aver sfiorato la grande vincita, che è esattamente ciò che monopoli e concessionario vogliono farci credere, con il trucco dei premi pari al prezzo del biglietto e le "quasi vincite" . Non riflettiamo sul fatto che i biglietti li "costruisce" il concessionario.

Pensate cosa succederebbe se i numeri assegnati ai giocatori rispecchiassero la reale probabilità di vincita del gioco e, ad esempio, nel caso che il numero vincente fosse 14, sotto la vernice, invece del numero 15 il giocatore scoprisse il numero ... 427.596.

Questo rischio non c'è, i numeri del giocatore sono sempre vicinissimi a quelli vincenti e comunque il giocatore "vince spesso, vince adesso" .

Quando giochiamo, nessuno ci ricorda che nel gratta & vinci "Oro e Diamanti" , ad esempio, la probabilità di vincere un "premio" pari al prezzo del biglietto è effettivamente elevata, visto che i "premi" di questo tipo sono l'85,56% di quelli totali , mentre i premi massimi sono pari allo 0,00002% dei biglietti distribuiti . La probabilità di conseguire la vincita massima è di 1 biglietto su 6.000.000. Praticamente mai.

Usciamo dal tabaccaio con la sensazione di avere comunque "vinto", di esserci andati almeno vicini, con una gran voglia di ritentare perché saremo più fortunati e potremo vincere il premio che sogniamo, senza riflettere, e soprattutto senza che nessuno ci aiuti a farlo, come pure sarebbe moralmente corretto e giuridicamente obbligatorio, sul fatto che la probabilità di vincere un premio che cambia la vita rimane di 1 su 6.000.000 .

E'così che i monopoli guadagnano, con il silenzio, con le omissioni informative o la disinformazione, ma è anche così che le persone rovinano la propria vita, si ammalano, perdono tutto, con il gioco "legale e responsabile", "spacciato" dai monopoli, che ci illudono che il premio che ci cambierà la vita è vicino, a portata di mano, basta insistere, in fondo un po' abbiamo già vinto.

L'importante è continuare a giocare.

Pag. 1 di 1
  • "RIGIOCO E DIPENDENZA"
    13/05/2019 09:17

    ESISTE UNA STRETTA CORRELAZIONE TRA LE MODALITA' DI GIOCO "SUGGERITE" DAI MONOPOLI E LA COMPARSA DELLA DIPENDENZA

  • ""GIOCA IL GIUSTO""
    03/05/2019 10:45

    QUESTO È L'INVITO IPOCRITA RIVOLTO AI GIOCATORI CHE COMPARE SULE SCHEDINE DI SISAL

  • "EFFETTO CASSANDRA"
    24/04/2019 10:13

    LE DENUNCE CONTRO I PERICOLI DEL GIOCO D'AZZARDO SONO NUMEROSE E CIRCOSTANZIATE, MA RIMANGONO INASCOLTATE, ANCHE SE FONDATE

  • "LA PROBABILITÀ DI VINCITA"
    18/04/2019 15:50

    L'OBBLIGO DI INDICARLA È PREVISTO DA DIVERSE DISPOSIZIONI, MA I MONOPOLI LA FORNISCONO IN MANIERA STRUMENTALE E INGANNEVOLE

created by: Paolucci Simone