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I G&V "MILIONARI"

ACQUISTANDO UN GRATTA & VINCI È PIÙ FACILE AMMALARSI DI GAP CHE VINCERE PREMI MILIONARI


 I gratta e vinci attualmente attivi sono ben 53 e il costo del biglietto va da un minimo di un euro ad un massimo di 20 euro.

Le lotterie istantanee da 20 euro sono 5 e, naturalmente, il montepremi di una di esse contiene il premio di importo più elevato, 7.000.000 di euro, per altre tre il premio massimo è di 5.000.000, mentre per una di soli 10.000 euro.

Il premio di importo più elevato è messo in palio dal g&v "€ 500 milioni super cash", mentre le lotterie istantanee "100 X", "Il Miliardario Maxi" e "Nuovo Maxi Miliardario" mettono in palio premi massimi da 5.00.00 di euro.

I premi sono allettanti, e svolgono egregiamente la loro funzione di specchietto per le allodole, ma per quanto riguarda le probabilità di aggiudicarseli, invece, la situazione è sconfortante.

I premi milionari del g&v "€ 500 milioni super cash" sono solo 2 su un totale di 31.680.000 biglietti distribuiti, con una probabilità di vincita pari quindi a un biglietto vincente ogni 15.840.000. Quello che colpisce, invece, secondo una modalità tipica di tutti i g&v, è il numero di biglietti vincenti premi di fascia bassa, cioè fino a 500 euro, 10.548.648 su 10.568.900, pari al 99,80%, praticamente la totalità

Questo schema si ripete anche nelle altre lotterie esaminate. Nel g&v "100 X" ci sono 2 premi massimi su 17.760.000 biglietti, che significa un biglietto vincente il primo premio ogni 8.880.000. Anche in questo caso i biglietti che contengono premi di fascia bassa, invece, sono la quasi totalità: 6.143.480 su 6.166.790, il 99,62%.

Nel "Miliardario Maxi", 4 premi maggiori su 37.440.000 biglietti, un biglietto vincente ogni 9.360.000 biglietti distribuiti, ma 12.480.240 biglietti contenti premi di importo fino a 500 euro su un totale di 12.511.464 biglietti vincenti, il 99,75%.

Nel "Nuovo Maxi Miliardario", infine, 8 premi massimi su 60.000.000 di biglietti, uno ogni 7.500.000, mentre i premi di fascia bassa si trovano in 22.060.000 biglietti vincenti su un totale 22.123.864, il 99,71%.

Insomma, acquistare un g&v non è il sistema migliore per diventare milionari, ma sicuramente implica il rischio elevato di ammalarsi di Gap.

Postato il 04/04/2018 10:46 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: Gioco d'azzardo - gratta & vinci - lotterie istantanee - premio

AZZARDO E FAKE NEWS

L'IMPORTO DEI PREMI PIÙ ELEVATI DEI GRATTA & VINCI ASSEGNATO AI GIOCATORI NON CORRISPONDE A QUELLO INDICATO SUI BIGLIETTI


 L'ultimo gratta & vinci lanciato sul mercato dai monopoli si chiama "Un Sacco di Soldi", il biglietto costa dieci euro e promette di vincere un premio massimo di 3 milioni.
Sul biglietto, infatti, con notevole enfasi grafica, compare il messaggio "Vinci 3 MILIONI con 3 "SACCHI DI SOLDI", ma si tratta di una fake new: il premio da 3 milioni non è in palio e, comunque, non può essere vinto.
La sua indicazione ha, diciamo così, solo un valore "estetico", fuor di metafora serve solo come specchietto per le allodole.
La verità, sul decreto che indice la lotteria istantanea, ove viene precisato che da "a decorrere dal 1° ottobre 2017, il prelievo sulla parte della vincita conseguita attraverso le lotterie nazionali a estrazione istantanea eccedente l'importo di euro 500,00" è fissato al 12%.
Insomma, il premio da 3 milioni non c'è, così come non ci sono gli altri premi, superiori a 500 euro, almeno non nella misura promessa e indicata sui biglietti.
Acquistare un gratta e vinci, uno qualsiasi di quelli in vendita, diventa "emozionante" come fare una partita a dadi con Al Capone: fissa le regole, nel caso di "Un Sacco di Soldi" trattiene il 25% su tutte le somme giocate, distribuisce l'80% del montepremi in premi pari all'importo del biglietto o poco più, in modo da essere sicuro che vengano rigiocati e, infine, la sorpresa finale.
Un ulteriore balzello sulle vincite più significative, un vero "scippo", pari al 12% dell'importo eccedente i 500 euro, senza avvertire i giocatori, anzi indicando sui biglietti una somma maggiore di quella assegnata in caso di vincita.
L'importo dei premi indicato sui biglietti, e perfino sul sito dei monopoli, insomma, è di pura fantasia, una vincita ipotetica, che non corrisponde al vero, perché, ad esempio, il premio da 3 milioni vale 2.640.500 euro, quello da 30.000 euro consegna 26.960 euro, quello da 10.000, 9.360 e quello da 1.000, 940 euro.
Certamente, ci rendiamo conto che un messaggio che indicasse sui biglietti la reale misura dei premi in palio avrebbe nuociuto all'appeal della lotteria, avrebbe sicuramente comportato un minore richiamo, avrebbe attirato di meno.
Tuttavia, riteniamo che la esatta indicazione dei premi in palio, la misura di quanto i giocatori possono vincere realmente, la somma che si mettono in tasca in caso di vincita, dovrebbe obbligatoriamente essere indicata esattamente sui biglietti.

Postato il 07/03/2018 10:09 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta e vinci - importo premi

RIPROVA, SARAI PIÙ FORTUNATO

CI SONO 51 LOTTERIE ISTANTANEE ATTIVE, TUTTE IN GRADO DI ASSICURARE UN MARGINE DI GUADAGNO SIGNIFICATIVO ... AL CONCESSIONARIO E AI MONOPOLI, A SPESE DEI GIOCATORI


 Il biglietto costa € 5 e da la possibilità di vincerne 500.000. La probabilità non è molto elevata, ma non importa, confidiamo nello "stellone" e giochiamo, in maniera inconsapevole, come piace ai monopoli, ignorandola, tanto non è neppure indicata sui biglietti.

Come capita, ad esempio, per l'ultimo gratta & vinci immesso sul mercato, "Tris vincente", il cinquantunesimo attivo, il primo del 2018.

La probabilità di aggiudicarsi il premio maggiore, in realtà, non è molto elevata, anzi è decisamente scarsa, una su 9.840.000. In media su 9.840.000 biglietti ce n'è uno vincente. In media. Questo dato significa che neppure acquistando 9.840.000 biglietti, spendendo € 49.200.000, avremmo la sicurezza di vincere il superpremio da € 500.000.

Questo evento, trattandosi di dati medi, potrebbe accadere anche prima, forse, ma anche no. E' il bello dell'azzardo: la vincita o la perdita è interamente aleatoria, cioè affidata al caso.

Quello che può dirsi è che se la probabilità di vincita del premio massimo è una su 9.840.000, si può anche dire, in altri termini, che ci sono 9.839.999 probabilità di perdita.

Per avere un ordine di grandezza, essendo difficile processare questa informazione in teoria, sarebbe come giocare contemporaneamente contro tutti gli abitanti del Piemonte e del Veneto, che anzi sono un po' di meno, solo 9.349.000.

Eppure i monopoli sono ottimisti, e anche di questa lotteria istantanea hanno distribuito come primo lotto 49.200.000 biglietti con la certezza di venderli tutti a giocatori altrettanto ottimisti e forse anche più ingenui ... o dipendenti dal gioco d'azzardo.

Certo il raggiungimento di questo obiettivo non può essere lasciato al caso, ecco quindi alcuni meccanismi di "rinforzo", come le quasi vincite, la maggior parte dei numeri del giocatore sono vicini ai numeri vincenti, così da alimentare l'illusione di aver quasi vinto e indurlo a rigiocare; ecco la pubblicità ingannevole e illecita, il claim "ti piace vincere facile?", che porta a confondere la facilità di gioco con la facilità di vincita; ecco le omissioni e le manipolazioni di informazioni obbligatorie per legge, a tutela della salute dei giocatori, come la probabilità di vincita, prima negata e poi indicata "per fascia di premio", in maniera da farla apparire molto più favorevole.

Ma, soprattutto, la madre di tutti i sistemi di rinforzo: la struttura del montepremi: nell'ultimo g&v, più della metà dei biglietti vincenti contiene "premi" inesistenti, pari alla somma spesa per acquistare il biglietto.

Una transazione " a saldo zero" solo per il giocatore che se lo aggiudica e che ottiene un pareggio, 5 euro spesi per il biglietto, 5 euro restituiti, che, come si può immaginare non tornano nelle sue tasche, ma vengono utilizzati per acquistare un altro biglietto, alimentando il rigioco, fino alla perdita definitiva.

Per il gatto e la volpe (g&v), invece, la transazione è solo apparentemente a saldo zero. Su ogni biglietto venduto o rivenduto, concessionario/monopoli incasseranno il 28% della somma spesa per l'acquisto, € 1,40, prelevando il "premio" dal pay-out, il 72% che ritorna in "premi" ai giocatori, magari solo per un attimo.

Riprova, sarai più fortunato.

Postato il 15/01/2018 10:25 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco dd'azzardo - gratta & vinci - premi - dipendenza

IL PREMIO INESISTENTE

ANCHE NELL'ULTIMO G&V, PIU' DELLA META' DEI PREMI IN PALIO NON FA VINCERE NIENTE


 I monopoli non riposano mai. Con decreto direttoriale del 2 gennaio, pubblicato sul sito istituzionale il successivo 4 gennaio, hanno indetto la prima lotteria istantanea del 2018, la cinquantunesima attiva.

"Tris vincente" distribuisce, come primo lotto, 49.200.000 biglietti, al prezzo di € 5 ciascuno, con un incasso atteso di € 246.000.000, di cui € 177.120.000 sono destinati al montepremi, e rappresentano un pay out del 72%.

Sui biglietti compare l'indicazione che la probabilità di vincita totale è di un biglietto vincente ogni 3,97, il che significa che 3 biglietti ogni 3,97 sono perdenti. Su 49.200.000 biglietti ci sono 12.388.660 biglietti vincenti, uno su quattro, mentre 36.811.340 sono biglietti perdenti, gli altri tre su quattro.

Ai monopoli "piace vincere facile", infatti solo con il ricavato dei biglietti perdenti, si assicurano € 184.056.700, una cifra maggiore di quella complessivamente destinata a montepremi.

La distribuzione del montepremi, come al solito, è organizzata in maniera tale da assicurare ai monopoli e al concessionario la vendita di tutti i biglietti distribuiti con il primo lotto e di quelli distribuiti successivamente, il cui numero non viene comunicato.

Su 12.388.660 biglietti vincenti, la metà, più di sei milioni, restituiscono al giocatore i 5 euro del costo del biglietto, "contabilizzato" sul montepremi, ma non pagato, perché rigiocato immediatamente. Ad ogni buon conto, sul prezzo di ogni biglietto venduto, vincente o perdente, il concessionario, come una saggia formichina, trattiene il 28%, cioè 1,40 euro, pari alla differenza tra raccolta e pay out.

E' da osservare che, solo nel caso delle lotterie istantanee, i monopoli considerano come premio anche la restituzione della somma spesa per giocare. Ad esempio, nel DD 12.2.2013, che reca la disciplina delle scommesse su eventi virtuali, ad esempio, l'articolo 12 precisa che la quota offerta, cioè il numero intero che moltiplicato per la somma giocata determina la somma da restituire al giocatore in caso di vincita, il premio, non può essere uguale o inferiore a uno.

Il criterio, evidentemente, non vale per i g&v, visto l'indubbio vantaggio che il meccanismo assicura ai monopoli.
Il montepremi è composto per il 99,98% da premi di fascia bassa, fino a € 500, lo 0,02% del montepremi sono i premi di fascia media, da € 501 a € 10.000, e solo lo 0,00008% è destinato ai premi di fascia alta, di importo superiore ai 10.000 euro.

La probabilità di aggiudicarsi un non-premio, cioè di importo pari al prezzo pagato per l'acquisto del biglietto, sul tagliando, dove il riferimento è alla fascia, viene indicata in un biglietto ogni 3,97, mentre sul sito si scopre che in realtà è di un biglietto ogni 7,89, due volte meno favorevole.

Mentre la probabilità di aggiudicarsi il premio di importo maggiore, sul biglietto indicata in 1 su 4.920.000, sul sito viene precisato che in effetti la probabilità di aggiudicarsi il premio massimo anche in questo caso è la metà, ... un biglietto vincente ogni 9.840.000.

Insomma, anche con la lotteria istantanea "Tris vincente", i monopoli dimostrano che a loro piace vincere facile, a qualsiasi costo, anche se per riuscirci occorre sacrificare la salute dei giocatori, con meccanismi che costituiscono una sicura induzione al gioco e favoriscono la comparsa della dipendenza.

Postato il 08/01/2018 16:41 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: Gioco d'azzardo - gratta e vinci - premi - dipendenza

Pag. 1 di 23
  • "L'INVASIONE DEGLI "ULTRACORPI""
    27/02/2018 09:32

    QUANTE SONO LE LOTTERIE ISTANTANEE ATTIVE OGGI, QUANTI BIGLIETTI DISTRIBUISCONO E QUALE PROBABILITÀ DI VINCITA ASSICURANO?

  • "LA FOTOGRAFIA DELLA DIPENDENZA"
    20/02/2018 09:09

    IL DATO DELLA "RACCOLTA" RAPPRESENTA UNA ISTANTANEA DEL PERICOLO DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO, ECCO PERCHÉ È STATA CANCELLATA E SOSTITUITA DALLA "SPESA"

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    27/01/2018 11:02

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    20/01/2018 10:13

    FIRMIAMO LA PETIZIONE PER COSTRINGERE LA LORENZIN A PROMUOVERE UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE SUL GIOCO D'AZZARDO, COME PER IL FUMO E ALTRE EMERGENZE SANITARIE

  • "RIPROVA, SARAI PIÙ FORTUNATO"
    15/01/2018 10:25

    CI SONO 51 LOTTERIE ISTANTANEE ATTIVE, TUTTE IN GRADO DI ASSICURARE UN MARGINE DI GUADAGNO SIGNIFICATIVO ... AL CONCESSIONARIO E AI MONOPOLI, A SPESE DEI GIOCATORI

  • "IL PREMIO INESISTENTE"
    08/01/2018 16:41

    ANCHE NELL'ULTIMO G&V, PIU' DELLA META' DEI PREMI IN PALIO NON FA VINCERE NIENTE

  • "DAL GIOCO D'AZZARDO AL GAP"
    15/11/2017 10:15

    NELLA LORO COMUNICAZIONE, FALSA E INGANNEVOLE, IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO, I MONOPOLI MILLANTANO LA CATEGORIA DEL GIOCO RESPONSABILE, SENZA AVVERTIRE I GIOCATORI DEI REALI RISCHI CHE CORRONO

  • "LA PROBABILITÀ DI PERDITA NEI G&V"
    20/10/2017 16:42

    INVECE DELLA PROBABILITÀ DI VINCITA, COMUNQUE NON INDICATA, SUI BIGLIETTI GRATTA & VINCI DOVREBBE ESSERE INDICATA LA PROBABILITÀ DI PERDITA

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