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"QUESTO GIOCO NUOCE ALLA SALUTE"

IN ITALIA, QUANDO UNA LEGGE NON VIENE OSSERVATA, SE NE FA UN'ALTRA, CON IL MEDESIMO CONTENUTO


 "Formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica dei giochi con vincite in denaro, nonché le relative probabilità di vincita devono altresì figurare sulle schedine ovvero sui tagliandi di tali giochi".

Quella citata sopra non è una previsione del decreto legge dignità, in materia di gioco d'azzardo, ma una disposizione contenuta nel decreto legge 13 settembre 2012, n. 158, c.d. decreto Balduzzi, convertito nella legge 8 novembre 2012, n. 158, attualmente in vigore.

L'obbligo di indicare su tagliandi e schedine, compresi i gratta e vinci, un avvertimento circa il rischio per la salute che si corre giocando d'azzardo è in vigore dal 1° gennaio 2013, anche se non è mai stato realmente osservato.

La formuletta "il gioco può causare dipendenza patologica", dettata da una circolare dei monopoli, compare sul retro dei tagliandi di gioco e sulle schedine, scritta con caratteri piccolissimi, distante dall'area di gioco, senza nessuna enfasi grafica, praticamente invisibile.

Visto che la legge c'è, ma non viene osservata, è stato proposto e accolto un emendamento del PD all'articolo 9 del decreto dignità, secondo cui "I tagliandi delle lotterie istantanee devono contenere messaggi in lingua italiana, stampati su entrambi i lati in modo da coprire almeno il 20 per cento della corrispondente superficie, recanti avvertenze relative ai rischi connessi al gioco d'azzardo.", che precisa altresì che i tagliandi devono comunque riportare la dicitura "Questo gioco nuoce alla salute", di dimensioni tali da assicurarne l'immediata visibilità.

Ci sono voluti 6 anni, e un nuovo governo, per ottenere "l'immediata visibilità" delle formule di avvertimento sui rischi del gioco d'azzardo da inserire sui gratta e vinci.

Per ottenere lo stesso risultato, sarebbe bastato un semplice decreto del Ministro della salute, ma la Ministra Lorenzin era così occupata con le sue campagne vaccinali e con la campagna fertility day da non avere tempo di precisare, con un proprio provvedimento, che un avvertimento che per legge doveva comparire sui tagliandi gratta & vinci, dovesse essere anche visibile.


Postato il 21/08/2018 11:38 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gratta & vinci - formule rischio Gap

L'IPOCRISIA VIETATA PER LEGGE

GLI EMENDAMENTI AL DECRETO LEGGE "DIGNITÀ", APPROVATI IN COMMISSIONE, SUSCITANO ULTERIORI RIFLESSIONI SUL GIOCO D'AZZARDO


 Tra gli emendamenti approvati in Commissione all'articolo 9 del D.L. 87/2018, sul gioco d'azzardo, ce ne sono due che mi hanno particolarmente colpito: secondo il primo, nelle leggi e negli atti normativi non si potrà più usare il termine "ludopatia" per indicare i disturbi correlati al gioco d'azzardo, ma occorrerà indicarli con la formula "disturbi da giochi d'azzardo (DGA)".

Il divieto di usare il termine ludopatia vale anche per gli atti e le comunicazioni comunque effettuate su qualunque mezzo.

Il nostro Paese è straordinario: credo sia l'unico in cui deve essere la legge a proibire direttamente l'ipocrisia, vietando l'uso di un termine ingannevole e utilizzato artatamente e a sproposito, al fine di manipolare la realtà.

L'altro emendamento che pure mi ha colpito è quello che per le lotterie istantanee, indette o ristampate dal 1° gennaio 2019, i premi uguali o minori del costo della giocata non potranno essere ricomprese nella indicazione della probabilità di vincita.
Anche in questo caso, una norma di legge per battere l'ipocrisia.

Già, perché i monopoli, oltre a non rispettare la legge, evitando di indicare sui tagliandi le probabilità di vincita riconosciute al giocatore, con l'alibi della mancanza di spazio per contenerle, inseriscono tra le vincite anche i (non) premi, pari alla somma spesa per giocare.

L'intento è evidente: fornire al giocatore una indicazione falsa e ingannevole sule sue reali probabilità di vincita, aumentandola artificialmente, attraverso il conteggio dei "premi" pari al prezzo del biglietto.

La questione, oltre alla ingannevolezza e alla insidia che nasconde, non è di poco momento se si considera che nelle 49 lotterie istantanee attive, che come primo lotto hanno distribuito oltre 2 miliardi di biglietti, più della metà dei "premi" in palio, il 51,8%, valgono solo la giocata.

Mi sono più volte chiesto se sia legale che in un gioco d'azzardo, caratterizzato dal fine di lucro, possano esserci premi che non fanno vincere nulla e, inoltre, che gli stessi vengano considerati al fine della determinazione della probabilità di vincita.

Postato il 03/08/2018 11:59 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - gap - gratta & vinci - premio

REPORT G&V 2018.

VINCI UN MILIONE DI PREMI E RESTI POVERO


 Dal 2 gennaio all'8 giugno 2018, i monopoli hanno indetto 6 nuove lotterie istantanee, in media una ogni mese, che si sono andate ad aggiungere alle 43 già attive, per un totale di 49 gratta & vinci sul mercato.

Distribuiti, come primo lotto, 235.440.000 biglietti, al prezzo medio di 5 euro, con una raccolta pari a € 1.082.160.000 (unmiliardo82milioni160.000).

La massa premi vale € 777.713.740 (777milioni713mila740), pari ad un pay out del 71,86%. I monopoli sulla raccolta trattengono il 28,13%, pari a € 304.446.260 (304milioni446mila260).

I biglietti vincenti sono 64.006.948, pari al 27% del totale dei biglietti distribuiti. In pratica, un biglietto vincente ogni 3,67. Leggendo il dato specularmente, il 73% dei biglietti è perdente, quasi tre su quattro.

A conferma che la dipendenza costituisce un formidabile strumento di business, esaminiamo la stratificazione della massa premi, il modo, cioè, in cui vengono distribuiti i premi in palio.

Su 64 milioni di biglietti vincenti, più della metà (50,8%), 32,5 milioni, contiene un premio pari al prezzo del biglietto di gioco. Una volta su due, insomma, il giocatore che si aggiudica il premio non vince niente, tranne l'incitamento a rigiocare, meccanismo utilizzato nonostante le gravi conseguenze che può comportare.

Inoltre, sul totale dei biglietti vincenti, il 26,4%, 16,9 milioni, contiene premi di importo immediatamente superiore al prezzo del biglietto: 10 euro nelle lotterie da 5, premi da 5 euro nelle lotterie da 2 e 3 euro, 25 euro in quella da 10 euro.

Questo sistema premiale appare rigorosamente determinato, per assicurare il massimo guadagno ai monopoli, inducendo al rigioco, cioè la reimmissione immediata nel circuito del premio conseguito, attraverso l'acquisto di un nuovo biglietto, su cui i monopoli trattengono la loro percentuale, in media più del 28%.

Il 99,98% dei biglietti vincenti totali contiene premi di fascia bassa, di vari importi, fino a 500 euro, e il loro valore è inversamente proporzionale al loro numero. Nell'ultimo g&v, "Mini Doppia Sfida, da 2 euro, ad esempio, i biglietti con premi pari al biglietto sono il 58,45% del totale, i biglietti vincenti 3 euro, il 24,97%, mentre i premi da 500 euro solo lo 0,001%. Per i curiosi, i 4 premi massimi, da 100 mila euro, rappresentano lo 0,00004% del totale. Un biglietto vincente ogni 9.600.000 tagliandi.

Postato il 16/06/2018 08:00 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: lotterie istantanee - gratta e vinci - premi gap

QUANTO HANNO GIOCATO D'AZZARDO GLI ITALIANI NEL 2017

GLI ITALIANI NEL 2017 HANNO GIOCATO D'AZZARDO IN MEDIA 6.000 EURO


 Nonostante i monopoli abbiano fatto sparire dalla loro comunicazione il dato della raccolta, cioè l'insieme delle giocate effettuiate, stime recenti quantificano in oltre 102 miliardi la raccolta del settore dei giochi nel 2017.

La previsione è stata avanzata dall'Ufficio Parlamentare di Bilancio, un organismo indipendente costituito nel 2014 con il compito di svolgere analisi e verifiche sulle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica del Governo.

L'Ufficio mette in evidenza che "Tra il 2000 e il 2016, la raccolta complessiva da giochi, indice dell'ampiezza del mercato, è aumentata di cinque volte, passando in termini reali da 20 a circa 96 miliardi di euro.

Questo dato, assolutamente degno di fede, stante l'autorevolezza dell'organo da cui promana, deve essere incrociato con il numero dei giocatori che, con le loro puntate, lo hanno determinato.

Secondo una ricerca del CNR, i cui risultati sono stati resi noti solo pochi giorni fa, nel 2017, coloro che hanno giocato d'azzardo almeno una volta sono stati circa 17 milioni.

Incrociando queste due grandezze, si scopre che ogni giocatore ha speso in giochi d'azzardo in media 6.000 euro all'anno, 500 euro al mese.

La cifra, di per sé eclatante, rappresenta un dato medio che non esiste, il che vuol dire che per ogni giocatore che ha giocato meno della cifra media, uno o più giocatori hanno puntato somme più elevate.

Non è importante determinare quale sia la c.d. "spesa effettiva", cioè la differenza tra quanto giocato e quanto vinto, in media dai giocatori, ma concentrare l'attenzione esclusivamente sulla somma giocata, determinandola correttamente, dividendo cioè la raccolta per il numero dei giocatori che l'hanno determinata, non per gli italiani tutti, neonati compresi.

Il dato drammatico, che lancia un gravissimo allarme socio-sanitario, è che i n media ogni giocatore abbia giocato d'azzardo 6.000 euro a testa in un anno. E' questo il dato su cui riflettere e che dovrebbe determinare le scelte politiche in materia di azzardo legale.

Postato il 09/05/2018 14:55 in 'Aggiornamenti' da Asteriti Avv. Osvaldo
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Tags: gioco d'azzardo - monopoli - raccolta - Gap

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  • "RACCOLTA, SPESA E GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO"
    15/10/2018 10:36

    LA COMUNICAZIONE IN MATERIA DI GIOCO D'AZZARDO STA DIVENTANDO SEMPRE PIU' OMISSIVA E INGANNEVOLE, PER MASCHERARE IL REALE PERICOLO DI DIPENDENZA CHE IL GIOCO D'AZZARDO COMPORTA

  • "LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE"
    03/10/2018 09:41

    UNA MISURA DI PREVENZIONE EFFICACE E IMMEDIATA PER FRONTEGGIARE L'EMERGENZA SOCIALE RAPPRESENTATA DAL GIOCO D'AZZARDO

  • "PUBBLICAZIONE"
    05/09/2018 09:24

    UN LIBRO CHE AFFRONTA, SENZA IPOCRISIE, I TANTI INGANNI E PERICOLI CHE SI NASCONDONO NEI MECCANISMI DEI GIOCHI D'AZZARDO E NELLA LORO COMUNICAZIONE

  • ""QUESTO GIOCO NUOCE ALLA SALUTE""
    21/08/2018 11:38

    IN ITALIA, QUANDO UNA LEGGE NON VIENE OSSERVATA, SE NE FA UN'ALTRA, CON IL MEDESIMO CONTENUTO

  • "L'IPOCRISIA VIETATA PER LEGGE"
    03/08/2018 11:59

    GLI EMENDAMENTI AL DECRETO LEGGE "DIGNITÀ", APPROVATI IN COMMISSIONE, SUSCITANO ULTERIORI RIFLESSIONI SUL GIOCO D'AZZARDO

  • "SE NON È ZUPPA ..."
    24/07/2018 08:39

    IN ITALIA SIAMO MAESTRI NEL TROVARE L'INGANNO, UNA VOLTA FATTA LA LEGGE.

  • "IL GRATTA E VINCI DEI RECORD"
    16/07/2018 08:56

    C'È UNA LOTTERIA ISTANTANEA CHE NON RISPETTA LE PRESCRIZIONI DI LEGGE E NON SI SA NEPPURE QUANTI E QUALI PREMI ASSEGNI

  • "REPORT G&V 2018. "
    16/06/2018 08:00

    VINCI UN MILIONE DI PREMI E RESTI POVERO

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